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24 Settembre 2026
15:30

Come fanno le balene ad allattare i cuccioli sott’acqua senza disperdere il latte?

Allattare sott'acqua sembra impossibile, eppure i cetacei hanno sviluppato un sistema efficace: viene “spruzzato” direttamente in bocca così non si disperde in mare, per questo è un latte denso e ricco di grassi e proteine.

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Come fanno le balene ad allattare i cuccioli sott’acqua senza disperdere il latte?
allattamento cetacei

Per un mammifero che vive sott'acqua, allattare il proprio cucciolo sembra quasi un controsenso: il latte dovrebbe essere trasferito dalla madre al piccolo senza disperdersi nell'acqua. Eppure i mammiferi marini hanno sviluppato un sistema estremamente efficace per farlo attraverso una combinazione di anatomia, comportamento e composizione del latte. Il cucciolo raggiunge le fessure mammarie della madre e stimola la zona per far uscire il capezzolo (generalmente nascosto) della madre che inietta un latte densissimo e ad alto contenuto di grassi direttamente direttamente nella cavità orale del cucciolo, un comportamento che nei capodogli è stato osservato grazie a decine di ore di riprese subacquee, che hanno anche mostrato un ruolo attivo del cucciolo nell'intero processo. Il risultato è un sistema di allattamento completamente adattato alla vita sott'acqua: il piccolo può nutrirsi durante le poppate, per poi tornare in superficie a respirare.

Il cucciolo "chiede" il latte e fa uscire il capezzolo

Uno studio pubblicato nel 2023 ha analizzato 127 video subacquei raccolti nell'arco di sette anni, riuscendo a ricostruire nel dettaglio le diverse fasi dell'allattamento del capodoglio. Il cucciolo non si limita ad avvicinarsi alla madre, ma svolge un ruolo attivo nell'ottenere il latte.

La sequenza osservata è piuttosto particolare. Per prima cosa il piccolo urta con la testa la zona genitale della madre, segnalando la propria intenzione di nutrirsi. Poi inserisce la parte inferiore della mandibola nella fessura genitale: questo movimento fa fuoriuscire il capezzolo, normalmente nascosto, dalla vicina fessura mammaria situata a lato di quella genitale. A quel punto il cucciolo stringe il capezzolo con la lingua contro il palato duro e assume il latte che la madre espelle attivamente nella sua bocca. Terminata la poppata, allontana la mandibola e si separa dalla madre.

Questo meccanismo è particolarmente interessante perché mostra che, almeno nei capodogli, il piccolo non è un semplice destinatario passivo del latte, ma partecipa attivamente a tutta la procedura. E non si tratta nemmeno di una poppata lunga come potremmo immaginare osservando un mammifero terrestre. L'allattamento avviene attraverso episodi brevi, compatibili con il fatto che il cucciolo debba comunque tornare periodicamente in superficie per respirare.

allattamento cetacei posizioni
Osservazioni allattamento capodogli. Credit: © Axel Preud’homme, Francois Sarano, Fabrice Guerin / MMCO / Longitude 181 / Label Bleu, in Sarano et al. (2023) Animal Behavior and Cognition CC BY 3.0

Un latte denso e super nutriente per far crescere il cucciolo velocemente

Anche il latte dei cetacei è particolare. Per un animale che vive in mare, infatti, sarebbe poco vantaggioso produrre un latte molto diluito: il cucciolo dovrebbe assumerne grandi quantità per ottenere l'energia necessaria alla crescita. Le balene hanno invece sviluppato latte molto denso, quasi come un dentifricio, generalmente molto ricco di grassi e proteine e relativamente povero di zuccheri, anche se la composizione cambia notevolmente tra specie e durante la lattazione.

Nei grandi cetacei come le balene con i fanoni (chiamati misticeti), il contenuto di grassi può raggiungere valori molto elevati: una revisione della composizione del latte dei cetacei riporta, a metà lattazione, circa 30-50% di grassi e 9-15% di proteine nei misticeti. Negli odontoceti, il gruppo dotato di denti, il latte tende invece ad avere una percentuale di grassi inferiore e una maggiore quantità di acqua, anche se esistono differenze importanti tra le specie.

Il motivo è soprattutto energetico: i cuccioli dei grandi cetacei devono crescere rapidamente e il latte deve fornire una grande quantità di energia in un volume relativamente contenuto. Nei cetacei, inoltre, il latte contiene poco zucchero rispetto a quello di molti mammiferi terrestri. Nel tursiope, per esempio, le analisi hanno trovato circa il 13% di grassi e il 9% di proteine a metà lattazione, mentre gli zuccheri rappresentavano solo poco più dell'1%.

Insomma, i cetacei hanno risolto egregiamente il problema dell'allattamento: il capezzolo nascosto protegge la mammella e viene fatto fuoriuscire solo durante la poppata, il cucciolo partecipa attivamente all'assunzione e il latte è un alimento altamente energetico. E così, anche sott'acqua, una delle funzioni più comuni tra i mammiferi può avvenire senza bisogno di una bottiglia, di una cannuccia o, soprattutto, di una pausa dalla vita marina. Questo video di National Geographic è uno dei rari filmati dell'allattamento delle balene in natura. Sul web girano molti video di forti getti di latte che finiscono direttamente nella bocca del cucciolo ma is tratta di contenuti realizzati con l'intelligenza artificiale.

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