Intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale (in inglese Artificial Intelligence o, abbreviando, A.I.) è un ramo dell'informatica che si occupa di progettare macchine con caratteristiche considerate tipicamente umane. Parliamo ad esempio di macchine capaci di interpretare il mondo che le circonda o capaci di prendere decisioni. Quindi non è solo “intelligenza” nel senso di “sapere fare dei calcoli”, ma nel senso più ampio del termine, come intelligenza spaziale o sociale. Ma come fanno le macchine a sviluppare questo tipo di intelligenza? E quali sono le applicazioni di questa tecnologia?

AI smartphone

Come fanno le macchine a sviluppare l'intelligenza artificiale?

È una tematica complessa, ma per semplificarla possiamo dire che uno dei principali meccanismi è il cosiddetto machine learning. Concettualmente, è come se le macchine venissero addestrate, analizzando grandi quantità di dati tramite algoritmi e, imparando dai propri errori, trovando ogni volta la soluzione migliore ad un problema. Per fare questo al posto del cervello utilizzano le cosiddette “reti neurali”, cioè una serie di algoritmi che prendono come vaga ispirazione i nostri neuroni, anche se in realtà si tratta di sistemi che funzionano in modi molto diversi tra loro.

rete neurale AI

Breve storia dell'intelligenza artificiale

Le prime conquiste nel campo dell'intelligenza artificiale sono da attribuire ad alcune grandi personalità, come quella di Alan Turing, che negli anni '50 teorizzò per primo la possibilità che alcune macchine potessero "pensare". Nel 1961 venne implementato in una catena produttiva il primo robot industriale chiamato “Ultimate” mentre pochi anni dopo venne sviluppato il primo programma in grado di dialogare con l'utente in lingua inglese, ELIZA. Negli anni seguenti iniziarono a essere creati anche i primi robot antropomorfi capaci ad esempio di muoversi, parlare o giocare a scacchi.
Dalla fine degli anni ‘90 gli sviluppi tecnologici permisero all’intelligenza artificiale di essere sempre più sviluppata, come nel caso del Deep Blue, la macchina che nel 1997 sconfisse l’allora campione mondiale di scacchi.

motion capture ai

Le applicazioni dell'intelligenza artificiale

Al giorno d'oggi le applicazioni dell'intelligenza artificiale nella nostra società sono tantissime. I nostri smartphone ad esempi, sfruttano l'AI per gli assistenti vocali, oppure sono in fase di sviluppo veicoli per la guida autonoma. Anche il settore dei videogiochi può beneficiare dell'intelligenza artificiale per creare personaggi sempre più "veri", oppure gli artisti possono utilizzarlo per creare opere d'arte sempre in costante cambiamento.

auto ai

Uno dei campi sicuramente più interessanti però è quello della finanza. Pensate che al momento il 70% dei servizi finanziari utilizzano l’intelligenza artificiale… Ma per fare cosa?
Una tra le principali applicazioni è il cosiddetto “credit score”. Si tratta di un punteggio che indica l’affidabilità finanziaria di una persona: l’IA è in grado di analizzare un’enorme quantità di dati relativi a quella persona (come dati demografici, guadagni, risparmi e storico delle transazioni), permettendo di valutare in modo estremamente rapido e accurato il punteggio corrispondente.

Credit score ia

Anche il settore della prevenzione dalle frodi può beneficiare dell’Intelligenza Artificiale. Ad oggi esistono complessi algoritmi di machine learning che sono specializzati nell’individuazione di transazioni fraudolente basandosi su fattori come transazioni passate delle parti coinvolte e sulla localizzazione geografica. Tra tutti, però, l’aspetto forse più interessante è quello legato al trading: chi effettua di mestiere operazioni di compravendita sul mercato azionario ad esempio, ha spesso la necessità di analizzare in pochissimo tempo le oscillazioni della borsa, così da agire di conseguenza nel minor tempo possibile. Ecco, l’intelligenza artificiale è capace di identificare i pattern oscillatori della borsa molto prima di quanto non possano fare le persone in carne ed ossa, dando quindi agli addetti ai lavori la possibilità di reagire in modo tempestivo e con risultati migliori.

Articolo a cura di
Stefano Gandelli