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in foto: Credits a destra: FEE Italia Onlus

Ogni anno tra maggio e giugno ci capita di incappare online nella dicitura "Bandiera Blu". Qualcuno lo fa per scegliere la meta balneare per le vacanze, altri per pura curiosità. In ogni caso, siamo certi di sapere di cosa si tratti e quali siano le caratteristiche richieste?
In questo articolo cercheremo di chiarire tutti gli aspetti tecnici della questione e vedremo quali sono stati i risultati delle Bandiere Blu italiane assegnate nel 2022.

Che cosa vuol dire Bandiera Blu?

Con Bandiera Blu si intende il riconoscimento che ogni anno viene assegnato alle località turistiche balneari che presentano specifici criteri di gestione sostenibile del territorio che ricoprono.
Questo riconoscimento è stato attribuito a partire dal 1987, ovvero l’anno europeo dell’Ambiente.
In un primo momento infatti riguardava esclusivamente i Paesi Europei, mentre in periodi più recenti ha incluso anche paesi extraeuropei grazie al supporto dell’UNEP, (United Nation Environment Programme) il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, e dell’UNWTO (United Nations World Tourism Organization) l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite.

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Con queste due agenzie che rientrano nell’ONU, la Fondazione per l’Educazione Ambientale (FEE) ha stipulato un protocollo di partnership che ha come obiettivo quello di spingere la gestione delle spiagge verso un’attenzione sempre maggiore alla sostenibilità ambientale.
Ed è proprio con questo obiettivo che il Programma Bandiera Blu viene costantemente aggiornato puntando al miglioramento continuo delle località balneari.

Quando si dà la Bandiera Blu?

Vediamo allora come si fa a conquistare la Bandiera Blu!
Una località balneare può ottenere questo riconoscimento se rispetta alcuni parametri internazionali che si suddividono in due tipologie.
In primissima battuta va però verificata la possibilità di candidare la spiaggia, in secondo luogo si applicano i 33 parametri internazionali composti da criteri necessari per ottenere la bandiera e da quelli suggeriti per avere dei punti di forza ulteriori.
Oltre a questi criteri “classici”, che vediamo di seguito, nel 2022 è stato aggiunto un parametro relativo all’inclusività e all’impegno sociale.

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Candidabilità della spiaggia

Per poter ambire a una Bandiera Blu una spiaggia deve:
– essere ufficialmente designata come area di balneazione a livello nazionale o internazionale;
– avere almeno un punto di campionamento per le analisi delle acque;
– il nome e i confini della spiaggia devono seguire quelli ufficiali nazionali;
– avere i servizi necessari e gli standard in conformità ai criteri Bandiera Blu e rispondere a tutti i requisiti imperativi e al maggior numero dei requisiti guida;
– in ogni località deve essere individuato un referente per trattare le questioni concernenti il Programma;
– essere accessibile per un’ispezione non annunciata da parte della FEE.

Requisiti Imperativi

Sono i requisiti necessari categoricamente e sono suddivisibili in quattro macro-ambiti:
– educazione ambientale e informazione in cui rientra l’affissione della mappa della spiaggia e di tutte le informazioni relative alla qualità delle acque, al programma Bandiera Blu, agli ecosistemi locali e alla condotta da adottare;
– qualità delle acque dunque il rispetto degli standard di qualità su parametri fisici, chimici, microbiologici e di assenza di acque reflue;
– gestione ambientale comprendenti il rispetto delle normative relative all’ubicazione e la pulizia della spiaggia (senza togliere i detriti naturali), la conservazione della biodiversità degli ecosistemi marini e la regolamentazione dei servizi igienici e degli spogliatoi;
– servizi e sicurezza riguardanti la presenza di adeguati strumentazione e personale per il salvataggio, di piani di emergenza in caso di rischio per la sicurezza ambientale, deve essere garantito l’accesso al pubblico e almeno una spiaggia per comune deve avere la possibilità di accesso per le persone diversamente abili.

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Requisiti guida

Si tratta dei requisiti suggeriti, costituiscono un plus per la località candidata:
– istituzione di un comitato di gestione della spiaggia;
– promozione di mezzi di trasporto sostenibili nei pressi della spiaggia;
– disponibilità di una fonte di acqua potabile.

Quanto costa ottenere la Bandiera Blu?

È molto probabile che ve lo siate chiesti almeno una volta: la Bandiera Blu si paga?
Sappiate che l’autocandidatura e la partecipazione al programma non costa nulla! Il tutto è gratuito sia per i Comuni che fanno richiesta, sia per la valutazione che per i controlli interamente sovvenzionati dalla FEE.

Chi ha più Bandiere Blu?

Sono state 427 le spiagge appartenenti a 210 comuni italiani a cui è stata assegnata la Bandiera Blu nel 2022 e costituiscono circa il 10% delle spiagge premiate nel mondo.
Tra queste, la regione italiana che ha ottenuto il record è stata la Liguria con ben 32 spiagge premiate! Non è una novità, ma piuttosto una conferma per questa regione che già lo scorso anno aveva ottenuto lo stesso risultato.
Seguono poi Campania, Toscana e Puglia a pari merito con 18 spiagge riconosciute a testa.

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in foto: Credits: FEE Italia Onlus

La particolarità dell’assegnazione di quest’anno è dovuta all’entrata e uscita di alcune località anche note dall’elenco dei premiati. Chiaramente ricordiamo che il regolamento stabilisce degli standard che non sono relativi esclusivamente alla qualità delle acque (e quindi alla bellezza del mare in sé) ma anche ai servizi e alle attrezzature disponibili.
Le new entry di quest’anno sono state 14 come alcune spiagge di Riccione in Emilia Romagna o di Porto Recanati nelle Marche. I
nvece a non essere state confermate ci sono località come le spiagge di Ventotene nel Lazio o quelle delle Isole Tremiti e Otranto in Puglia.

Articolo a cura di
Camilla Ferrario