
L'ultima parte di agosto conferma una tendenza meteo sempre più marcata sul nostro Paese: un'Italia letteralmente divisa in due dal punto di vista delle temperature e precipitazioni. Mentre il Settentrione continua a mostrare tratti tipici di fine stagione con frequenti passaggi instabili, il Mezzogiorno si appresta a vivere una delle fasi più roventi dell'estate.
Non si tratta di una semplice oscillazione, ma di un vero e proprio pattern atmosferico "incastrato", in cui le saccature atlantiche affondano verso la Penisola Iberica e innescano un nastro trasportatore di aria calda dal Nord Africa verso il Sud, lasciando invece il Centro-Nord esposto ai contrasti termici e ai temporali.
Si tratterebbe quindi della quinta ondata di caldo per il Sud (che a inizio giugno fu “risparmiato” dal grande caldo), la sesta per l'intera Nazione, sebbene al Nord i temporali proveranno a mitigare lo scenario.
Un fronte perturbato tra lunedì 24 e martedì 25
L'inizio della settimana vede subito l'arrivo di un primo cavo d'onda instabile legato al passaggio di una depressione atlantica tra Francia e Gran Bretagna. Tra la serata di lunedì 24 e la mattinata di martedì 25 agosto, un rapido fronte temporalesco attraverserà le regioni del Centro-Nord.

I settori maggiormente esposti a questa prima fase saranno il Nord-Ovest e la Toscana. Sebbene il transito del sistema sia destinato a rivelarsi piuttosto veloce, l'elevata energia termica accumulata nei bassi strati fornirà il carburante necessario per lo sviluppo di temporali localmente intensi, accompagnati da colpi di vento e occasionali grandinate.
Da metà settimana una fiammata africana spingerà i termometri oltre i 40 °C: dove
Tra mercoledì 26 e giovedì 27 agosto il quadro meteorologico cambierà radicalmente registro, ma non per l'arrivo del classico e stabile anticiclone estivo. L'affondo di una profonda saccatura atlantica verso il nord della Spagna funzionerà come una pompa d'aria, aspirando masse d'aria di origine subtropicale continentale direttamente dal deserto del Sahara.
Questo richiamo caldo risalirà la Penisola investendo in pieno il Centro-Sud, le due Isole Maggiori e il versante adriatico, con valori di +28°C a 1500 metri di quota. I termometri subiranno un'impennata eccezionale, con temperature pronte a varcare la soglia dei 41-43 °C in Puglia, Sicilia, Sardegna e lungo i litorali adriatici. Si tratterebbe della quinta ondata di caldo per il Sud, la sesta per l'intera Nazione, sebbene al Nord i temporali proveranno a mitigare lo scenario.

Stessa configurazione ma risultato opposto al Nord: rischio forti temporali
Mentre il Meridione si troverà ad affrontare giornate di caldo estremo, il Nord-Ovest, ma in particolare la Liguria di Centro-Ponente, vivrà una situazione diametralmente opposta e potenzialmente delicata.
L'aria rovente e umida spinta da sud andrà a scontrarsi direttamente con i refoli delle correnti più fresche atlantiche in scorrimento in quota. Questo netto contrasto rischia di generare linee di convergenza nei bassi strati. Tale dinamica è la principale responsabile della formazione di temporali stazionari e autorigeneranti, capaci di insistere per ore sulle stesse zone scaricando enormi quantitativi di pioggia.
Quando finisce il caldo e cosa aspettarci per l'autunno 2026
L'assetto barico che si sta delineando ricorda molto da vicino le classiche configurazioni di inizio autunno, quando la porta atlantica si sblocca definitivamente e la superficie dei mari italiani, ancora caldissima, amplifica i contrasti termici.
Le ultime proiezioni dei modelli matematici indicano che questo impianto generale rischia di bloccarci per diversi giorni, riproponendosi anche nelle prime settimane di settembre con la medesima alternanza: tanta instabilità al Nord, più caldo e sole al Sud.