
Dall'inizio dell’invasione russa avvenuta il 24 febbraio 2022 — data di inizio della Guerra Russo-Ucraina — ad ora, le Forze Armate Russe stanno sottoponendo l'Ucraina a una costante pressione di fuoco a mezzo del loro arsenale di armi a lungo raggio, in particolare i missili balistici e quelli da crociera.
L'Ucraina ha risposto a questa offensiva prolungata utilizzando sia il proprio arsenale di missili antiaerei ed antimissile (come gli S-300), sia i sistemi di nuova fornitura ceduti dai partner occidentali, come i celeberrimi Patriot. Sebbene la capacità dei sistemi a disposizione degli ucraini abbia in principio garantito una buona capacità di intercettazione nei confronti delle armi a lungo raggio russe, l'acquisizione di nuove capacità da parte di queste ultime (come l'installazione di nuove testate manovranti) ha comportato un brusco calo del tasso d'intercettazione.

L'arsenale russo tra Iskander e Kinzhal e la difesa ucraina Patriot
Tra i molti sistemi d'arma che le Forze Armate della Federazione Russa hanno schierato nel corso della guerra, poche hanno catturato l'immaginario collettivo come il missile balistico lanciato da terra 9K720 Iskander e il suo “parente aviolanciato”, il Kh-47M2 Kinzhal, che appartiene alla categoria dei cosiddetti “missili ipersonici”.
Tanto gli Iskander quanto i Kinzhal sono stati adoperati a più riprese dai russi nel corso della loro pluriennale campagna aeroballistica strategica volta a degradare le capacità dello stato ucraino di difendersi contro la montante pressione russa.

L'efficacia dimostrata da queste ed altre armi a lungo raggio russe ha costretto gli ucraini a correre ai ripari ed organizzare la difesa, anche grazie al sostegno dei partner occidentali a Kiev. I sistemi di difesa antiaerea ed antimissile di origine sovietica in dotazione agli ucraini all'inizio delle ostilità sono stati quindi rinforzati con l'arrivo delle loro controparti di origine occidentale, primo tra tutti il MIM-104 Patriot, che ha permesso agli armati di Kiev di incrementare sensibilmente il tasso di intercettazione delle armi russe a lungo raggio.
Come i russi hanno modificato le testate per renderle più manovrabili
Anche se gli ucraini non sono mai riusciti ad abbattere le armi a lungo raggio russe ai tassi dichiarati dalla propaganda ufficiale e dai media mainstream, senza dubbio le caratteristiche tecniche dei loro sistemi di difesa sia di origine sovietica che occidentale e l'abbondanza di missili inizialmente a disposizione hanno senza dubbio aiutato le Forze Armate Ucraine a proteggere efficacemente una serie di obiettivi a valenza strategica.

I russi però non sono rimasti con le mani in mano e, parallelamente al prosieguo della campagna di bombardamento, hanno varato un ambizioso piano di sviluppo dei loro missili, inglobando le lezioni apprese sul campo di battaglia.
Una delle modifiche che ha sortito maggior effetto è stata quella di applicare nuove alette retraibili sul corpo dei missili allo scopo di rendere le testate più manovrabili specialmente nel corso della fase terminale della traiettoria, contribuendo a confondere i sistemi missilistici in dotazione agli ucraini e complicare ulteriormente il già non facile processo di intercettazione dei bersagli che in tal modo presentano una “finestra di opportunità” inferiore per ottenere l'abbattimento dell'obiettivo.
L'impatto di questa modifica sulle difese ucraine
Con il trascorrere del tempo, l'introduzione su larga scala di queste modifiche sui nuovi lotti di missili russi appena sfornati dalle fabbriche, ha avuto l'effetto di cambiare una volta ancora l'equilibrio della forza tra difesa ed attacco. A riprova di questo, secondo un rapporto della US Defence Intelligence Agency citato da un articolo dell'Economist dell'ottobre 2025, il tasso di abbattimento degli Iskander e dei Kinzhal è precipitato da un già non entusiasmante 37% nell'agosto 2025 a un misero 6% registrato a settembre.

Il risultato netto è stato un sensibile incremento della capacità distruttiva delle ondate aeroballistiche russe, che hanno potuto accelerare il processo di degradazione e distruzione delle infrastrutture strategiche ucraine complicando ulteriormente le capacità di Kiev di difendersi.
A causa dell'estrema incertezza vigente sullo scacchiere internazionale, i recenti sviluppi della guerra missilistica e dronistica in Ucraina devo essere tenuti sott'occhio dai decisori politici e militari dei nostri paesi occidentali per evitare un domani di cadere preda di spiacevoli sorprese nel caso dovesse toccare a noi di venire coinvolti direttamente nelle ostilità.