
Una massa d'aria nettamente più fredda e instabile, arrivata direttamente dal Nord Atlantico, è riuscita a scalzare l'alta pressione e a infilarsi nel bacino del Mediterraneo, dando vita a una lunga e spiccata fase di instabilità con forti temporali e allagamenti, il tutto accompagnato da una netta flessione delle temperature: un calo termico compreso tra i 5°C e gli 8°C da nord a sud rispetto ai valori dei giorni scorsi.
Nelle ultime 24 ore le situazioni più critiche si sono registrate lungo la fascia tirrenica. In Campania, la città di Napoli e la sua provincia sono state colpite da violenti nubifragi e raffiche di vento che hanno causato il repentino allagamento di strade e sottopassi, portando in crisi il traffico urbano e provocando il blocco temporaneo di alcune linee ferroviarie locali. Situazione complessa anche nel Lazio, dove i temporali hanno scaricato importanti quantitativi d'acqua sul Frusinate e nell'area dell'Aniene, provocando il trabocco di torrenti secondari, la caduta di rami sulle carreggiate e decine di interventi dei Vigili del Fuoco per liberare garage e scantinati. Le scuole sono state quindi chiuse in alcuni Comuni di entrambe le regioni.
L'episodio più intenso si è consumato però nel Trapanese, precisamente a Marsala, dove due tornado (di cui uno visibile nel video poco sopra) hanno colpito duramente la città e le zone circostanti, ribaltando macchine e causando feriti.

Il doppio tornado, ben visibile nella foto qui sotto, ha colpito soprattutto la costa tra Marsala e Petrosino.

Al Nord, escludendo locali allagamenti tra Lombardia e Veneto, fa notizia il ritorno della neve che nella notte è caduta fino in paese a Sestriere (TO).

Ma perché questi temporali stanno colpendo così duramente il nostro Paese? La spiegazione risiede in un meccanismo fisico molto semplice: l'aria fredda scesa dal Nord Europa sta andando a impattare direttamente su un mare che conserva ancora un'elevata quantità di calore accumulato durante i mesi estivi. Le acque superficiali del Mediterraneo, ancora calde, rilasciano enormi quantità di vapore acqueo. Quando l'aria fredda in quota passa sopra questa superficie calda, si innescano forti moti convettivi ascendenti: in parole semplici, l'aria calda sale rapidamente verso l'alto, si raffredda di colpo e condensa, fornendo il carburante ideale per la formazione di cumulonembi e temporali particolarmente intensi.
Le allerte meteo della Protezione Civile e le regioni italiane a rischio
Per la giornata di oggi, venerdì 9 ottobre, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un bollettino di allerta idrogeologica piuttosto esteso:
- Allerta Arancione (criticità moderata): riguarda in modo specifico il versante tirrenico centro-meridionale, con riflettori puntati sui settori meridionali del Lazio (in particolare i bacini del Liri e dell'Aniene) e su gran parte della Campania (Piana Campana, area vesuviana, città di Napoli e le isole del Golfo).
- Allerta Gialla (criticità ordinaria): interessa ben 14 regioni, toccando spicchi di Piemonte, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia al Nord, la quasi totalità del Centro (Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio) e buona parte del Sud con le Isole Maggiori (Molise, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia).

Dal punto di vista pratico e idrogeologico, quando cade tanta acqua in uno spazio di tempo molto stretto (il cosiddetto rainfall rate o intensità oraria di pioggia) su terreni secchi o fortemente cementificati, il suolo non ha il tempo materiale di assorbire il carico idrico. È proprio in questi frangenti che l'acqua corre velocemente in superficie innescando allagamenti lampo, mandando in crisi i sistemi di drenaggio urbano e provocando il repentino allagamento di locali interrati e sottopassi.
Evoluzione meteo e maltempo: cosa accadrà nelle prossime ore?
Il primo grande impulso di questa perturbazione sta gradualmente sfilando verso il Meridione, ma la giornata di venerdì 9 ottobre vede ancora una fase di spiccata e diffusa instabilità pronta a colpire diverse regioni:
- Venerdì 9 ottobre: piogge e temporali su Veneto, Marche, Abruzzo, lungo tutte le regioni tirreniche centrali, sulle Isole Maggiori e su gran parte del Sud Italia.
- Sabato 10 ottobre: il perno del vortice di bassa pressione scivolerà lentamente verso sud-est. Avremo ancora una residua instabilità concentrata al Sud (soprattutto tra Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia), mentre al Nord e su parte del Centro inizieranno ad aprirsi le prime ampie schiarite grazie all'allontanamento del fronte.
- Domenica 11 ottobre: la pressione atmosferica tornerà ad alzarsi a partire da ovest, regalandoci un generale e deciso miglioramento al Nord e sulle regioni tirreniche centrali. Avremo invece ancora rovesci e temporali su Molise, Puglia e basso Tirreno.

Trattandosi di uno dei primi veri passaggi perturbati autunnali e di una fase di transizione caratterizzata da marcati contrasti termici, il consiglio è sempre quello di consultare con frequenza i bollettini ufficiali della Protezione Civile e dei servizi meteo regionali per seguire l'evoluzione delle precipitazioni direttamente sulla propria zona.