
Nel 2026 cambieranno le modalità per l'esame della patente B, con le ore di guida obbligatorie che saliranno da 6 a 8, mentre il foglio rosa potrà essere utilizzato per esercitarsi con le guide private solo dopo aver completato tutte le ore con l'istruttore della scuola guida. È quanto previsto dal Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 294/2025, entrato in vigore a dicembre 2025. C'è però un aspetto fondamentale da chiarire: non è ancora certo quando tutte queste novità diventeranno pienamente operative.
Il decreto, infatti, subordina la propria efficacia all'attivazione della piattaforma digitale CED della Motorizzazione Civile, il sistema attraverso cui le autoscuole dovranno registrare e certificare le ore di guida svolte. Fino a quel momento, quindi, continueranno ad applicarsi le regole attuali. Verosimilmente, entro i prossimi mesi sarà pubblicato il decreto dirigenziale con tutte le indicazioni per l'utilizzo della piattaforma: solo a quel punto le nuove disposizioni entreranno in vigore a tutti gli effetti.
Ma a cambiare saranno anche i contenuti della prova teorica, in questo caso per impulso dell'Unione Europea: la direttiva approvata dal Parlamento UE a ottobre 2025 stabilisce che i candidati dovranno rispondere – oltre ai quesiti relativi a incroci, precedenze e segnaletica – anche a domande legate ai rischi degli angoli ciechi, ai sistemi di assistenza alla guida (ADAS), all'apertura sicura delle portiere. Per queste novità, però, i tempi saranno più lunghi: l'Italia ha fino al 2029 per recepire la direttiva nel diritto nazionale.
Le guide obbligatorie: cosa cambia per l’esame pratico
La novità più concreta riguarda la preparazione alla prova pratica per ottenere la patente B. Come riportato nel Decreto ministeriale n. 294 del 17/11/2025, le ore di esercitazione obbligatoria salgono da 6 a 8. Il monte ore, che deve essere svolto presso un'autoscuola con istruttore abilitato e autorizzato, sarà suddiviso in 4 moduli specifici:
- Il Modulo A (2 ore) servirà per preparare l'allievo all'uso in sicurezza del veicolo. Ecco perché questo modulo include esercitazioni su partenza, frenata, sterzo e uso delle marce, ma anche l'attivazione e la configurazione dei dispositivi ADAS – Advanced Driver Assistance Systems, i sistemi avanzati di assistenza alla guida – eventualmente presenti sul veicolo e la simulazione di situazioni di emergenza (gestione di un guasto, posizionamento del triangolo, uso del giubbino rifrangente ecc.). Le attività di questo modulo dovranno essere svolte su strade urbane o extraurbane secondarie entro un raggio di 10 km dalla sede dell'autoscuola.
- Il Modulo B (3 ore) è invece dedicato alla guida in ambito urbano e include, ad esempio, il posizionamento sulla carreggiata, l'utilizzo di incroci, rotatorie e in generale la circolazione nelle città durante le ore di traffico intenso.
- Il Modulo C (2 ore) riguarda la guida su autostrade o strade extraurbane principali o secondarie.
- Il Modulo D (1 ora) è infine dedicato alla guida in condizioni di visione notturna, su qualsiasi tipo di strada, ovvero le esercitazioni condotte non prima delle ore 20 (o da mezz'ora dopo il tramonto) e non oltre le 6:45 (o mezz'ora prima dell'alba).
Per quanto riguarda la sequenza dei moduli, il decreto stabilisce inoltre che il Modulo A è propedeutico a tutti gli altri. Il limite giornaliero è comunque fissato a 2 ore di lezione, con la possibilità di combinare più moduli nella stessa giornata, a condizione che ogni sessione abbia una durata minima di 30 minuti.
Le lezioni saranno comunque individuali, con l'eccezione delle attività di simulazione delle emergenze (Modulo A), che possono svolgersi in forma collettiva per un massimo di 5 allievi, con una durata di 30 minuti.
Chiaramente, l'aumento delle ore obbligatorie per accedere all'esame pratico corrisponderà inevitabilmente a un aumento dei costi per la patente B: considerando un costo medio delle guide tra i 40 e i 60 euro all'ora, i prezzi potrebbero salire fino a 120 euro in più rispetto a prima.
Il foglio rosa non potrà essere subito utilizzato per le guide private
La seconda grande novità introdotta dal Decreto Ministeriale riguarda il foglio rosa, ovvero l'autorizzazione a esercitarsi alla guida che viene rilasciata dopo aver superato l'esame di teoria. Fino a oggi, l'aspirante conducente può iniziare a guidare con un accompagnatore privato fin dal primo giorno di rilascio del foglio rosa, svolgendo le guide obbligatorie in autoscuola in un qualsiasi momento.
Con il nuovo decreto, invece, prima di poter iniziare le guide private sarà obbligatorio svolgere le 8 ore obbligatorie in autoscuola: a quel punto, verrà rilasciata una certificazione finale attraverso la piattaforma CED della Motorizzazione Civile. In caso di violazione, le sanzioni vanno da un minimo di 430 euro a un massimo di 1.731 euro.
Insomma, è questa certificazione finale a “sbloccare” la possibilità di esercitarsi al di fuori della scuola guida, sempre accompagnati da un conducente che abbia la patente B da almeno 10 anni.
Il ritardo nell'entrata in vigore di questi cambiamenti deriva proprio dai tempi di attivazione della piattaforma CED: fino a quando quest'ultima non sarà pienamente operativa, l'esame della patente B si svolgerà secondo le modalità attuali.
Le novità per l'esame teorico della patente
Ma le novità non riguarderanno solo l'esame pratico: la Direttiva UE 2025/2206 ha infatti stabilito che l'esame teorico per gli aspiranti conducenti dovrà includere anche domande sui rischi legati agli angoli ciechi, sui sistemi di assistenza alla guida (ADAS), sull'apertura sicura delle portiere e sui rischi di distrazione dovuti all'uso del cellulare.
Si tratta quindi di un cambiamento dal punto di vista nozionistico: l'esame teorico è incentrato principalmente su segnaletica e precedenze, ma l'obiettivo è quello di trasformare la prova in una verifica più orientata ai rischi reali della guida.
Le nuove norme UE, tra l'altro, prevedono che la patente di guida digitale (accessibile dal cellulare) diventerà progressivamente il formato di patente più utilizzato all'interno dell'Unione, anche se i cittadini avranno comunque diritto a richiedere la patente fisica.
Anche in questo caso, comunque, non sappiamo con esattezza quando i cambiamenti entreranno in vigore: le nuove regole sono infatti contenute all'interno di una direttiva e l'Italia avrà fino a 3 anni per recepirla all'interno dell'ordinamento nazionale e un altro anno per rendere operative le nuove disposizioni. Questo significa che, indicativamente, l'entrata in vigore di queste regole sarà a ridosso del 2029.