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3 Luglio 2026
15:00

Al via i saldi estivi 2026 dal 4 luglio, regole per acquisti online e calendario regione per regione

I saldi estivi inizieranno sabato 4 luglio e dureranno 60 giorni in molte regioni, salvo eccezioni. Tuttavia più di un terzo degli italiani quest'anno ha già approfittato delle offerte proposte dai negozi prima dell'avvio ufficiale del 4 luglio.

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Al via i saldi estivi 2026 dal 4 luglio, regole per acquisti online e calendario regione per regione
saldi estate
I saldi estivi 2026 inizieranno il 4 luglio.

I saldi estivi 2026 prenderanno il via il 4 luglio in tutte le regioni italiane. La durata, invece, varia da regione a regione: nella maggior parte dei casi gli sconti dureranno però 60 giorni. Ma gli acquisti a prezzi scontati sembrano già essere iniziati: secondo una recente indagine Ipsos per Fismo-Confesercenti, più di un terzo degli italiani, il 36%, ha già acquistato prodotti a prezzo scontato prima dell’inizio ufficiale.

Dal 2011 la Conferenza delle Regioni ha stabilito che l'inizio dei saldi estivi coincida con il primo sabato di luglio in quasi tutto il Paese. L'obiettivo è evitare che regioni confinanti facciano partire gli sconti in momenti diversi, creando squilibri nella concorrenza e incentivando gli spostamenti dei consumatori. L'unica eccezione è rappresentata dal Trentino-Alto Adige, dove le due Province autonome sono autorizzata e seguire regole differenti.

Se la partenza è quasi ovunque la stessa, la conclusione varia notevolmente in base alle normative regionali:

  • 60 giorni nella maggior parte delle regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Molise, Sardegna Toscana e Umbria)
  • 6 settimane nel Lazio
  • 8 settimane in Piemonte
  • fino al 17 agosto in Liguria (45 giorni)
  • fino al 31 agosto in Veneto
  • fino al 1 settembre in Basilicata e Marche
  • fino al 15 settembre in Puglia e Sicilia
  • fino al 30 settembre in Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta

Durante il periodo dei saldi ci sono diverse norme che il negoziante deve seguire. Gli sconti non modificano infatti i diritti previsti dalla legge.

I negozi sono quindi tenuti ad accettare i pagamenti elettronici, mentre per i prodotti difettosi continuano a valere le garanzie previste dal Codice del Consumo. Diverso è il caso del cambio di un articolo acquistato. Se il prodotto è conforme e privo di difetti, il commerciante non è obbligato ad accettarne la sostituzione: la possibilità di cambiare un capo dipende dalla politica del singolo negozio. Anche la prova degli indumenti non è un diritto previsto dalla legge ed è lasciata alla discrezione del venditore.

Nel caso di un difetto di conformità, invece, il consumatore deve denunciare il problema entro due mesi dalla scoperta. Per gli acquisti online valgono regole differenti: il consumatore può esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dal ricevimento della merce, anche se il prodotto non presenta alcun difetto.

Riguardo l'importo degli sconti, un'importante norma da tenere a mente è la Direttiva Omnibus dell'Unione Europea, applicata pienamente in Italia dal 2023 per contrastare i cosiddetti "finti sconti": quando un negozio pubblicizza una riduzione di prezzo, deve indicare come riferimento il prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti, e non un vecchio prezzo di listino eventualmente più elevato. In questo modo si impedisce di aumentare artificialmente il prezzo poco prima dei saldi per far apparire lo sconto più conveniente di quanto sia realmente. E se poi durante i saldi lo sconto aumenta progressivamente, ad esempio passando dal 30% al 50%, il prezzo di riferimento continua a essere quello precedente alla prima riduzione.

Secondo la presidente nazionale di Fismo, Francesca Recine, le vendite di fine stagione rappresentano ancora tra il 25% e il 30% del fatturato annuo di un negozio di moda. Negli ultimi dieci anni, però, il peso dei saldi tradizionali si è progressivamente ridotto a causa della crescita delle promozioni distribuite durante tutto l'anno, che hanno modificato le abitudini di acquisto dei consumatori e reso sempre meno netta la distinzione tra periodo dei saldi e resto della stagione commerciale.

Le promozioni prima dei saldi non sono però completamente vietate. Se in molte regioni il divieto riguarda i 30 giorni precedenti all'inizio dei saldi; altrove dura 15 giorni, in altre ancora 40 giorni, mentre alcune amministrazioni consentono promozioni praticamente durante tutto l'anno.

Nonostante queste regole, le offerte anticipate sono ormai molto diffuse. Secondo l'indagine Ipsos per Fismo-Confesercenti appena pubblicata, quest'anni il 36% degli italiani ha già approfittato di sconti prima dell'avvio ufficiale dei saldi estivi. Ad approfittare di queste offerte sono stati soprattutto i clienti di negozi del Mezzogiorno (42%), mentre al Centro Nord ne ha usufruito circa il 32-33%. La tendenza riguarda soprattutto i più giovani: quasi un under 35 su due (48%) ha già effettuato acquisti scontati, contro il 31% degli over 35. La differenza tra uomini e donne è invece contenuta: rispettivamente 38% e 35%.

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