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17 Marzo 2026
14:07

WhatsApp vuole far chattare anche chi non ha l’app: come funzionano le nuove chat “guest”

Le chat guest sono in distribuzione per alcuni beta tester su WhatsApp e permetteranno di scambiare messaggi anche con chi non ha un account. Non si sa ancora quando saranno disponibili per tutti.

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WhatsApp vuole far chattare anche chi non ha l’app: come funzionano le nuove chat “guest”
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In arrivo la nuova funzione Guest Chat su Whatsapp. Immagine generata con AI a scopo illustrativo.

WhatsApp sta sperimentando un nuovo modo di comunicare con persone che non sono ancora registrate sulla piattaforma: le cosiddette chat “guest”, cioè conversazioni temporanee a cui è possibile partecipare senza avere un account. L'idea è semplice ma potenzialmente molto impattante: chi usa WhatsApp potrà generare un link di invito e condividerlo con un contatto esterno, permettendogli di entrare nella conversazione direttamente dal browser, senza installare l’app. In questo modo la piattaforma di messaggistica di proprietà di Meta prova a ridurre una delle principali barriere all’ingresso dei servizi digitali: la necessità di creare un account prima ancora di poter provare il servizio. Con questo sistema, invece, chi riceve il link può iniziare subito a scrivere come ospite, utilizzando una versione Web della chat. La funzione è stata avvistata ad agosto dello scorso anno da WABetaInfo (un portale che scova le nuove funzioni di WhatsApp in fase di sperimentazione), che ha ora scoperto che è in fase di distribuzione a un gruppo di beta tester su Android e iPhone.

Come funzionano le chat guest su WhatsApp

Il funzionamento delle chat guest su WhatsApp è concettualmente semplice. Chi possiede un account WhatsApp può generare un collegamento di invito dalla sezione dedicata ai contatti o dall'opzione “Invita un amico”. Questo link può essere inviato tramite SMS oppure copiato e condiviso con altri strumenti, come e-mail o app di messaggistica di terze parti. Una volta ricevuto l’invito, il destinatario apre il link dal proprio browser (sullo smartphone o sul computer, non ha importanza) e può scegliere se scaricare l'app o continuare come ospite. Se opta per questa seconda opzione, viene aperta una conversazione attraverso WhatsApp Web, cioè la versione del servizio che funziona all’interno del browser senza bisogno di installare software aggiuntivo. A questo punto il sistema chiede all’utente di inserire un nome (che può essere anche uno pseudonimo) purché riconoscibile per l'altra persona.

Dal punto di vista tecnico, anche le chat degli ospiti utilizzano la crittografia end-to-end, la ben nota tecnologia di sicurezza che protegge i messaggi durante la trasmissione da un dispositivo all'altro. Con questo sistema i contenuti vengono trasformati in dati che possono essere decifrati soltanto dai dispositivi dei partecipanti alla conversazione. Nemmeno WhatsApp può leggere il contenuto dei messaggi scambiati, anche se si tratta di chat “guest”. Quando un ospite accede alla chat, la piattaforma genera infatti un identificativo univoco che serve a creare la chiave crittografica necessaria per la comunicazione sicura. Gli utenti possono verificare che la conversazione sia effettivamente protetta confrontando un codice di sicurezza o scansionando un codice QR.

WhatsApp ha previsto strumenti di controllo per chi invia l'invito. L’utente può bloccare un ospite esattamente come farebbe con un account normale: basta aprire la chat, accedere alle informazioni del contatto e selezionare l’opzione di blocco. Dopo questa operazione l'ospite non potrà più inviare messaggi in quella conversazione.

Chat guest WhatsApp.
Le chat guest in arrivo su WhatsApp. Credit: WABetaInfo.

I limiti delle chat guest

Esistono però alcune differenze importanti rispetto alle “normali” chat di WhatsApp. Prima di tutto l’ospite non possiede un account verificato: WhatsApp non può quindi garantire con certezza che la persona che apre il link sia davvero quella a cui era destinato. Se, per esempio, l'invito viene inviato tramite e-mail e un criminale informatico ha accesso alla inbox dell'account di posta all’insaputa del destinatario, potrebbe entrare nella conversazione e tentare un attacco verso l'account WhatsApp che ha creato la chat. Per questo motivo è consigliabile verificare l’identità dell’interlocutore prima di condividere informazioni sensibili.

Le chat guest, inoltre, essendo per definizione conversazioni scambiate con utenti “occasionali” non supportano alcune funzioni popolari di WhatsApp, come le chat di gruppo e lo scambio di contenuti multimediali: foto, video, documenti, GIF, adesivi, messaggi vocali, etc. Anche le chiamate vocali e video non sono fattibili da parte degli account guest. Oltre a ciò, se una chat con un utente “ospite” rimane inattiva per dieci giorni, viene automaticamente disattivata. Per riprendere il dialogo sarà necessario creare un nuovo link di invito. Inoltre gli ospiti potrebbero non ricevere notifiche per i nuovi messaggi, quindi devono controllare manualmente la conversazione per vedere se ci sono aggiornamenti.

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