
La trinacria è forse il simbolo della Sicilia per eccellenza, ma quello che non tutti sanno è che questa figura non compare solamente sulla nostra bandiera regionale, ma anche su quella di un altro Paese – o meglio, di un'altra isola. Mi riferisco all'Isola di Man, tra Inghilterra e Irlanda, dove compare la trinacria in versione "corazzata", con tre gambe in armatura bianca e gialla. Ma qual è l'origine di questa bandiera? Ed esiste un legame con quella siciliana?
Come riportato anche da un articolo del Cambridge Archaeological Journal, si ipotizza che l'Isola di Man abbia adottato la trinacria nel 1266, quando il suo controllo (oltre a quello delle Isole Ebridi, in Scozia) passò dal regno di Norvegia ad Alessandro III di Scozia. La motivazione dietro a questa scelta è tutt'oggi ignota: una delle ipotesi più accreditate è che il sovrano abbia conosciuto il simbolo – già in uso in Sicilia – tramite suo suocero Enrico III d'Inghilterra, il cui figlio Edmondo Plantageneto ottenne proprio il titolo di "Re di Sicilia" da Papa Innocenzo IV.
La trinacria siciliana, a sua volta, ha un'origine molto antica e non del tutto nota, anche se le prime testimonianze del simbolo risalgono al VII secolo a.C., ben prima dell'arrivo dei normanni.
Ad ogni modo, la bandiera dell'isola per come la conosciamo oggi è in realtà molto più recente e risale al 1932. Il problema infatti è che il simbolo non veniva mai rappresentato allo stesso modo: in alcune bandiere le gambe erano disposte in senso orario, in altre invece in senso antiorario, e persino l'angolo di rotazione non era sempre costante. Per questo motivo nel 1968 ne fu realizzata una versione standard, imponendo una disposizione delle gambe in senso orario, con una sola gamba nella parte inferiore e due in quella superiore.
