
Una missione archeologica egiziana, sotto la direzione di Anwar Abdel Samad, ha scoperto diverse tombe scavate nella roccia nell'antico sito di Tel al-Yehuda, nella provincia di Qalyubia, nel Delta orientale del Nilo, in Egitto. Gli scavi hanno inoltre portato alla luce ulteriori resti di un antico accampamento militare romano situato negli strati superficiali del sito, sopra le sepolture, un complesso di rare tombe rupestri risalenti. Secondo Hisham El-Leithy, segretario generale del Supremo Consiglio delle Antichità, queste ultime si daterebbero al periodo del Nuovo Regno, la fase di apogeo dell'antico regno dei faraoni, tra il XVI e l'XI sec. a. C.

Le tombe ipogee si distinguono per la varietà delle loro architetture e sono particolarmente significative perché strutture di questo tipo sono rare nel Delta, dove prevalgono terreni ricchi di argilla facili da essere scavati. Il loro studio può contribuire a comprendere meglio l'evoluzione delle pratiche funerarie nel Delta orientale. Sono stati individuati due principali tipi architettonici. Il primo è costituito da una scala che conduce a una sala dotata di nicchie destinate alle sepolture. Il secondo presenta invece un pozzo rettangolare dal quale si accede a due camere funerarie. Secondo Ayman Ashmawy, consigliere del Supremo Consiglio delle Antichità, queste tipologie sono poco comuni nel Delta; altri esempi di tombe scavate nella roccia sono noti nell'area di Kom el-Shoqafa, ad Alessandria, e lungo la costa settentrionale.


I reperti recuperati durante gli scavi hanno permesso di stabilire la cronologia delle tombe. Le evidenze archeologiche indicano che furono realizzate alla fine del Nuovo Regno e continuarono a essere utilizzate durante il Periodo Tardo (VII-IV sec. a. C.). I manufatti rinvenuti sono ceramiche, in perfetto stato di conservazione, ma anche amuleti e statue in terracotta. Al di sopra delle sepolture, la missione sta proseguendo lo scavo dei resti di un accampamento romano, la cui presenza testimonia la continuità d'uso dell'area in epoche successive. Tel al-Yehuda era già noto per il suo legame con il periodo degli Hyksos (popolazioni di origine mediorientale che occuparono l'Egitto nel periodo di transizione tra il Medio Regno e il Nuovo Regno, tra il XVIII e il XVI sec. a. C.), quando vi sorgeva un grande campo, e le evidenze archeologiche indicano che il sito rimase frequentato anche durante le epoche greca e romana.
