Il Canadair è un mezzo antincendio dei Vigili del Fuoco concepito per lavorare in condizioni estremamente difficili e, soprattutto, a bassissime velocità. Il compito principale di questo aeroplano è quello di combattere gli incendi, e per farlo ha a bordo dei serbatoi capaci di contenere 6140 litri di acqua, riuscendo a sganciare letteralmente delle vere e proprie bombe d’acqua sulle fiamme a pochissimi metri dal suolo.

Come fa il Canadair a caricare l'acqua: lo "scooping"

Specifichiamo subito che il Canadair non è un idrovolante, bensì un aereo anfibio, ovvero un aereo capace di atterrare e decollare sia dalla superficie terrestre che da qualsiasi altro specchio d’acqua. A differenza appunto degli idrovolanti, che possono atterrare e decollare solo dall’acqua.

FF. VV. – Particolare della fusoliera di un Canadair
in foto: FF. VV. – Particolare della fusoliera di un Canadair

La capacità anfibia del Canadair è possibile grazie alla forma della sua fusoliera. Infatti, se osservate il suo profilo, potete notare come ricordi la chiglia di una barca. Ed è proprio grazie a questa forma – insieme a un sistema di compartimenti a tenuta stagna e di due enormi galleggianti per ala – che riesce a rimanere a galla e a raccogliere l’acqua necessaria che serve per spegnere gli incendi. La manovra di raccolta dell’acqua dei Canadair si chiama “scooping”, in italiano flottaggio, che avviene in mare o su laghi. Il pilota, già in volo, abbassa i flap e decelera fino a 130 km/h per effettuare l’ammaraggio. In prossimità del pelo d’acqua apre poi delle bocchette di 15 cm circa, chiamate probes, che, tramite il movimento in avanti dell’aereo, riempiono due serbatoi dalla capacità totale di 6.140 litri.

Dettaglio dei probes attraverso i quali viene caricata l’acqua
in foto: Dettaglio dei probes attraverso i quali viene caricata l’acqua

Un Canadair per riempire i serbatoi impiega in media appena 12 secondi, in uno spazio di circa 410 m. La sua enorme superficie alare gli permette infatti di decollare a soli 150 Km/h: ciò è possibile grazie alla portanza a bassa velocità, dovuta principalmente all'apertura alare di 28,60 m, quanto quella di un tipico aereo delle compagnie low cost. Praticamente un Canadair impiega per decollare la metà della velocità di un qualsiasi altro aereo.

Procedura di carico
in foto: Procedura di carico

Come funziona una missione antincendio

I piloti solitamente fanno prima un giro di ricognizione sull'area del rogo, per capire la direzione del vento e identificare la testa e la coda dell’incendio. In questa fase si cerca di capire, ad esempio, se l’incendio sta per minacciare case o infrastrutture. I Vigili del Fuoco sanno bene che gli incendi non stanno lì fermi ad aspettare che qualcuno li spenga, ma si muovono – e anche velocemente – e altrettanto velocemente bisogna agire. Una volta che si sono fatti un’idea della situazione, si allineano con la testa dell’incendio. Nella maggior parte dei casi – in cui i roghi sono di dimensioni contenute – il Canadair si getta direttamente sulla fiamma, si abbassa fino alla quota di 30 m dal suolo e appena sopra l'obiettivo – a una velocità intorno ai 170-210 km/h – apre i quattro portelloni e scarica le circa 6 tonnellate di acqua in poco più di mezzo secondo. I piloti devono essere molto precisi, perché quella quantità di liquido potrebbe causare seri danni sia agli operatori a terra che ai veicoli. Quindi parola d’ordine: precisione. E infatti per raggiungerla i piloti si addestrano continuamente.

Procedura di sgancio
in foto: Procedura di sgancio

Perché i Canadair volano così bassi

I Canadair devono volare a bassa quota perché se l’acqua venisse sganciata da altezze maggiori si vaporizzerebbe, e scenderebbe così un’inutile pioggerellina che non intaccherebbe minimamente l'incendio. Per questo il compito di questo veicolo antincendio è quello di riuscire a volare il più basso possibile e indirizzare più acqua che può alla base del rogo, così da sottrargli l'ossigeno necessario alla combustione.

FF.VV. – Sgancio d’acqua su un incendio
in foto: FF.VV. – Sgancio d’acqua su un incendio

Discorso diverso riguarda gli incendi molto grandi, che possono raggiungere temperature superiori ai 1000 C°. In questi casi manovrare l'aereo è molto pericoloso, e anche l’acqua da sola può fare ben poco. Per questo entra in gioco la schiuma. A bordo dell’aereo, infatti, c’è un altro serbatoio che contiene un elemento schiumogeno, un tensioattivo come quelli che si trovano nei detersivi di casa, che viene miscelato con l'acqua all’interno dei serbatoi principali. Quando l’acqua sganciata entra in contatto con l’aria si espande e diventa una schiuma, che ha la capacità di attraversare il fumo e riuscire a raggiungere facilmente la base dell’incendio, creando uno strato ignifugo e ritardante che rallenta la combustione.

I rischi del volo a bassa quota

Il rischio più grande per questi uomini e donne eccezionali, come forse avrete intuito, è legato al volo a bassa quota. Ad altezze così basse si possono trovare molti ostacoli, come cavi dell’alta tensione, tralicci e pale eoliche, che in presenza del fumo sono ancora meno visibili. Le missioni dei Canadair mettono davvero a dura prova il fisico dei piloti: pensate che durante una missione si consumano tante energie quante ce ne vogliono per una mezza maratona. In una missione tipo ogni equipaggio è in grado di rimanere in volo per oltre tre ore, sganciando in media 9 carichi d’acqua riforniti da una fonte distante 10 km. È importante, per queste operazioni, che la fonte d’acqua si trovi entro un raggio di 25 km dall’incendio, che in volo vengono coperti in circa un minuto e mezzo. Con distanze più grandi l'efficacia della missione non è garantita, perché l'intervallo tra uno sgancio e l'altro diventa troppo lungo per riuscire a spegnere l'incendio.

Quanti Canadair ha l'Italia

L’Italia ha una flotta di Canadair tra le più grandi al mondo, tanto da partecipare a missioni antincendio in tutta Europa. La flotta è costituita da 19 Canadair (anche se soltanto 16 sono attivi) a cui si aggiungono 8 elicotteri da 1.000 litri dei Vigili del fuoco e 4 elicotteri Erickson da ben 10.000 litri.

Articolo a cura di
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