
La settimana prosegue con una dinamica atmosferica complessa. Il recente passaggio di un'ondulazione di correnti più fresche lungo i settori orientali della Penisola ha favorito un leggero calo termico, avvertibile in particolar modo sul versante adriatico e su parte del Centro-Nord. Si tratta tuttavia di una variazione contenuta: le temperature si mantengono diffusamente al di sopra delle medie del periodo su quasi tutto il territorio nazionale.
Tra martedì e mercoledì temporanea rimonta anticiclonica, ancora caldo
Nelle giornate di martedì 18 e mercoledì 19 agosto l'alta pressione garantirà una temporanea stabilizzazione del tempo su gran parte del Paese. Le temperature subiranno un contenuto rialzo o si assesteranno su valori stazionari, continuando a mantenere un profilo estivo ma senza toccare i vertici raggiunti nei giorni scorsi.
I termometri non dovrebbero più raggiungere le soglie dei 37-38°C, attestandosi in prevalenza tra i 30°C e i 35°C nelle piane e nelle zone interne geograficamente più calde. Valori prossimi ai 34-35°C si potranno registrare nelle aree interne della Puglia (come la piana foggiana e il Tavoliere), nei settori interni della Sicilia orientata a sud-est, in Basilicata e nelle vallate della Calabria. Anche nei fondovalle tirrenici del Centro, tra Toscana e Lazio, le massime oscilleranno attorno ai 33-34°C.
Il Dipartimento nazionale della Protezione Civile ha valutato per oggi allerta meteo gialla per temporali su tutta la Campania, la Sicilia, la Calabria e la Puglia, su gran parte della Basilicata e del Molise e sulla costa dell’Abruzzo.
Da giovedì la svolta: saccatura atlantica, temporali al Nord e regioni in allerta gialla
A partire da giovedì 20 agosto il quadro meteorologico è destinato a cambiare sul Settentrione e medio-alto Tirreno. L'affondo di una saccatura atlantica verso il Mediterraneo occidentale innescherà un flusso di correnti umide e instabili da sud-ovest verso il Nord Italia e l'alto Tirreno.

Questa configurazione porterà precipitazioni diffuse, rovesci e temporali di forte intensità che coinvolgeranno in modo diretto il Nord-Ovest (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia), il Triveneto e la Toscana. La fase instabile proseguirà per le giornate di giovedì e venerdì, protraendosi fino alle prime ore di sabato mattina. Al Nord si assisterà a un netto calo delle temperature anche di 8°C. A Torino, Milano e Genova nella giornata di venerdì 21 i valori massimi potrebbero non superare i 27°C.

L'effetto opposto al Sud: il richiamo subtropicale
Mentre le regioni settentrionali saranno interessate dai temporali e dal calo termico, il Mezzogiorno sperimenterà la dinamica opposta. La stessa saccatura atlantica che affonda a ovest richiamerà infatti correnti calde e umide di provenienza meridionale verso le regioni del Sud e le Isole Maggiori.
In queste zone il tempo rimarrà prevalentemente asciutto, ma si assisterà a un temporaneo incremento delle temperature e dei tassi di umidità. Questo fenomeno evidenzia la classica contrapposizione meteo-climatica della Penisola, divisa tra l'influenza delle correnti nord-atlantiche a settentrione e la risalita di masse d'aria subtropicali al Meridione.
Prime allerte diffuse per maltempo?
Il passaggio da un regime termico elevato all'ingresso improvviso di aria più fresca rappresenta una fonte primaria di energia per i sistemi temporaleschi. Il calore accumulato dalla superficie terrestre e dal mare incrementa l'evapotraspirazione e il vapore acqueo disponibile in atmosfera.
Quando questi fattori incontrano le correnti fresche in quota, le correnti ascensionali diventano particolarmente vigorose, aumentando la probabilità di fenomeni intensi come nubifragi, violente raffiche di vento e grandinate. Per questo motivo, nei prossimi giorni verranno valutati i primi avvisi di allerta meteo per il rischio idrogeologico sulle regioni del Nord e della fascia alto-tirrenica.
Prospettive: verso una fase di forti contrasti termici
Nel complesso, la seconda metà di agosto sembra orientata verso una dinamica caratterizzata da marcati contrasti. L'Italia si troverà contesa tra i passaggi perturbati atlantici, più probabili al Nord, e i temporanei richiami d'aria calda subtropicale verso il Centro-Sud. Questa alternanza produrrà fasi di spiccata instabilità sul Settentrione, a fronte di estemporanee impennate delle temperature specie sulle regioni centro-meridionali.