
L'Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato il Report n. 8 sulla sorveglianza del West Nile virus, con i dati aggiornati al 16 settembre 2026. Dall'inizio della stagione di sorveglianza sono 657 i casi confermati di infezione nell'uomo, contro i 594 del report precedente. Il virus a RNA della famiglia Flaviviridae si trasmette attraverso la puntura di zanzare del genere Culexe non da persona a persona: il serbatoio naturale sono gli uccelli, mentre uomo e cavalli sono ospiti occasionali. Come riporta l'Istituto Superiore di Sanità, nella maggior parte dei casi l'infezione è asintomatica; fra i casi sintomatici, circa il 20% sviluppa sintomi lievi e simil-influenzali come febbre, mal di testa, nausea e dolori muscolari, mentre meno dell'1% va incontro a complicazioni neurologiche. Il bollettino viene diffuso ogni settimana e i dati delle ultime quattro settimane sono considerati non ancora consolidati, quindi soggetti a possibili revisioni.
Il bilancio delle infezioni da WNV nel 2026
Dei 657 casi confermati al 16 settembre, l'ISS distingue diverse forme cliniche:
- 345 casi in forma neuro-invasiva, la manifestazione più grave, in cui l'infezione interessa il sistema nervoso. Di questi, 5 sono casi importati da chi rientrava da un viaggio all'estero (1 Maldive, 1 Francia, 1 Belgio, 1 Grecia, 1 Olanda).
- 224 casi di febbre (di cui 1 importato dal Burkina Faso).
- 80 casi asintomatici identificati tra i donatori di sangue, intercettati grazie ai controlli sulle donazioni.
- 4 casi con altri sintomi e 4 casi asintomatici.
La diffusione sul territorio italiano: regioni e province colpite
Salgono a 82 le Province con circolazione dimostrata del virus, appartenenti a 19 Regioni: Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, P.A. di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Nel report precedente (dati al 9 settembre) le province erano 79.

La circolazione dimostrata non riguarda soltanto i casi umani, ma anche il riscontro del virus in zanzare, uccelli e cavalli. Sul fronte dei casi umani, le regioni con i numeri più alti sono la Lombardia (158 casi), il Veneto (116), il Lazio (96) e il Piemonte (87), seguiti da Emilia-Romagna (66), Campania (39), Sardegna (28) e Toscana (25). Tra le singole province, le più interessate risultano Roma, Padova e Milano.
Decessi e dati sulla letalità clinica: i dati dell’ISS
Tra i casi confermati sono stati notificati 51 decessi, uno dei quali in un caso importato. L'ISS calcola la letalità non sul totale delle infezioni, ma solo sulle forme neuro-invasive autoctone segnalate e confermate: su questa base è pari al 14,7%. Nello stesso periodo del 2025 il valore era del 15,8%, quindi in leggero calo. Trattandosi di dati non ancora consolidati per le settimane più recenti, il valore va considerato provvisorio.

Nello stesso periodo il bollettino segnala 14 casi di Usutu virus, un Flavivirus trasmesso dalle stesse zanzare Culex e sorvegliato in parallelo al West Nile. I casi sono così distribuiti: 8 in Lombardia, 2 nel Lazio, e 1 ciascuno in Emilia-Romagna, Marche, Piemonte e Veneto.