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30 Marzo 2026
8:15

Sinner completa il Sunshine Double, perché è così difficile vincere Indian Wells e Miami uno dopo l’altro

A partire dal 1990 solo otto tennisti hanno completato il Sunshine Double (la doppietta Indian Wells-Miami nella stessa stagione): Jannik Sinner lo mette in bacheca a 9 anni di distanza da Roger Federer. La doppietta oltreoceano è considerata un'impresa per diversi motivi tra cui la grande differenza delle condizioni dei due tornei.

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Sinner completa il Sunshine Double, perché è così difficile vincere Indian Wells e Miami uno dopo l’altro
Jannik Sinner. Account Twitter Atp Tour
Jannik Sinner. Account Twitter Atp Tour

Dopo il trionfo nel Masters 1000 di Indian Wells in finale contro Medvedev, Jannik Sinner ha completato il "Sunshine Double" – la doppietta del Sole sul cemento statunitense – vincendo anche il torneo di Miami, battendo il ceco Lehecka nell'ultimo atto. Il tutto senza perdere un set in 12 partite – non era mai successo nella storia del tennis. Un'impresa che rilancia l'altoatesino nella corsa alla vetta del ranking mondiale: il n° 1 di Carlos Alcaraz (posizione che lo spagnolo detiene ininterrottamente dallo scorso 10 novembre) sarà in pericolo già a Montecarlo, primo grande appuntamento della stagione su terra rossa che culminerà nel Roland Garros. Scopriamo insieme chi ha completato il back-to-back oltreoceano nel passato e proviamo a capire perchè il Sunshine Double è così complicato.

In quanti sono riusciti a vincere il Sunshine Double

A partire dal 1990, anno di introduzione della categoria Masters 1000, solo otto tennisti sono riusciti a completare il Sunshine Double (Indian Wells più Miami) nello stesso anno per un totale di 12 volte: solo Roger Federer (ultimo a riuscirci prima di Sinner) e Novak Djokovic (capace di farlo per tre anni consecutivi nel triennio 2014-16) lo hanno messo in bacheca in più di un'occasione – tre lo svizzero, quattro il serbo. Jannik Sinner è diventato il secondo n° 2 a fare la doppietta Coast to Coast a distanza di 34 anni da Michael Chang, tutti gli altri se la sono messa in tasca da n° 1.

Per quanto riguarda il femminile sono cinque le tenniste ad avere completato il Sunshine Double (Steffi Graff, Kim Clijsters, Vika Azarenka, Iga Swiatek e Aryna Sabalenka), l'unica a farlo due volte è stata la prima nel 1994 e nel 1996. Per quattro volte il "Double" americano si è verificato nello stesso anno sia nel maschile che nel femminile (1994, 2005, 2016 e quest'anno).

Cos'è il Sunshine Double e perché è così difficile completarlo

"Completare il Sunshine Double è forse più difficile che vincere un titolo del Grande Slam. Un Major è soltanto un torneo, per quanto si giochi al meglio dei cinque set, invece il Sunshine Double è formato da due tornei di quasi due settimane ciascuno" (Daniil Medvedev)

Ci sono una serie di ragioni per cui completare il Sunshine Double è considerata un'impresa nel mondo del tennis, a maggior ragione in quello attuale. Innanzitutto si tratta di due Masters 1000 da 12 giorni (format introdotto nell'ultimo triennio) e contigui: Sinner ha giocato la finale di Indian Wells domenica 15 marzo e, smaltito un volo di 5 ore, ha esordito a Miami sabato 21, con pochi giorni a disposizione per adattarsi a clima e condizioni di gioco completamente diverse.

Si tratta, infatti, di uno dei passaggi più complessi della stagione dal punto di vista tecnico. A partire proprio dalla superficie: dal 2025 entrambi i tornei americani utilizzano Laykold, il cemento ufficiale degli US Open, ma in Florida è progettato per essere uniforme e reattivo, mentre in California mantiene una composizione più sabbiosa, con più grip. La conseguenza è semplice da osservare: nel deserto la palla rallenta e prende rotazione (in soldoni: è più difficile fare punto), a Miami rimbalza e riparte più velocemente. A influire sul gioco si aggiunge il clima: a Indian Wells è desertico, a Miami è umido. L’aria secca e ventosa amplifica lo spin, quella umida rende più pesante lo scambio. Gli ace aumentano mediamente del 10-15%, segnale chiaro di un contesto più favorevole al servizio (Sinner nel match dei quarti dominato contro Tiafoe ha messo a segno 14 ace, per una percentuale per numero di punti giocati al servizio del 32,6%. In carriera, al massimo aveva raggiunto il 25.8%.).

Corsa al n° 1: il regno di Alcaraz in pericolo già a Montecarlo

Grazie ai 2000 punti vinti tra Indian Wells e Miami, Sinner torna in Europa (dove oggi inizia la stagione sulla terra rossa) a 1190 punti di distanza dal primo posto in classifica detenuto da Carlos Alcaraz. Il regno dello spagnolo sarà, dunque, in pericolo già al Masters 1000 di Montecarlo, in programma dal 4 al 12 aprile. Nel Principato l'altoatesino avrà zero punti da difendere contro i 1.000 del rivale. I due dominatori del tennis mondiale, insomma, inizieranno il torneo con soli 190 punti di scarto e una concreta possibilità di sorpasso per Sinner. Ecco come:

  • se vince Montecarlo (indipendentemente dal risultato di Alcaraz);
  • arriva almeno in semifinale e da lì in poi fa un turno in più dello spagnolo.
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