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4 Gennaio 2024
7:00

Com’è fatto l’alfabeto Braille per i non vedenti? Prova a risolvere l’enigma nell’immagine

L'alfabeto Braille è un sistema di scrittura e lettura tattile inventato da Louis Braille nel XIX secolo per i non vedenti e gli ipovedenti. Nell'articolo trovate le corrispondenze tra il codice Braille e il nostro alfabeto alfanumerico, l'alfabeto latino, per poter risolvere facilmente l'enigma in copertina.

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Com’è fatto l’alfabeto Braille per i non vedenti? Prova a risolvere l’enigma nell’immagine
thumb braille

Com'è possibile permettere alle persone ipovedenti o non vedenti di leggere e scrivere? È la domanda che nella prima metà dell'Ottocento si pose Louis Braille (1809-1852), non vedente dall'infanzia e inventore dell'alfabeto che porta il suo nome e che permette a milioni di persone di poter comunicare attraverso il tatto. Il Braille, infatti, è un sistema internazionale di scrittura e lettura tattile che consente a individui ipovedenti (cioè con un senso della vista molto limitato) o non vedenti di scrivere e leggere facilmente. Vista l'importanza del codice, il 4 gennaio di ogni anno si celebra la Giornata mondiale dell'alfabeto Braille mentre il 21 febbraio è la Giornata Nazionale del Braille, istituita in Italia con la legge del 3 agosto 2007.

Il Braille è costituito da una serie di simboli contraddistinti da sei punti disposti su tre righe e due colonne a formare una matrice 3×2. Ogni sequenza di simboli è realizzata in rilievo o incisa nei materiali in cui viene scritta e ogni simbolo è identificato da una precisa combinazione di puntini, segnalati in modo diverso rispetto agli altri (riproducendo un maggiore rilievo o una maggiore rientranza). In questo modo risulta unico e inequivocabile quando gli si passa sopra con i polpastrelli delle dita.

alfabeto braille e latino

Semplificando, c'è un simbolo per ogni lettera dell'alfabeto e ci sono anche dei simboli per le vocali accentate e i principali segni di punteggiatura. Esistono poi altri due simboli speciali: uno va premesso ai numeri, per i quali poi si usano gli stessi simboli delle lettere dalla A alla J (dove la A corrisponde all'1, la I al 9 e la J è lo 0); l'altro va invece premesso alle parole la cui prima lettera è una lettera maiuscola, proprio per indicare questa particolarità.

Qui sopra vedete un'immagine con i principali simboli (su 64 combinazioni possibili) del codice Braille e la loro corrispondenza con l'alfabeto latino. Grazie a essa dovreste essere in grado di risolvere l'enigma nella copertina di questo articolo riportato qui sotto.

prova braille

Se non avete voglia di provarci, eccovi la risposta: Napoli Sotterranea.

Classe ‘88, sono laureato in Scienze Geografiche e prima di Geopop ho lavorato per lo sviluppo di progetti socio-ambientali, scritto un romanzo di viaggio, insegnato Geografia, Storia e Lettere alle superiori e fatto divulgazione su YouTube e RaiGulp. Viaggiare e raccontare il mondo è la mia passione: geopolitica, luoghi, usi e costumi, storie… Da bambino adoravo Piero Angela e Indiana Jones.
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