
È la star del momento in Formula 1, colui che sta facendo stropicciare gli occhi a tutto il mondo: Andrea Kimi Antonelli, il giovane pilota 19enne italiano che guida per il team Mercedes ed è l'attuale leader (il più giovane di sempre) della classifica piloti del Mondiale 2026. La sua è una storia, come sempre quando si parla di gemme rare in Formula 1, che parte in età precoce. All'età di sette anni già guidava i kart e non tardò molto prima che l'attuale team principal della Mercedes, Toto Wolff, lo ingaggiò addirittura quando Kimi aveva soltanto dodici anni nel 2019, inserendolo nel programma Mercedes Junior Team attraverso cui la scuderia di Brackley "cresce" i suoi piloti in casa.
Da quel momento in poi per Kimi Antonelli sarà un percorso tutto in discesa, fino ad arrivare al settembre 2024, quando la scuderia inglese lo annunciò come pilota ufficiale in Formula 1 al posto di Lewis Hamilton per la stagione 2025. Scopriamo nel dettaglio il suo percorso, i suoi record e le sue vittorie che lo hanno portato nell'olimpo di questo sport.
Da dove arriva Antonelli e perché si chiama Kimi
Andrea Kimi Antonelli nasce a Bologna il 25 agosto 2006 da una famiglia che vive di motori. Al contrario di quanto si possa pensare, il nome "Kimi" non è un richiamo all'ex pilota di Formula 1 Kimi Raikkonen bensì è stato scelto su suggerimento di un amico del padre in quanto semplicemente suonava bene accanto ad Andrea e Antonelli. Il padre Marco è stato un ex pilota automobilistico e fondatore del team AKM Motorsport, struttura impegnata in diverse competizioni del mondo Gran Turismo. È proprio in questo ambiente che Kimi cresce, circondato fin da piccolo da piste, vetture e gare.
A soli sette anni sale per la prima volta su un kart nel team fondato dal padre Marco e dimostra subito un talento fuori dal comune. I risultati arrivano quasi immediatamente: nel 2015 conquista il Trofeo Easykart e il Kart Grand Prix EasyKart nella categoria 60, primo tassello di un percorso che negli anni successivi lo porterà a dominare le competizioni giovanili. Nel 2018 entra nel team Kart Republic e si mette in evidenza vincendo la WSK Champions Cup nella categoria Mini, mentre l'anno successivo conquista la WSK Euro Series e la WSK Final Cup. Nel frattempo si afferma anche a livello internazionale, arrivando a sfiorare il titolo europeo FIA Karting. La consacrazione definitiva arriva tra il 2020 e il 2021, quando si laurea due volte consecutive campione europeo FIA Karting nella categoria OK, uno dei traguardi più prestigiosi del karting mondiale.
Un talento del genere non poteva passare inosservato e così nel 2019 la Mercedes decide di inserirlo nel proprio programma junior con un contratto di 10 anni, iniziando a seguirne da vicino la crescita. Nel 2021 Antonelli debutta in Formula 4 con il team Prema. Pur disputando soltanto una parte della stagione, riesce subito a conquistare un podio a Monza e a mostrare il proprio potenziale. È però nel 2022 che compie il definitivo salto di qualità: partecipa contemporaneamente a diversi campionati di Formula 4 e domina la scena, vincendo sia il campionato italiano (conquistando 14 vittorie e 13 pole position in sole 20 gare), sia quello tedesco. In questi anni, Antonelli sceglie di utilizzare il numero 12 che lo accompagnerà fino al suo arrivo nella massima categoria, rendendo omaggio al suo idolo di sempre Ayrton Senna.

L'anno successivo conquista il titolo nella Formula Regional Middle East, poi si impone anche nella Formula Regional Europea, due categorie considerate fondamentali nel percorso verso la Formula 1. Nel 2024 Mercedes decide di accelerare ulteriormente il suo percorso facendogli saltare completamente la Formula 3 e promuovendolo direttamente in Formula 2 con Prema, una scelta rarissima nel panorama delle categorie propedeutiche. Dopo un iniziale periodo di adattamento, Antonelli conquista la sua prima vittoria a Silverstone nella Sprint Race e, due settimane più tardi, domina la gara principale in Ungheria, diventando il più giovane pilota a vincere più gare nella storia della categoria.
Chiuderà la sua prima e unica stagione in Formula 2 al sesto posto, ma poco importa perché pochi mesi dopo arriva il momento che cambia la sua carriera. Il 30 agosto 2024 debutta in una sessione ufficiale di Formula 1 durante le prove libere del Gran Premio d'Italia a Monza. È un esordio speciale che coincide con l'annuncio che tutti aspettavano: Mercedes lo ha scelto come sostituto di Lewis Hamilton a partire dalla stagione 2025. Chiude il campionato 2025 al settimo posto, conquista tre podi e dimostra una maturità sorprendente per un pilota alla prima esperienza nella massima categoria.
Il 2026 segna invece il passaggio da promessa a protagonista assoluto. Dopo un secondo posto nella gara inaugurale in Australia, Antonelli conquista in Cina la sua prima pole position e la sua prima vittoria in Formula 1. Un risultato storico che gli permette di diventare il più giovane poleman della storia della categoria. Poche settimane dopo continua a infrangere record, fino a diventare il più giovane pilota di sempre a guidare la classifica del Campionato del Mondo di Formula 1.
Il viaggio di Kimi Antonelli in Formula 1: tutte le vittorie e i record di un predestinato
La stagione 2026 di Formula 1 sta confermando il talento di Andrea Kimi Antonelli, che in poche gare ha già riscritto numerosi record della categoria. Il pilota Mercedes apre l’anno con un secondo posto in Australia, ma il punto di svolta arriva subito in Cina, dove conquista la prima pole position in carriera a 19 anni, 6 mesi e 17 giorni, diventando il più giovane poleman della storia e superando il record di Sebastian Vettel che resisteva dal 2008. Il giorno dopo arriva anche la prima vittoria in Formula 1, interrompendo un digiuno italiano che durava dal GP della Malesia 2006 con Giancarlo Fisichella.
Da lì in avanti il ritmo diventa dominante: cinque vittorie consecutive nelle prime sei gare (Cina, Giappone, Miami, Canada e Monaco), una striscia raggiunta solo da campioni del mondo come Jim Clark, Jack Brabham, Nigel Mansell e Lewis Hamilton.
Nell'ultima gara a Monaco il dominio è stato totale con pole position e vittoria, che lo rendono il più giovane pilota di sempre a centrare entrambi i risultati nel Principato. Con questo successo diventa anche il pilota più giovane nella storia a vincere il GP di Monaco a 19 anni 9 mesi e 13 giorni, superando il primato precedente detenuto da Lewis Hamilton, che nel 2008 aveva 23 anni, 4 mesi e 18 giorni.
Antonelli è il terzo pilota italiano a vincere a Monaco dopo Riccardo Patrese nel 1982 e Jarno Trulli nel 2004, e diventa anche il più giovane pilota della storia della Formula 1 a realizzare un Grand Slam, ovvero pole position, vittoria, giro veloce e gara condotta interamente in testa, abbattendo il precedente primato di Max Verstappen nel 2021. Solo una ristretta élite di 28 piloti nella storia è riuscita a completare questa prestazione.
Con questo risultato, il pilota italiano consolida anche la propria leadership in campionato con 66 punti di vantaggio dopo il sesto round, un margine che rappresenta uno dei più ampi di sempre nelle fasi iniziali della stagione. Il precedente record apparteneva a Sebastian Vettel, che nel 2011 aveva 58 punti di vantaggio su Lewis Hamilton.
A 19 anni e 216 giorni, il pilota Mercedes è diventato il più giovane leader del Mondiale nella storia della Formula 1, strappando il primato a Lewis Hamilton, che ci era arrivato a 22 anni e 157 giorni. È anche il primo pilota nella storia della categoria a ottenere una combinazione di pole position, vittoria e giro veloce nelle sue prime due vittorie in carriera.
Nel suo primo anno completo in Formula 1 ha inoltre stabilito il record di punti per un esordiente, chiudendo la stagione con 150 punti. Dopo il Canada è diventato anche il primo pilota della storia a vincere i suoi primi quattro Gran Premi consecutivi, e ha eguagliato una delle strisce vincenti più lunghe dell’era moderna della Formula 1.
Nessun pilota prima di Antonelli era riuscito a vincere almeno due Gran Premi prima dei vent’anni. Antonelli invece ci è riuscito ancora prima, e per di più in modo consecutivo, entrando in un gruppo estremamente ristretto insieme a Lewis Hamilton nel 2007 e Charles Leclerc nel 2019.
La stagione 2026 si intreccia anche con una serie di lunghi digiuni interrotti per il motorsport italiano. Prima di Antonelli, l’ultimo italiano a guidare il Mondiale era stato Giancarlo Fisichella nel 2005, mentre per ritrovare un italiano stabilmente al comando a metà stagione bisogna tornare addirittura agli anni ottanta, con Elio De Angelis e Michele Alboreto. Con le sue vittorie consecutive, Antonelli ha inoltre riportato l’Italia a una statistica che mancava da oltre 70 anni: due successi di fila in Formula 1, un’impresa che solo Alberto Ascari era riuscito a realizzare tra il 1952 e il 1953.
Fin qui, nella sua giovane carriera in Formula 1, Antonelli ha disputato 30 Gran Premi, con 5 vittorie, 4 pole position e 9 podi, totalizzando 306 punti.