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9 Ottobre 2026
18:00

Barcolana 58 a Trieste: il programma e come funziona la regata velica più grande al mondo

La Barcolana è la regata internazionale più grande del mondo: domenica 11 ottobre 2026, nel Golfo di Trieste, va in scena la 58ª edizione. Nata nel 1969 con 51 barche, nel 2018 ne ha schierate 2.689 sulla stessa linea di partenza, entrando nel Guinness dei Primati. In città è presente anche la nave Amerigo Vespucci, arrivata per l'ultima tappa del tour mondiale.

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Barcolana 58 a Trieste: il programma e come funziona la regata velica più grande al mondo
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Imbarcazioni nel Golfo di Trieste durante la Barcolana.

L'11 ottobre 2026 il Golfo di Trieste diventerà il palcoscenico della 58° edizione della Barcolana, la regata velica con più partecipanti al mondo. La sua particolarità sta in una forma quasi unica: sulla stessa linea di partenza si sfidano fianco a fianco professionisti e semplici appassionati a bordo di banche di ogni dimensione divise in categorie in base alla lunghezza totale da scafo a prua. Nata nel rione di Barcola e collocata per tradizione nella seconda domenica di ottobre, la gara rappresenta il momento clou di dieci giorni di grandi eventi a terra e in mare. Lo start è fissato per le 10:30 su un tracciato di 13 miglia nautiche, con una flotta di oltre 1.750 barche pronta a fare i conti con il vero regista della competizione: il vento. A rendere ancora più speciale il tutti è l'arrivo della nave scuola Amerigo Vespucci per la tappa conclusiva del suo tour mondiale 2026.

Come funziona la gara e il percorso a quadrilatero

Il tragitto della gara di domenica 11 ottobre 2026 alle ore 10.30 è un quadrilatero a vertici fissi tracciato nel Golfo di Trieste, per un totale di 13 miglia nautiche. La linea di partenza è posizionata tra la costa di Barcola (boa P) e il Castello di Miramare (boa P1); le imbarcazioni devono doppiare quattro boe lasciandole a dritta, per poi affrontare l'ultimo tratto al largo del Faro della Vittoria e concludere al traguardo di fronte alla Diga Vecchia, nello specchio d'acqua davanti a Piazza Unità d'Italia.

percorso barcolana 58
Il percorso della 58° Barcolana nel Golfo di Trieste. Credit: Barcolana.it

Dal punto di vista pratico, la procedura di partenza scatta alle 10:20 (dieci minuti prima dello start ufficiale delle 10:30) con il primo segnale acustico e l'esposizione della bandiera "E". La flotta deve mantenersi al di fuori della linea fino allo sparo: chi la supera prima del tempo è costretto a rientrare girando attorno ai prolungamenti laterali del campo di gara. Per completare la regata c'è tempo fino al limite inderogabile delle 17:30.

A decidere le sorti della competizione sarà però il vero regista del Golfo: la Bora. Le sue raffiche imprevedibili trasformano il percorso in una sfida ad alta tensione tattica, dove saper gestire l'assetto conta più della pura velocità. Ne è una prova l'edizione 2021, quando raffiche oltre i 40 nodi costrinsero gli organizzatori ad accorciare il tracciato per garantire la sicurezza degli equipaggi.

I punti panoramici migliori per assistere alla regata velica internazionale del 2026

La conformazione del Golfo trasforma Trieste in una sorta di "stadio naturale" della vela: si può seguire la gara da moltissimi punti anche restando a terra. Ecco tre postazioni strategiche:

  • Faro della Vittoria e Strada del Friuli: posizione indicata per osservare la fase di allineamento della flotta e lo start.
faro della vittoria trieste
La vista del Faro della Vittoria sul Golfo di Trieste durante la Barcolana.
  • Strada Napoleonica e Santuario di Monte Grisa: il tracciato di 3,7 km tra Prosecco e l'Obelisco di Opicina offre una vista panoramica dall'alto su tutto il campo di gara.
Santuario di Monte Grisa
Santuario di Monte Grisa, vista dall'alto.
  • Lungomare di Barcola e Rive (Molo Audace e Piazza Unità d'Italia: punti d'osservazione a livello del mare, vicini al Villaggio e ai servizi. Per seguire da vicino i passaggi alla prima boa e al traguardo.

La storia della gara e cosa si vince: da 51 barche a vela al Guinness dei Primati

Nel 1969, la Società Velica di Barcola e Grignano (SVBG), circolo nato pochi mesi prima, organizza una regata aperta a tutte le barche del Golfo: la Coppa d'Autunno, pensata per chiudere la stagione velica. "Hai una barca a vela? E allora puoi partecipare", questo era lo spirito.

Durante la prima edizione il via viene dato con uno straccio rosso e al via si presentano 51 imbarcazioni, tutte di circoli della città. A vincere è Betelgeuse, timonata da Piero Napp. Ma com'è passata da poche decine di pionieri a fenomeno mondiale? La svolta è arrivata negli anni '80, quando il boom economico investe anche il settore della vela e la regata inizia ad attirare armatori e equipaggi da tutto il mondo. La prima vittoria straniera arriva proprio nel 1980 a favore dell'imbarcazione tedesca "Rupe" del tedesco Rudolf Hoffmeister. I numeri esplodono negli anni 2000: nel 2017 partecipano 2.101 barche e il 14 ottobre 2018, durante la 50° edizione, si iscrivono 2.689 imbarcazioni con oltre 16.000 velisti. Questo dato è valso l'ingresso nel Guinness World Record come "la più grande regata velica del mondo". L'edizione 2025 ha visto al via 1.865 partecipanti e il terzo trionfo consecutivo dell'Arca Sgr di Furio Benussi (Yacht Club Adriaco).

Quanti saranno al via quest'anno? Il conteggio si chiude a ridosso della regata. A oggi, venerdì 9 ottobre, le iscrizioni (aperte fino a sabato) hanno quasi raggiunto la quota di 1800 barche. Questi numerosi partecipanti saranno inseriti nelle diverse graduatorie in base all'ordine di arrivo per determinare l'assegnazione di premi e trofei speciali. Oltre al Trofeo Barcolana riservato al vincitore assoluto, ci sono premi mirati come il Trofeo Generali – Women in Sailing per il primo equipaggio misto guidato da una skipper, il Trofeo Fulvio Molinari per il miglior "Old Sailor" con almeno 20 edizioni all'attivo e il FIV Trofeo Challenge per l'imbarcazione giunta dal porto più lontano. Verranno inoltre consegnate coppe ai primi tre classificati di ogni Categoria e classe Crociera.

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Matteo Galbiati
Junior Content Editor
Sono diventato Content Editor di Geopop dopo una laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e un'esperienza da ricercatore tra biomateriali e colture cellulari, ho infatti lasciato il laboratorio per la mia passione: la divulgazione scientifica. Quello che era nato come un gioco sui social per raccontare le biotecnologie si è trasformato in una professione, consolidata da un Master in Comunicazione Scientifica. Sono anche un instancabile sportivo, con una passione che spazia dal calcio al basket, passando per la corsa, il tennis e il football americano. Una passione a 360 gradi che oggi unisco al mio lavoro, raccontando il mondo dello sport anche nei miei articoli.
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