Quando pensiamo alla zucca, ci vengono in mente zuppe, risotti e decorazioni di Halloween. Eppure, dal punto di vista botanico, questo ortaggio autunnale è un frutto, proprio come il pomodoro, il cetriolo e il peperone. Il motivo è meno complicato di quanto sembri: in botanica, si definisce frutto la struttura che si sviluppa dall’ovario del fiore (la base del pistillo) dopo la fecondazione, e che generalmente contiene i semi. La zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, un gruppo di piante che comprende anche zucchine, cetrioli, meloni e angurie. Ma c'è una curiosità ancora più interessante: alcune zucche e zucchine che portiamo in tavola appartengono persino alla stessa specie botanica, Cucurbita pepo. Eppure, basta guardarle per accorgersi di quanto siano diverse. Com'è possibile?
Differenza tra zucca, zucchina e cetriolo
Quando parliamo di zucche, non ci riferiamo a un'unica specie botanica. Con questo nome comune indichiamo infatti varietà appartenenti soprattutto a tre specie: Cucurbita pepo, Cucurbita maxima e Cucurbita moschata. Alla prima appartengono sia le zucchine sia molte zucche utilizzate per Halloween; la seconda comprende anche zucche giganti e varietà dalla polpa particolarmente farinosa, mentre la terza include la butternut, riconoscibile per la forma allungata e la base più larga.

E allora perché le zucchine sono diverse dalle zucche che portiamo in tavola in autunno? La risposta dipende sia dalla varietà coltivata sia dal momento della raccolta.
Le zucchine hanno le seguenti caratteristiche:
- Maturazione: vengono generalmente raccolte quando il frutto è ancora giovane
- Buccia: sottile, tenera e commestibile
- Polpa: contengono moltissima acqua e hanno semi piccoli e poco sviluppati
- Conservazione: vanno consumate in pochi giorni
Mentre, le zucche invernali:
- Maturazione: vengono lasciate maturare più a lungo sulla pianta
- Buccia: dura, resistente e spessa
- Polpa: densa, fibrosa e dal sapore tendenzialmente dolce
- Conservazione: se tenuta in luogo fresco e asciutto si presta alla conservazione per mesi
Queste non sono regole assolute: esistono varietà di Cucurbita pepo coltivate per ottenere sia zucchine da raccogliere giovani sia zucche da raccogliere a maturazione completa.
Anche altri alimenti che chiamiamo comunemente verdure sono, botanicamente, frutti: è il caso di pomodori, peperoni, melanzane e cetrioli. Il termine "verdura", infatti, appartiene soprattutto al linguaggio culinario e non identifica una categoria botanica precisa, mentre il frutto è una struttura che si sviluppa dall'ovario del fiore dopo la fecondazione, generalmente contenente i semi.
Perché intagliamo le zucche ad Halloween?
La zucca intagliata con occhi e bocca minacciosi è diventata uno dei simboli più riconoscibili di Halloween, ma questa tradizione non è nata esattamente come la immaginiamo oggi. Le lanterne intagliate hanno radici nelle tradizioni popolari irlandesi e britanniche: in alcune usanze si utilizzavano rape e altri ortaggi a radice, svuotati e illuminati dall’interno. Con l’arrivo degli immigrati irlandesi in Nord America, la tradizione si è trasformata: la zucca, originaria delle Americhe e già ampiamente coltivata, era più grande e più semplice da intagliare rispetto a molte rape. Si sono così diffuse le jack-o'-lantern, le lanterne che oggi associamo soprattutto ad Halloween. Il legame tra zucche intagliate e festa si è consolidato progressivamente nel corso del tempo, anche grazie alla diffusione di Halloween negli Stati Uniti, fino a trasformare la zucca in uno dei suoi simboli più riconoscibili.
Ma la zucca non è soltanto una decorazione spaventosa. Le sue origini sono molto antiche: le popolazioni delle Americhe coltivavano zucche già migliaia di anni fa e, nel tempo, la selezione agricola ha dato vita a varietà dalle forme, dimensioni e colori più diversi. Anche il colore della polpa nasconde una curiosità: quello arancione è dovuto alla presenza di carotenoidi, pigmenti vegetali tra cui il beta-carotene, che il nostro organismo può trasformare in vitamina A. E non si butta via niente: anche i semi sono commestibili, si possono mangiare tostati oppure utilizzare per produrre olio. Insomma, dietro la classica lanterna di Halloween si nasconde una pianta che accompagna l’alimentazione umana da millenni e che, tra selezione agricola e tradizioni culturali, è diventata molto più di un semplice simbolo autunnale.
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