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14 Gennaio 2026
10:15

Come riconoscere i tarli del legno e perché trovare segni su un mobile antico può essere un buon segno

Le larve del tarlo e di altri insetti che si nutrono di legno scavano tunnel in mobili e travature durante la loro maturazione, causando danni considerevoli al mobilio. Anche se la prevenzione resta l'arma migliore, alcuni trattamenti specifici possono contrastare l'infestazione.

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Come riconoscere i tarli del legno e perché trovare segni su un mobile antico può essere un buon segno
capricorno delle case

Piccoli fori rotondi che nascondono tunnel sotto la superficie: le tarlature, oltre che rovinare l'aspetto del legno, possono celare danni strutturali non da poco. Questi fori sono prodotti da tarli, piccoli coleotteri xilofagi (mangiatori di legno) che hanno trovato nel nostro mobilio domestico e nelle travature delle case antiche una fonte di alimentazione inestimabile. Poiché la maggior parte del loro ciclo vitale è sotto forma di larva, nascosta sotto la superficie del mobile, accorgersi di una infestazione di tarli in corso non è facile. Tuttavia, esistono metodi per trattare e prevenire la presenza di tarli, come trattamenti a base di permetrina o l'uso di sigillante. In caso di mobili antichi, i fori possono persino testimoniare in maniera autentica la storia di questi oggetti.

Il ciclo vitale dei tarli e come sono fatti

Esistono numerose specie di tarlo domestico che condividono un simile ciclo vitale. La più comune è Anobium punctatum, il comune tarlo dei mobili. Gli insetti adulti depongono le loro uova dentro fessure sulla superficie di mobili e travi. Dopo circa 10 giorni, l'uovo si schiude e la larva comincia a scavare nel legno, rosicchiandolo con le sue mandibole e ottenendo nutrimento da fibre, resina e funghi lì presenti.

tarli

Lo sviluppo delle larve di tarlo è molto lento, dall'uno ai cinque anni: durante questo periodo, scavano tunnel tortuosi di diversi cm di lunghezza nella polpa. Questi tunnel sono di solito concentrati nella parte superficiale del legno, ma se questo è particolarmente vecchio, umido e intaccato da funghi, i tunnel si sviluppano anche in profondità con una maggiore probabilità di danni strutturali e possibili crolli nel caso di travature.

tarli comuni
Un tipico tarlo casalingo (Anobium punctatum) adulto, da poco fuoriuscito da un mobile.

Quando la larva è giunta a maturazione, si impupa per qualche giorno e l'insetto adulto – un piccolo coleottero marrone di forma allungata – fuoriesce dal legno creandosi un'uscita di circa 1-2 millimetri di diametro. Il foro di una tarlatura non corrisponde quindi l'entrata dell'animale dentro il legno, bensì alla sua uscita, e spesso è possibile trovare sul pavimento in corrispondenza del foro una piccola montagnetta di segatura spinta fuori dall'insetto. La vita adulta dei tarli è molto più breve rispetto al periodo passato come larve dentro il legno: poco dopo aver trovato un compagno, il tarlo depone le uova sul legno e dà inizio a un nuovo ciclo vitale.

Altri coleotteri mangiatori di legno

I Cerambicidi sono un'altra famiglia di coleotteri xilofagi che può infestare le case. Si distinguono facilmente dai tarli per le loro maggiori dimensioni (fino a 2 cm da adulti), forma più allungata, e per le antenne molto lunghe divise in segmenti. Generalmente i cerambicidi prediligono gli ambienti esterni: le loro larve maturano sotto la parte superficiale della corteccia degli alberi. Per questo motivo la loro presenza in casa è spesso incidentale, di solito causata da una larva presente in una catasta di legna da ardere che viene trasportata dall'esterno. Tuttavia c'è una specie che ha fatto dell'ambiente domestico il proprio luogo prescelto e la cui presenza può causare danni notevoli, in particolare alle travi. L'Hylotrupes bajulusdetto anche Capricorno delle case, è riconoscibile per il suo colore nero e per le antenne relativamente corte rispetto agli altri cerambicidi.

Presente sul territorio italiano (in Sudafrica è infatti chiamato Italian beetle, perché giunto nel paese tramite imballaggi di legno provenienti dall'Italia), l'Hylotrupes è tra gli xilofagi infestanti più dannosi. La larva predilige il legno di conifere, richiede diversi anni per maturare e scava molto in profondità, tenendo l'entità dei danni all'oscuro per molto più tempo, ed essendo ben più grande di quella di un tarlo, lascia fori d'uscita fino a 10mm di larghezza. Questa specie può causare danni strutturali ingenti che se ignorati possono tramutarsi in crolli: oltre che dai fori e dai cumuli di segatura, a volte è possibile accorgersi della sua presenza delle larve dal rumore. Appoggiando l'orecchio al legno, è infatti a volte possibile percepire il rosicchiare delle loro mandibole.

Come liberarsi dei tarli in casa

Essendosi evoluti per consumare il legno marcio in ambienti boschivi, i tarli prediligono legno umido e ricco di funghi, molto più facile da rosicchiare: per questo motivo il legno trattato e bene essiccato è poco appetibile per loro. Anche la superficie levigata o rivestita di pellicole plastiche è un buon deterrente contro la deposizione delle uova. In caso di infestazione, esistono diversi metodi per liberarsi dalle larve di tarlo. Il più diffuso è l'uso di prodotti a base di permetrina, un comune insetticida, tramite l'applicazione di spray o resine che penetrano la superficie del legno. Il trattamento anossico non fa ricorso a pesticidi ma richiede più tempo: il mobile viene avvolto in coperture plastiche o sostanze sigillanti e l'ossigeno al suo interno viene eliminato, di fatto soffocando le larve. Efficaci per gli oggetti più preziosi anche i trattamenti a microonde, che tramite appositi macchinari riscaldano in profondità il legno senza danneggiarlo ma uccidendo le larve presenti sotto la superficie. La strategia migliore è in ogni caso la prevenzione, scegliendo legno appositamente trattato e riducendo il più possibile l'umidità nell'ambiente domestico.

Perché trovare segni di tarli su un mobile antico è positivo

Una tarlatura rovina la superficie di un mobile, ma a volte questo danno può essere considerato alla stregua di un marchio di garanzia. Se il mobile è antico, infatti, la probabilità che nel corso della sua storia non sia stato intaccato almeno una volta dai tarli è quasi impossibile, e in questo caso uno o più fori rappresentano una testimonianza evidente della storia del mobile. La presenza di tarlature non aumenta il valore di un mobile antico – si tratta comunque di un danno evidente – ma può quindi corroborare la sua autenticità.

mobile tarlato
Un esempio di mobile tarlato.

Per questo motivo, falsari o antiquari con pochi scrupoli a volte praticano delle finte tarlature tramite l'utilizzo di trapani o puntelli per provare a far sembrare antico un mobile di recente costruzione, e così incrementare il suo prezzo di vendita. Nel 2011, per esempio, un mercante d'arte tedesco ha usato questa tecnica su delle cornici per rendere più convincenti delle opere d'arte contraffatte, truffando collezionisti per circa 16 milioni di euro. Falsari a parte, le finte tarlature sono usate anche in maniera dichiarata, per "anticare" mobili e pavimenti a scopo estetico. Distinguere tra una vera tarlatura e una finta tarlatura è piuttosto semplice grazie all'ausilio di uno spillo. I fori d'uscita dei tarli sono al termine di lunghe gallerie tortuose, dentro i quali non è possibile far penetrare uno spillo, mentre le finte tarlature fatte con attrezzi procedono dritte per qualche millimetro, facendo entrare agevolmente lo spillo.

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