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27 Settembre 2026
11:00

Turismo in Italia, 276mln di turisti stranieri: più presenze e vacanze costose, i dati Confcooperative

Il clou delle vacanze resta ad agosto, ma è l'intera stagione estiva a registrare numeri record con oltre 5,5 milioni in più di presenze rispetto al 2025. Per molti italiani le vacanze stanno però diventando però un lusso che non possono permettersi o da pagare a rate.

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Turismo in Italia, 276mln di turisti stranieri: più presenze e vacanze costose, i dati Confcooperative
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L'estate del 2026 segna un anno da record per il turismo in Italia, trainato soprattutto dall'aumento dei visitatori stranieri. Tra giugno e agosto, il Ministero del Turismo segnala che l’Italia ha registrato 276 milioni di presenze turistiche, 5,5 milioni in più rispetto all’estate precedente, e oltre 72,4 milioni di arrivi. Nel complesso, arrivi e presenze sono aumentati del 2%. Le regioni dove vi è stato un incremento maggiore delle richieste di pernottamenti sono state Lazio, Emilia-Romagna, Toscana e Friuli-Venezia Giulia. Tuttavia, il costo delle vacanze mette sempre di più in difficoltà le famiglie italiane: secondo il Centro Studi Confcooperative, una settimana per una famiglia costa in media 2.750 euro, il 15% in più rispetto al 2025: quasi 9 milioni scelgono di rinunciarci, la metà per motivi economici, mentre almeno 2 italiani su 10 quest'anno hanno scelto di dividere il pagamento in più rate finanziando la vacanza attraverso il Buy Now, Pay Later.

Dati e statistiche del turismo in Italia nell'estate 2026

Tra i dati pubblicati dall’ufficio di statistica del Ministero del Turismo, il numero più significativo per l’estate 2026 è quello delle presenze: 276 milioni tra giugno e agosto. Rispetto all'estate 2025, sono 5,5 milioni di pernottamenti in più. Gli arrivi estivi hanno invece superato quota 72,4 milioni, con un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sia di italiani che di stranieri. Tuttavia, il clou delle vacanze resta ad agosto, e si segnala anche una maggiore durata dei soggiorni rispetto agli anni precedenti.

Anche le prenotazioni sulle grandi piattaforme online mostrano una domanda sostenuta. Nel trimestre estivo il tasso di saturazione delle strutture ha sfiorato il 62%, in aumento di quasi il 14% rispetto all'estate 2025. Il valore è superiore a quello registrato nello stesso periodo da Spagna e Francia. Il clou delle vacanze resta ad agosto, e si segnala anche una maggiore durata dei soggiorni rispetto agli anni precedenti.

Le regioni più saturate

Il turismo non si concentra soltanto sulle destinazioni balneari. L'estate 2026 mostra una domanda distribuita tra mare, montagna, laghi e città d'arte.

Per quanto riguarda le regioni, il Ministero del Turismo ha rilevato nella stagione estiva tassi di saturazione particolarmente elevati nella Provincia autonoma di Trento (67,3%), in Sardegna (67,2%), Friuli-Venezia Giulia (66,3%), Sicilia e Veneto (65,6%).

In particolare, le regioni che hanno avuto più richieste rispetto all’anno precedente sono state Lazio (+16,3%), Emilia-Romagna (+15,2%), Toscana (+15,2%) e Friuli-Venezia Giulia (+14,2%).

È importante precisare che questa non è una classifica delle regioni con più turisti in valore assoluto: il dato del Ministero misura la saturazione delle strutture ricettive sulle piattaforme online, ovvero indica quanto dell'offerta disponibile di camere e alloggi risulta effettivamente prenotata in un certo intervallo di date.

I costi per le famiglie italiane: vacanze più care del 15%

Dietro i numeri record del turismo c'è però un'altra faccia dell'estate 2026: il costo delle vacanze.

Secondo il Centro Studi Confcooperative, una famiglia italiana spende in media 2.750 euro per una settimana di vacanza, considerando pernottamento e colazione. È una cifra superiore del 15% rispetto al 2025. Se poi consideriamo una famiglia di quattro persone che sceglie un trattamento all inclusive nella settimana di Ferragosto, la spesa può arrivare fino a 6.820 euro, circa il 5% in più rispetto all'anno precedente.

La conseguenza è che non tutti riescono a partecipare al boom turistico allo stesso modo. Secondo Confcooperative, questa estate 8,9 milioni di italiani sono rimasti a casa e per più della metà di loro la ragione è economica.

Tuttavia, c’è anche chi pur di non rinunciare alle vacanze sceglie di indebitarsi: almeno 2 italiani su 10 che hanno scelto di partire hanno finanziato la vacanza attraverso il cosiddetto Buy Now, Pay Later, cioè la possibilità di dividere il pagamento in più rate. Secondo il Centro Studi Confcooperative, il credito erogato attraverso questo sistema è aumentato del 127% in tre anni e del 23% solo nell'ultimo anno.

Il 2026 conferma quindi la forza del turismo come settore economico italiano, ma anche una delle principali trasformazioni delle vacanze post-pandemia: l'Italia continua ad attirare visitatori dall'estero, mentre per alcune famiglie italiane la vacanza diventa una spesa da programmare con maggiore attenzione, da dividere in rate o, in alcuni casi, da eliminare dal bilancio.

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