
A Marina El-Alamein, sulla costa mediterranea egiziana nord-occidentale, a circa 300 chilometri da Il Cairo, gli archeologi hanno portato alla luce 18 tombe risalenti al periodo tolemaico e romano, databili tra il IV secolo a.C. e il IV d.C., contenenti oggetti funerari in oro, tra cui lingue d'oro. La scoperta, annunciata il 5 luglio 2026 dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, porta a 44 il numero totale di sepolture note nel sito dall'inizio degli scavi nel 1986. Marina El-Alamein corrisponde all'antica Leukaspis, città portuale greco-romana citata dal geografo Strabone, a circa 300 chilometri a nord-ovest del Cairo.
La scoperta: 18 tombe e un sarcofago di 2,5 metri
Le 18 tombe rispecchiano una stratificazione sociale articolata. Undici sono ipogei scavati nella roccia, strutture sotterranee con una profondità media di 8 metri; una è ricavata dall'adattamento di un pozzo idrico preesistente. Le altre sette sono monumenti realizzati in blocchi di calcare. Alcune erano ancora sigillate al momento della scoperta, circostanza rarissima in Egitto.
Tra i ritrovamenti più significativi spicca una tomba con un grande sarcofago di granito lungo 2,5 metri, ancora chiuso e contenente i resti scheletrici del defunto. Questo era stato sepolto accompagnato da una sfinge in faience, ottenuta a partire dalla lavorazione di cristalli di quarzo. Tra gli altri oggetti di corredo figurano una statua in marmo di Afrodite e una stele funeraria con un personaggio maschile seduto con un uccello e altri manufatti, tra anfore, vasi in ceramica perfettamente conservati, lucerne, bacini e piccoli altari in pietra.


Il rituale della lingua d'oro
Come in molte sepolture di epoca greco-romana in Egitto, anche qui i defunti erano dotati di lamine d'oro appoggiate sulla lingua: la cosiddetta pratica della "lingua d'oro" è una usanza magico-religiosa molto diffusa in età ellenistica e romana, destinata a permettere al morto di comunicare con le divinità dell'oltretomba. Complessivamente sono stati recuperati 24 oggetti funerari in oro. È stato ritrovato anche un amuleto d'oro che riproduce l'Occhio di Horus, che testimonia la forte persistenza della fede tradizionale egizia.
Marina El-Alamein è oggi uno degli insediamenti costieri di epoca classica meglio conservati d'Egitto. La sua posizione strategica sulla costa nordoccidentale ne faceva un eccellente nodo commerciale tra l'Egitto e il resto del Mediterraneo.