
Il satellite europeo Sentinel-3C ha inviato le sue prime immagini della Terra, pubblicate dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), lo scorso 8 ottobre: tra le aree riprese c'è anche l'Italia.
Ma non si tratta soltanto di belle immagini del pianeta, bensì di una missione progettata per misurare il colore e la temperatura delle superfici, il livello del mare e le caratteristiche dei ghiacci. Nell'immagine dell'Italia, acquisita il 30 settembre, si riconoscono le Alpi innevate, la Pianura Padana e gran parte della penisola. Lungo la costa adriatica il mare presenta tonalità più chiare: secondo l'ESA, sono probabilmente legate ai sedimenti trasportati dai fiumi e redistribuiti lungo la costa.
Cos'è Sentinel-3C e come osserva la Terra
Sentinel-3C fa parte di Copernicus, il programma europeo di osservazione della Terra, e prosegue la raccolta di dati ambientali della missione Sentinel-3. È il terzo satellite della serie, dopo Sentinel-3A e Sentinel-3B, lanciati rispettivamente nel 2016 e nel 2018. È stato portato in orbita da un razzo Vega-C, partito dallo spazioporto europeo nella Guyana francese con a bordo anche FLEX, un satellite dell'ESA dedicato allo studio dell'attività fotosintetica della vegetazione.
Sentinel-3C osserva la Terra da circa 815 chilometri di altezza e combina quattro strumenti principali per studiare oceani, terre emerse, ghiacci e atmosfera. Questa caratteristica rende Sentinel-3 la missione più complessa tra tutte le missioni Sentinel.

A realizzare le riprese è OLCI, che registra la luce in 21 intervalli di lunghezza d'onda, chiamati bande spettrali, dal visibile al vicino infrarosso. Non serve soltanto a ottenere immagini a colori: i suoi dati contribuiscono, per esempio, a stimare la concentrazione di clorofilla e di materiali in sospensione nell'acqua, utili per studiare gli ecosistemi marini.
Il radiometro SLSTR, invece, permette di ricavare la temperatura della superficie marina e terrestre dalle osservazioni nell'infrarosso. Dispone anche di due canali dedicati al rilevamento degli incendi e alla misura della loro potenza radiativa, cioè di quanta energia irradiano ogni secondo: dati utili sia per la gestione delle emergenze sia per lo studio degli effetti degli incendi sull'ambiente, importante per la risposta alle emergenze climatiche di oggi.
L'altimetro radar SRAL invia impulsi verso la superficie e misura quanto tempo impiegano a tornare indietro. Conoscendo la posizione del satellite, si può così risalire all'altezza della superficie osservata. Il radiometro a microonde MWR permette di correggere gli effetti dell'acqua presente nell'atmosfera sul segnale radar. Tra i primi risultati di Sentinel-3C ci sono infatti anche misure dell'altezza della calotta glaciale della Groenlandia, raccolte tra il 30 settembre e il 4 ottobre. Non sono fotografie del ghiaccio, ma dati altimetrici: ripetuti nel tempo, permettono di seguirne le variazioni di quota.

In ogni caso, iSentinel sono organizzati in sei famiglie principali di missioni, da Sentinel-1 a Sentinel-6. Ma i nomi possono trarre in inganno: Sentinel-3 non è la versione più potente di Sentinel-2, così come Sentinel-6 non sostituisce tutte le versioni precedenti. Ogni famiglia osserva la Terra a modo suo. Sentinel-3, ad esempio, combina osservazioni del colore, della temperatura e dell'altezza delle superfici.
Le immagini del satellite, dall'Italia all'Artico: come vederle con Copernicus Browser
I dati Copernicus non sono riservati ai ricercatori, ma sono gratuiti e accessibili a tutti. Per esplorarli dal proprio computer si può utilizzare il portale Copernicus Browser, una piattaforma online che, con account gratuito, permette di cercare, visualizzare e scaricare le immagini disponibili.
Nel caso di Sentinel-3, possiamo selezionare i dati dallo strumento OLCI, lo stesso che ha realizzato l'immagine dell'Italia mostrata precedentemente. Ogni pixel rappresenta un'area di circa 90.000 metri quadrati (300 metri per lato). Sebbene la risoluzione sia inferiore a quella di altri satelliti Sentinel, questo permette di osservare rapidamente porzioni molto estese del pianeta, con fasce larghe intorno ai 1270 chilometri. In pratica, Sentinel-3 vede meno dettagli, ma riesce a tenere sotto controllo porzioni molto più grandi della Terra e a tornarci molto spesso. Con la costellazione Sentinel-3, una stessa area può essere osservata nuovamente in circa uno o due giorni.