
L'Italia si trova di nuovo nella morsa del freddo nonostante l'inizio della primavera: la causa è una saccatura di aria fredda artica proveniente dal Nord Europa, che ha da poco raggiunto il Mediterraneo, dando vita a un ciclone che ha preso forma al largo di Venezia e che ora sta scivolando lungo le regioni del Centro-Sud.
Questo “colpo di coda” dell'inverno interesserà il nostro Paese fino al weekend: da domenica 29 marzo l'aria artica – che sta portando un abbassamento netto delle temperature fino a 8-10 °C in meno rispetto alla media – si sposterà definitivamente verso est.
Per la giornata di oggi, 26 marzo, il Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato un‘allerta arancione (moderata) per rischio vento forte, con possibili raffiche di vento fino a 90 km/h. Per questo motivo, nella città di Milano sono stati chiusi parchi pubblici e cimiteri per il pericolo di crollo degli alberi, così come scuole, musei e attività commerciali che si trovano all'interno degli spazi verdi. Nel Pordenonese, sul Monte Rest, è stata registrata una raffica record di 216 km/h, mentre all'Aeroporto di Genova un volo in arrivo da Napoli è stato dirottato a Pisa a causa del forte vento.
Nel frattempo, la Protezione Civile ha diramato un'allerta gialla per temporali in 9 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Umbria.Come riportato anche dal post dei Vigili del Fuoco qui sotto, in regioni come l'Emilia-Romagna sono stati effettuati centinaia di interventi per alberi pericolanti e cartelloni divelti a seguito del vento forte.
Che cos'è il ciclone che sta portando il freddo in Italia
Nelle ultime ore, una saccatura di aria fredda artica (ossia un'ampia lingua di bassa pressione, colma di aria gelida in quota) proveniente dal Nord Europa ha raggiunto il Mediterraneo, portando con sé effetti che sono stati definiti come un “colpo di coda” dell'inverno.
La parte avanzata di questa perturbazione fredda ha raggiunto il Nord Italia nella sera di mercoledì 25 marzo, dove l'incontro con l'aria più calda e umida mediterranea ha portato a un'instabilità che si è voluta in perturbazioni con rovesci sparsi e grandinate: un ciclone ha preso forma al largo di Venezia nella notte tra ieri e oggi – 25 e 26 marzo – che al momento sta scivolando lungo l'Appennino causando un peggioramento delle condizioni meteo anche sulle regioni centro-meridionali.
Tra l'altro, la nascita di questo ciclone adriatico ha causato un drastico calo della pressione atmosferica, innescando venti forti in diverse aree d'Italia tra cui la Lombardia, dove è stata diramata un'allerta arancione per vento forte. Più nello specifico, nella regione lombarda sono attese raffiche di vento fino a 90 km/h, mentre sull'Alto Adriatico le raffiche di Bora potrebbero arrivare oltre i 100 km/h. Anche su Sardegna e Tirreno sono attese raffiche di Maestrale oltre i 100 km/h.
Questo mix tra l'aria fredda proveniente dall'Artico e i forti venti porterà con sé un crollo delle temperature anche di 8-10°C in meno rispetto ai valori attuali.
Fino a quando durerà questo freddo: le previsioni
Dal punto di vista delle previsioni, questa dinamica appena descritta favorirà anche neve a bassa quota, con possibili nevicate fino in collina (400-600 m) sulle regioni come Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Campania, e probabili rovesci di graupel (o neve tonda) fino in pianura, soprattutto in Abruzzo.
In generale, comunque, l'apice dell'instabilità si registrerà tra oggi, giovedì 26 marzo, e domani, venerdì 27 marzo: in queste ore, infatti, il ciclone avanzerà rapidamente verso Sud, mentre al Nord e su parte del versante tirrenico si registrerà invece un rapido miglioramento, con le temperature che comunque saranno inferiori alla media stagionale. Per avere un'idea, nella giornata di giovedì lo zero termico è previsto fin sotto i 1000 metri sul Centro Italia, con temperature minime a 1.500 metri sulle Alpi previste intorno a -8° C.
La giornata di sabato sarà caratterizzata da una residua instabilità, che interesserà soprattutto il Centro-Sud, dove si concentreranno i fenomeni più intensi e le nevicate a quote insolitamente basse per il periodo. Già entro la giornata di domenica, tuttavia, è previsto un generale miglioramento atmosferico su gran parte della Penisola, con l'aria artica che si allontanerà definitivamente verso est.