
Alle prossime elezioni politiche, che si terranno nel 2027, potrebbe arrivare la tessera elettorale digitale per registrarsi al seggio e votare: lo ha confermato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, nel corso di un evento oggi, 25 settembre, a Genova. Dalla prossima tornata elettorale, quindi, dovrebbe essere sufficiente portare con sé lo smartphone e un documento d'identità per esprimere le proprie preferenze.
Attenzione, però: il voto sarà comunque espresso in forma scritta e non tramite il cellulare. Insomma, non ci sarà nessun voto telematico, ma ad essere digitalizzato sarà solo il certificato che attesta l’iscrizione degli elettori nelle liste elettorali. La tessera cartacea sarà comunque accettata e non sarà obbligatorio sostituirla con la versione elettronica.
La novità, in realtà, era già attesa da tempo: lo scorso aprile, infatti, è stata approvata una modifica alla legge n. 120/1999, che ha inserito il nuovo articolo 13-bis dedicato proprio alla “tessera elettorale in formato digitale”. Quest'ultima può essere acquisita dall’elettore utilizzando i dati integrati nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e, stando alle prime informazioni, anche l'avvenuta partecipazione al voto potrebbe essere registrata subito dagli operatori del seggio in via telematica.
Le caratteristiche tecniche della nuova tessera, tuttavia, restano ancora da definire in decreti successivi, così come tutte le regole tecniche attuative: il certificato digitale, comunque, dovrebbe essere disponibile da febbraio 2027 su IT-Wallet, il portafoglio digitale integrato nell'App IO, che oggi raccoglie già altri documenti come patente, tessera sanitaria e carta europea della disabilità.
Va infine ricordato che la tessera, cartacea o digitale che sia, sostituisce solo il certificato elettorale, non il documento d'identità: quello andrà comunque esibito al seggio per dimostrare la propria identità prima di esprimere il voto.
L'obiettivo di questa digitalizzazione è soprattutto quello di semplificare la procedura: chi perde la tessera, la rovina o esaurisce gli spazi per i timbri non dovrà più fare la coda all'ufficio elettorale del Comune per chiedere il duplicato, con il conseguente risparmio di tempo per il personale e di costi per gli enti locali.