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10 Ottobre 2026
16:30

Quanto usiamo i contanti: circa 1 italiano su 4 non usa banconote, i dati della Banca d’Italia

Secondo un recente studio della Banca d’Italia, più della metà della popolazione italiana usa ancora contanti e carte, mentre il 24% paga solo con il digitale. Dal report è emerso che la transizione ai pagamenti elettronici non è affatto uniforme e le banconote ricoprono ancora un ruolo rilevante.

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Quanto usiamo i contanti: circa 1 italiano su 4 non usa banconote, i dati della Banca d’Italia
pagamento carta o contanti

Lo sappiamo tutti, in Italia l'uso dei contanti come forma di pagamento è ancora predominante. Ma a confermarlo ora è anche un report appena pubblicato dalla Banca d'Italia, che ha condotto un'indagine classificando i consumatori italiani in 5 categorie, da quelli che utilizzano prevalentemente il contante fino agli italiani che adottano delle soluzioni digitali più avanzate. Circa 1 italiano su 4 (il 24%), infatti, non usa le banconote e paga esclusivamente con strumenti digitali (come carte, wallet o altri tipi di e-payment).

A influire su queste preferenze sono anche le caratteristiche socio-demografiche degli utenti: ad esempio, tra i consumatori che più utilizzano i pagamenti digitali sono presenti più giovani, mentre tra quelli orientati al contante prevalgono gli anziani.

Dall'indagine è emerso chiaramente come il contante continua a mantenere un ruolo rilevante nella nostra economia: la transizione verso i pagamenti digitali, infatti, non è uniforme e adottare comportamenti alternativi al contante non implica necessariamente il ricorso a soluzioni di pagamento più innovative. Vediamo più nel dettaglio i 5 profili delineati dalla Banca d'Italia.

I tradizionalisti: coloro che usano solo i contanti in Italia

La maggior parte della popolazione italiana (il 50,2%) è classificata come tradizionalista: continua a pagare con contanti e carte nei negozi fisici, ma fa un uso molto limitato dei pagamenti via smartphone o degli acquisti online. Si tratta quindi di persone pienamente integrate nel sistema bancario, con un conto corrente, una o più carte di credito o di debito e accesso ai servizi di online banking.

Insomma, hanno gli strumenti digitali a disposizione, ma tendono a non usarli così spesso. Dal punto di vista socio-demografico, questa categoria rispecchia la popolazione media italiana, con una leggera prevalenza di fasce d'età più mature e redditi medi.

I digital-only: 1 italiano su 4

Il secondo gruppo per dimensione è quello definito “digital-only”, che include il 24% dei consumatori italiani: gli utenti pagano esclusivamente con strumenti elettronici, dalle carte, fino ai wallet digitali e agli e-payment. In questo caso verrebbe spontaneo pensare che siano i più tecnologici: lo studio rivela invece che essere "senza contante" non significa essere all'avanguardia. Molti di questi consumatori, infatti, si limitano a usare carte di debito e credito tradizionali, senza adottare le soluzioni digitali più innovative. In un certo senso sono dei tradizionalisti che hanno semplicemente ridotto a zero l'uso del contante. Tra di loro si trovano soprattutto i membri della Generazione Z, ossia i nati tra il 1997 e il 2012.

I well-connected: tutti i tipi di pagamento

Il gruppo dei well-connected (14,6% del campione) include i consumatori che utilizzano tutti i metodi di pagamento: contanti, carte, wallet digitali, pagamenti via smartphone, acquisti online e in negozio. Sono flessibili e rappresentano il segmento più integrato nell'economia digitale: non a caso, costituiscono il profilo con la quota più alta di giovani, di persone con redditi elevati e con livelli di istruzione superiori alla media.

I cash lovers: gli amanti delle banconote

All'estremo opposto si trovano i cash lovers (6,6%), letteralmente gli “amanti del contante”, che si affidano esclusivamente alle banconote per mancanza di accesso agli strumenti digitali o per semplice scelta (legata a una maggiore semplicità o all'anonimato). Sono il gruppo più escluso dal sistema bancario e dalle tecnologie digitali. È l'unico gruppo in cui la quota di donne supera la media nazionale e dove si registra una presenza significativa di lavoratori autonomi, probabilmente legata all'uso del contante nelle transazioni commerciali. Prevalgono anche gli over 65, i redditi bassi e i livelli di istruzione inferiori.

I bank-tech skeptics: gli scettici

Chiudono la classificazione i bank-tech skeptics (4,6%), gli scettici delle soluzioni più “tech”: utilizzano contante e carte prepagate, ma rifiutano le tecnologie bancarie più avanzate come carte di debito e/o credito e pagamenti mobile. Sono parzialmente integrati nel sistema finanziario, ma diffidano o non conoscono gli strumenti digitali. Questo profilo è fortemente concentrato nel Sud Italia: esattamente come i cash lovers, si tratta prevalentemente di persone anziane, con redditi e istruzione bassi, e una quota elevata di non occupati. Quando esprimono interesse per nuove soluzioni, le loro priorità sono la tutela della privacy e la possibilità di pagare anche offline.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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