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3 Febbraio 2026
10:20

Missione Artemis II, rimandato il lancio per la Luna a marzo: perché non partirà a febbraio

Il lancio di Artemis II, la missione che riporterà l'uomo attorno alla Luna, è stato rimandato a marzo: la partenza era inizialmente prevista per il 6 febbraio 2026 (poi rimandata al 9 febbraio), ma la NASA ha confermato il rinvio a causa di problemi riscontrati durante la simulazione generale (wet dress rehearsal).

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Missione Artemis II, rimandato il lancio per la Luna a marzo: perché non partirà a febbraio
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Il razzo SLS durante la procedura di wet dress rehearsal della missione Artemis II. Credit: NASA

La missione Artemis II – che riporterà l'uomo attorno alla Luna per la prima volta dopo 54 anni – è stata ufficialmente rimandata: a confermarlo è stato l'amministratore della NASA, Jared Isaacman, che tramite un post su X ha comunicato la decisione dell'Agenzia Spaziale USA di rinviare il lancio, inizialmente previsto per il 6 febbraio 2026 e già rimandato al 9 febbraio 2026.

Al momento, quindi, i quattro astronauti che intraprenderanno un viaggio attorno al nostro satellite naturale non partiranno prima del 6 marzo (considerando che la seconda finestra di lancio si estende dal 6 all’11 marzo 2026, con il 10 marzo escluso), ma la data potrebbe essere posticipata ulteriormente ad aprile, per la terza finestra di lancio (1, 3, 4, 5, 6 aprile).

I motivi del rinvio saranno chiariti nel dettaglio in una conferenza stampa che la NASA terrà oggi alle 18:00 (ora italiana), ma Isaacman ha già anticipato che la missione è stata rimandata dopo una serie di problemi emersi durante la procedura di wet dress rehearsal, la simulazione di tutte le operazioni del lancio (compreso il caricamento del propellente sul razzo) fino a poco prima dell'accensione dei motori.

«Con più di tre anni di distanza tra i due lanci dei razzi SLS, ci aspettavamo di incontrare delle difficoltà. È proprio per questo che abbiamo condotto il wet dress rehearsal: questi test sono progettati per individuare eventuali problemi prima del volo e preparare il giorno del lancio con la massima probabilità di successo». Secondo le poche informazioni ora disponibili, durante la simulazione, i team avrebbero dovuto affrontare diversi problemi, tra cui una perdita di idrogeno liquido superiore ai limiti consentiti durante il rifornimento del core centrale, in prossimità della zona che collega il razzo SLS alle strutture di terra (visibile nel video qui sotto).

Dopo aver caricato completamente il sistema SLS, i tecnici hanno riscontrato un'altra anomalia durante le operazioni relative alla capsula Orion: dopo la chiusura del portellone, infatti, sembra che una valvola del sistema di pressurizzazione della capsula sia stata “erroneamente sfiatata”, con il team che ha dovuto simulare nuovamente l'operazione, causando ulteriore ritardo sulla tabella di marcia.

Durante l’ultima fase del countdown, si è infine verificata una nuova perdita di idrogeno liquido: i tecnici della NASA hanno effettuato il conto alla rovescia solo fino a T-5 minuti, prima che il sequenziatore di lancio a terra interrompesse le operazioni a causa dell'aumento della velocità di perdita.

Lo stesso problema, tra l'altro, era già stato riscontrato per la missione Artemis I, che proprio per questo fu rimandata di circa 6 mesi. Il rinvio del lancio per la Luna, quindi, non arriva in maniera inaspettata: considerando che Artemis II, a differenza della prima missione, avrà equipaggio a bordo della capsula Orion, gli standard di sicurezza per il lancio sono ancora più elevati rispetto al passato.

Ma cosa succederà ora? In attesa della conferenza stampa della NASA, sappiamo per certo che l'Agenzia Spaziale dovrà fissare in calendario una nuova data per la prova generale (wet dress rehearsal): se l'intera simulazione sarà priva di anomalie, gli astronauti potranno prepararsi per la finestra di lancio di marzo 2026.

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