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26 Giugno 2026
14:22

Il caldo visto dal satellite ESA Sentinel-3 su tutta l’Europa: la mappa

Le incredibili immagini dell’ESA, realizzate durante la giornata del 23 giugno, mostrano l’ondata di caldo con 48 °C al suolo a Madrid e 44 °C a Roma. Attenzione però: non si tratta della temperatura dell’aria, ma di quella della superficie terrestre, quindi il calore accumulato dal suolo.

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Il caldo visto dal satellite ESA Sentinel-3 su tutta l’Europa: la mappa
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La temperatura della superficie terrestre rilevata dal satellite Sentinel–3 in Europa. Credit: ESA

Un’eccezionale ondata di calore sta interessando diversi Paesi dell’Europa occidentale, con città e regioni di Francia, Spagna e Sud Italia che stanno registrando temperature anomale per il periodo, di circa 10/12 °C sopra alla media. A mostrarlo in modo molto chiaro sono anche le immagini pubblicate dall’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, acquisite il 23 giugno dal satellite della missione Copernicus Sentinel-3. Il satellite ha rilevato la temperatura della superficie terrestre nella tarda mattinata, ora locale, restituendo una fotografia molto evidente del caldo che sta colpendo l’Europa.

Attenzione però: non stiamo parlando della temperatura dell’aria, cioè quella che vediamo normalmente nelle previsioni meteo. In questo caso si parla della temperatura della superficie terrestre, quindi del calore accumulato da suolo, rocce, sabbia, asfalto, tetti e strade. Proprio per questo i valori rilevati dal satellite possono essere molto più alti rispetto alla temperatura dell’aria.

Cosa mostrano le immagini dell’ESA

Nell’immagine acquisita da Sentinel-3, i colori indicano le diverse temperature superficiali rilevate sul territorio. Le tonalità che vanno dal viola al rosso scuro segnalano le aree più calde, con temperature della superficie terrestre fino a 55 °C. Questi valori sono visibili in alcune zone della Spagna centrale, della Francia occidentale e del Nord Africa.

Le aree in azzurro chiaro indicano invece temperature più basse, soprattutto nelle regioni montuose. Alcune zone appaiono bianche perché erano coperte dalle nuvole al momento del passaggio del satellite. Il risultato è un’immagine molto potente perché permette di vedere il caldo dall’alto, non solo come dato meteorologico, ma come fenomeno fisico che si accumula sulle superfici.

I valori rilevati: da 48 °C a Madrid fino a 44 °C a Roma

Secondo i dati rilevati dal satellite Sentinel-3, la temperatura della superficie terrestre in Spagna ha raggiunto i 48 °C a Madrid e i 46 °C a Zaragoza.

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La temperatura della superficie terrestre rilevata dal satellite Sentinel–3 in Spagna. Credit: ESA

In Francia, invece, le temperature al suolo rilevate hanno raggiunto il record di 46 °C a Poitiers, una città di circa 91.000 abitati situata nel centro del Paese.

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La temperatura della superficie terrestre rilevata dal satellite Sentinel–3 in Francia. Credit: ESA

Venendo all'Italia, infine, a Roma i satelliti hanno rilevato temperature al suolo di 44 °C.

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La temperatura della superficie terrestre rilevata dal satellite Sentinel–3 in Francia. Credit: ESA

Nel Nord Africa i valori al suolo risultano ancora più alti: a Tunisi, per esempio, sono stati rilevati 49 °C.

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La temperatura della superficie terrestre rilevata dal satellite Sentinel–3 in Tunisia. Credit: ESA

Questi numeri possono sembrare impressionanti, ma vanno letti correttamente: non indicano la temperatura dell’aria, ma quella delle superfici. Materiali come roccia, sabbia e asfalto trattengono molto calore e possono quindi diventare molto più caldi dell’aria circostante.

Perché il suolo può essere molto più caldo dell’aria

Durante un’ondata di calore, le superfici assorbono energia dal Sole e la rilasciano lentamente. L’asfalto, le strade, gli edifici e i tetti possono quindi raggiungere temperature molto elevate, contribuendo ad aumentare la sensazione di caldo, soprattutto nelle città. È anche per questo che le aree urbane sono particolarmente vulnerabili durante le ondate di calore: le superfici artificiali trattengono il calore e favoriscono il fenomeno delle isole di calore urbane.

La differenza tra temperatura dell’aria e temperatura del suolo è quindi fondamentale. La prima ci dice quanto è calda l’aria che respiriamo, la seconda ci mostra quanto calore si sta accumulando sul territorio.

Il satellite Sentinel-3 fa parte del programma europeo Copernicus e trasporta quattro strumenti scientifici. Tra questi c’è il Sea and Land Surface Temperature Radiometer, abbreviato in SLSTR, un sensore molto preciso che misura la temperatura sia sulla terraferma sia sulla superficie del mare.

In sostanza, Sentinel-3 non ci dice solo che “fa caldo”, ma permette di capire dove il calore si concentra di più e quali aree possono essere più esposte agli effetti delle alte temperature. I dati raccolti da questo strumento, tra l'altro, sono utili per monitorare lo stress termico sulle superfici terrestri, vengono usati in agricoltura e aiutano anche a studiare le isole di calore urbane e gli incendi.

La causa di queste temperature: una cupola di calore sull’Europa

Secondo l’ESA, l’attuale ondata di caldo in Europa è causata da una configurazione atmosferica dominata da un’alta pressione persistente, una sorta di “cupola di calore”. Questa cupola è intrappolata sull’Europa tra sistemi di bassa pressione ai lati. Il risultato è che l’aria calda rimane bloccata sulla stessa area e il calore continua ad accumularsi.

È proprio la persistenza di questa configurazione a rendere l’ondata di caldo particolarmente intensa: non si tratta semplicemente di una singola giornata molto calda, ma di una situazione atmosferica che mantiene temperature elevate per più tempo.

L’ESA, però, ha anche precisato un punto importante: il caldo estivo in Europa non è associato a El Niño. Anche se i dati satellitari di Istituti come il NOAA hanno confermato l'inizio di El Niño nell’Oceano Pacifico, questo fenomeno climatico non è il motore delle temperature attuali in Europa.

In questo caso, la causa principale è la configurazione atmosferica sull’Europa, con l’alta pressione persistente e la cupola di calore che sta intrappolando aria calda sul continente.

Perché questa immagine è importante

Le immagini di Sentinel-3 non ci mostrano semplicemente che in Europa fa caldo. Ci mostrano dove e quanto il calore si accumula sulle superfici, soprattutto nelle aree urbane, nelle zone aride e nei territori più esposti. È un’informazione fondamentale perché la temperatura della superficie terrestre può essere molto più alta della temperatura dell’aria e può avere conseguenze concrete sulla vita quotidiana, sull’agricoltura, sugli incendi e sulla gestione delle città durante le ondate di calore.

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Andrea Moccia
Direttore editoriale
Sono nato nell'Agosto del 1985, a Napoli. Mi sono pagato gli studi universitari vendendo pop-corn e gelati nelle sale di un Cinema. Ho lavorato per dieci anni in giro per il mondo, di cui sette all'Istituto nazionale francese dell'energia, in qualità di geologo e team manager. Nel 2018 a Parigi, per gioco, è nata Geopop, diventata nel 2021 una azienda del gruppo Ciaopeople. Sono dell'idea che la cultura sia la più grande ricchezza per un Paese e ho deciso di dedicare la mia vita per offrire un contributo e far appassionare le persone alla conoscenza. Col sorriso :)
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