0 risultati

Attacco hacker alla Camera, nel mirino tre caselle e-mail: coinvolta anche quella di Giorgia Meloni

attacco hacker montecitorio
Attacco hacker ai sistemi informatici della Camera dei Deputati
Tre email di deputati forzate, una delle quali intestata alla Presidente del Consiglio. Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, parla di un episodio senza carattere di emergenza e ha attivato le contromisure con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Un attacco hacker ha preso di mira i sistemi informatici della Camera dei Deputati. L’intrusione informatica è stata confermata al Corriere della Sera dai vertici amministrativi e politici di Montecitorio. Secondo la ricostruzione del quotidiano, l’attacco ha riguardato il sito dell’istituzione e ha portato alla violazione di tre caselle di posta, tra queste c’è l’indirizzo e-mail istituzionale da deputata della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, quello del deputato di Fratelli d'Italia Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla Giustizia, e quello del deputato Paolo Formentini, della Lega.

Si tratta della casella che ogni deputato riceve all'ingresso in Parlamento e che la Presidente del Consiglio possiede dal 2022, quando è stata rieletta come deputata (prima di ricevere l'incarico di formare il governo). Va detto subito che l'account violato è un contenitore formale e inattivo, considerato che per l'attività quotidiana Meloni si affida all'indirizzo da capo del Governo, custodito dai livelli di protezione più elevati di cui dispone Palazzo Chigi, pensati proprio per sbarrare la strada a qualsiasi tentativo di accesso indesiderato.

Secondo quanto riferito dall’ufficio stampa della Camera, “si tratta di una questione che non ha carattere di emergenza e che si presenta quotidianamente”. Inoltre, come si legge nella nota diffusa, “sono state messe in campo tutte le misure di protezione, anche in collaborazione con ACN (Agenzia per la cybersicurezza nazionale)”, misure che “possono prevedere anche la temporanea disattivazione di alcune funzionalità dei sistemi informatici, secondo prassi. Risulta peraltro che da alcuni giorni si siano intensificati analoghi tentativi di attacco e pressioni sui sistemi informatici anche verso altre istituzioni nazionali, europee e internazionali”.

L’infrastruttura informatica ha retto nel suo insieme e l’intrusione è stata circoscritta. I tecnici dell’amministrazione stanno ora misurando l’effettiva portata dell’attacco, mentre gli investigatori lavorano per risalire a chi lo ha condotto.

L’episodio rientra in una delle categorie che l’ACN segnala con più frequenza, ovvero la compromissione delle caselle di posta. Nel vademecum sulle buone pratiche di cybersecurity di base, destinato ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni, l'Agenzia la colloca accanto a phishing, furto di credenziali e ransomware tra le minacce quotidiane. La gran parte degli attacchi nasce proprio da un errore di chi sta dall'altra parte dello schermo, quindi una e-mail finta, un allegato aperto per sbaglio. E in pochi minuti tutti i sistemi vanno offline.

Sempre secondo l’ACN, negli ultimi anni circa il 20% degli attacchi subiti in Italia ha riguardato le pubbliche amministrazioni e, secondo il recente Operational summary di ACN, rapporto periodico che fotografa lo stato delle minacce cyber in Italia, a settembre 2026 sono stati registrati 485 eventi cyber, in aumento del 57% rispetto ai 309 di agosto. In crescita anche gli incidenti, che si attestano a quota 235 rispetto ai 196 del mese precedente.

Un incremento degli eventi, si legge nel report, riconducibile in gran parte alla ripresa degli attacchi DDoS di matrice hacktivista che hanno interessato perlopiù siti web della Pubblica Amministrazione locale. Le minacce più frequenti rilevate sono state DDoS, compromissione di caselle e-mail e phishing.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views