Quando ci colleghiamo a internet, specialmente tramite Wi-Fi pubblici, rischiamo che ci vengano rubati i dati personali e di finire vittime di truffe o raggiri. Per evitare che ciò accada è possibile utilizzare un VPN, acronimo di Virtual Private Network che significa "rete virtuale privata", cioè un servizio che permette di proteggere la nostra connessione e la nostra privacy quando navighiamo in rete usando un wifi pubblico.

Differenza tra Wi-Fi, 4G e reti pubbliche

Prima di spiegare come funziona il VPN, dobbiamo fare una piccola premessa per spiegare quali sono le differenze tra il Wi-Fi di casa, il 4G dei nostri smartphone e il Wi-Fi delle reti pubbliche.

Il Wi-Fi che abbiamo a casa è come se fosse una stanza isolata, all'interno della quale ci siamo solo noi: nessuno quindi può entrare o spiarci. Il 4G è come se fosse un albergo con tante stanze adiacenti: ognuno ha la propria, ma non si è del tutto isolati. Le reti pubbliche sono invece come dei grandi saloni, all'interno dei quali si trovano contemporaneamente molte persone diverse: come immaginerete, la privacy e la sicurezza qui sono molto più a rischio.

Ovviamente i vari siti web che visitiamo hanno dei sistemi di sicurezza per proteggere i nostri dati. La maggior parte dei siti che visitiamo infatti sono https: la “s” sta per secure, perché sono siti crittografati. Ma ci possono essere dei siti http, senza “s”. Ecco, in quel caso, se accediamo ad un sito http in un Wi-Fi pubblico, possiamo rischiare.

Come funziona il VPN?

Immaginiamo che la connessione con un sito vada da un punto A (il nostro smartphone, ad esempio) e un punto B (il sito sul quale stiamo navigando). Su un Wi-Fi pubblico, se il sito è http, i nostri dati viaggiano in chiaro e qualche malintenzionato potrebbe leggerli o rubarli. Quando invece attiviamo il VPN, come ad esempio NordVPN, è come se i nostri dati venissero protetti da una sfera di acciaio chiusa col lucchetto. Così facendo gli hacker possono vedere la "sferetta" di dati, ma non possono aprirla per vedere cosa c'è dentro. Ma non è finita!

Il VPN crea anche un secondo livello di sicurezza che possiamo considerare come un tunnel criptato – quindi non solo i file sono al sicuro, ma lo è anche il "tunnel" nel quale si muovono.

Poi, come ultima cosa, il VPN ci permette di collegarci con l'indirizzo IP di un altro Paese: è come se il tunnel anziché partire da noi e andare verso il sito, partisse da un punto C a nostra scelta nel mondo. Se ad esempio scegliessimo di utilizzare un server spagnolo, il nostro tunnel inizierebbe in Spagna e finirebbe sul sito nel quale stiamo navigando, proteggendo i nostri dati e le informazioni relative alla nostra posizione.

Articolo a cura di
Ciaopeople Studios