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25 Giugno 2024
20:29

Apple Intelligence non arriverà in Europa per il DMA: perché e quali sono i dispositivi compatibili

L'arrivo di Apple Intelligence in Europa potrebbe essere rimandato al 2025 o, nella peggiore delle ipotesi, l'AI di Cupertino potrebbe non sbarcare mai nei dispositivi compatibili (serie iPhone 15 Pro e iPad e Mac con Apple Silincon). Il motivo sarebbe la mancanza del requisito di interoperabilità presente nel DMA.

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Apple Intelligence non arriverà in Europa per il DMA: perché e quali sono i dispositivi compatibili
Apple Intelligence | Geopop
Apple Intelligence. Credit: Apple.

Apple Intelligence, l'intelligenza artificiale di Apple, presentata il 10 giugno 2024 durante il keynote d'apertura della WWDC 2024 (una conferenza annuale che la “mela morsicata” tiene con gli sviluppatori), non arriverà agli utenti dell'Unione Europea a causa del DMA (Digital Markets Act). Alcune delle funzioni di Apple Intelligence, che promette di rendere i dispositivi della Mela più performanti e “smart”, stridono con la nuova serie di norme UE pensate per garantire una concorrenza leale sulle piattaforme digitali. Se Apple volesse adeguare i suoi sistemi operativi al DMA per poter rendere disponibili le funzioni di Apple Intelligence si vedrebbe costretta a compromettere l'integrità dei suoi prodotti hardware e software mettendo a rischio la privacy e la sicurezza dei dati dei suoi utenti. L'azienda diretta da Tim Cook, comunque, sta cercando un accordo con la Commissione Europea.

Perché l'AI di Apple non arriverà in Europa (per il momento)

Ma veniamo, ora, all'argomento principale del nostro articolo: perché Apple Intelligence non arriverà in Europa al momento del rilascio globale delle nuove versioni dei sistemi operativi iOS 18, iPad OS 18 e macOS 15 Sequoia. Il problema, sostanzialmente, riguarda il fatto che Apple è considerato un gatekeeper (ovvero un'azienda tech di grosse dimensioni, con più di 45 milioni di utenti attivi al mese e fatturati da almeno 7,5 miliardi di euro negli ultimi tre esercizi finanziari) e questo la obbliga a rispettare gli obblighi del DMA (Digital Markets Act) sul territorio UE.

Tra questi c'è il discorso dell'interoperabilità. Di cosa si tratta? Per farla semplice, l'interoperabilità è un concetto che comporta il favorire la portabilità dei dati e la compatibilità tra sistemi e piattaforme di aziende diverse. Dal momento che buona parte delle funzioni che riguardano Apple Intelligence funzionerebbero solo tra i dispositivi di Apple e non andrebbero coinvolgere piattaforme diverse da iOS, iPadOS e macOS, l'azienda di Cupertino dovrebbe andare a modificare in modo strutturale i suoi sistemi operativi e la sua stessa “filosofia”. Riguardo a questo, un portavoce di Apple ha riferito:

Due settimane fa, Apple ha presentato centinaia di nuove funzionalità che siamo entusiasti di offrire ai nostri utenti in tutto il mondo. Siamo fortemente motivati ​​a rendere queste tecnologie accessibili a tutti gli utenti. Tuttavia, a causa delle incertezze normative causate dal Digital Markets Act (DMA), non crediamo che saremo in grado di implementare tre di queste funzionalità – iPhone Mirroring [una funzione che consente di condividere in mirroring lo schermo di iPhone sul Mac e controllarlo in tutto e per tutto tramite quest'ultimo, NdR], miglioramenti alla condivisione dello schermo SharePlay e Apple Intelligence – nella nostra UE.

Nello specifico, temiamo che i requisiti di interoperabilità del DMA possano costringerci a compromettere l'integrità dei nostri prodotti in modi che mettono a rischio la privacy degli utenti e la sicurezza dei dati. Ci impegniamo a collaborare con la Commissione Europea nel tentativo di trovare una soluzione che ci consenta di fornire queste funzionalità ai nostri clienti dell'UE senza compromettere la loro sicurezza.

Un altro aspetto riguarda la questione ChatGPT. L'integrazione del modello di OpenAI in Apple Intelligence presenta sostanzialmente due criticità: una riguarda l'autenticazione al servizio e l'altra la possibile richiesta di interoperabilità dei modelli.

Apple ha annunciato che Siri attualmente usa ChatGPT come servizio di ricerca esterno, ma in futuro permetterà agli utenti di scegliere altri sistemi, soddisfacendo così le richieste del DMA. Tuttavia, nel territorio UE l'autenticazione con account è necessaria per utilizzare ChatGPT, contrastando con l'idea di Apple di fornire una soluzione di ricerca generativa che sia completamente anonima quando si adopera il chatbot di OpenAI tramite Siri.

Apple, da sempre molto attenta alla privacy dei suoi utenti, ha difatti imposto condizioni stringenti a OpenAI per quanto riguarda l'uso di ChatGPT tramite Siri, ponendo alcuni paletti ben specifici, tra cui nessun uso dei prompt per il training, nessun log delle richieste e nessun limite di token. Vista la “vetrina” offertagli da Apple sui suoi sistemi operativi, OpenAI ha accettato le condizioni. Tuttavia, il DMA potrebbe obbligare Apple a far autenticare i propri utenti con un account ChatGPT (in tal caso, OpenAI ringrazierebbe l'UE, dal momento che otterrebbe milioni di utenti senza dover fare particolari sforzi).

Insomma, la questione è complessa e, con molta probabilità, porterà a una sorta di “aggiornamento a metà” per gli utenti Apple che vivono in Europa i quali, salvo eventuali accordi tra l'azienda californiana e la Commissione Europea, potrebbero non ricevere mai le novità più interessanti presentate all'ultima WWDC (nell'ipotesi peggiore).

Cosa permette di fare Apple Intelligence

Apple Intelligence comprende diverse funzionalità che sono profondamente integrate in iOS 18, iPadOS 18 e macOS 15 Sequoia. Tra le applicazioni più interessanti di Apple Intelligence ricordiamo:

  • Writing Tools: un set di strumenti grazie ai quali è possibile riscrivere il testo scegliendo tra varie versioni realizzate dall'intelligenza artificiale (funzione Rewrite), controllare la correttezza lessicale e grammaticale (funzione Proofread) e riassumere porzioni di testo (funzione Summarize).
  • Genmoji: è una funzionalità tramite cui è possibile generare le emoji fornendo una descrizione all'AI.
  • Image Playground: è una feature tramite cui si possono generare immagini con l'intelligenza artificiale partendo da descrizioni testuali.
  • Siri: l'assistente vocale di Apple grazie all'AI è in grado di comprendere meglio le richieste e, di conseguenza, riesce a soddisfarle con maggior precisione “appoggiandosi” a ChatGPT di OpenAI qualora non riesca a soddisfarle in autonomia.

Le funzionalità e le applicazioni di Apple Intelligence, chiaramente, non sono solo quelle che abbiamo appena elencato, anche perché queste in un modo o nell'altro toccano ogni singolo aspetto dei nuovi sistemi operativi di iPhone, iPad e Mac, il cui rilascio pubblico è atteso per il prossimo autunno.

Quali sono i dispositivi compatibili con Apple Intelligence

Per completezza d'informazione, ci teniamo a chiarire anche che le funzioni legate a Apple Intelligence previste nelle nuove versioni dei sistemi operativi richiedono una certa “spinta” hardware e per questo motivo saranno disponibili soltanto per i seguenti dispositivi del colosso di Cupertino:

  • iPhone 15 Pro e iPhone 15 Pro Max;
  • iPad e Mac dotati di un SoC ARM Apple Silicon (M1 o superiori).
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Apple Intelligence. Credit: Apple.
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