30 Dicembre 2022
9:00

Come vengono fatti i tappi di sughero e perché quello dello spumante ha una forma “a fungo”

I tappi di sughero non sono tutti uguali: quello delle bottiglie di spumante ha la tipica forma a fungo. Vediamo di che materiali è composto e come si produce.

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Come vengono fatti i tappi di sughero e perché quello dello spumante ha una forma “a fungo”
produzione tappi spumante sughero

La fine dell'anno è il momento dei brindisi. Sapevate che solo tra Natale e Capodanno, l'anno scorso sono state stappate più di 300 milioni di bottiglie di spumante in tutto il mondo? (Ismea, 2021)
L'industria dei vini è importantissima e vanta una filiera produttiva molto controllata. Per offrire un prodotto di qualità ogni fattore gioca il suo ruolo e per lo spumante uno tra quelli più importanti è il tappo di sughero.
Vi siete mai chiesti perché il tappo dei vini è realizzato proprio in questo materiale? In questo articolo scopriamo come sono fatti i tappi in sughero delle bottiglie di spumante e come assumono la loro caratteristica forma a funghetto.

Perché i tappi del vino e dello spumante sono fatti di sughero?

Il sughero si ricava dalle cortecce della quercia da sughero, un albero tipico del Mediterraneo. È uno dei migliori materiali isolanti utilizzati nell'industria alimentare e il suo utilizzo per la chiusura dei contenitori è antichissimo, addirittura antecedente all'anno zero. Tradizionalmente si attribuisce la scelta di usare questo materiale al monaco benedettino Dom Pérignon, inventore dello champagne: pare che il monaco abbia preso ispirazione dal metodo di chiusura delle borracce dei pellegrini, per realizzare un tappo che conservasse la bevanda frizzante.

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Il sughero è un materiale poroso, formato da circa l'80% d'aria. È leggero, impermeabile, elastico, durevole, resistente, isola termicamente e resiste al fuoco. Insomma, il perfetto candidato per la produzione dei tappi per vini e spumanti.

Il "tappo a funghetto" dello spumante

Anche nella categoria dei tappi in sughero esistono tante tipologie diverse di prodotti.
Innanzitutto distinguiamo i tappi monopezzo, ossia realizzati da un solo pezzo di sughero ricavato dalla corteccia, e i tappi tecnici. Il tappo utilizzato per lo spumante rientra nella seconda categoria. Si tratta di prodotti realizzati in parte o interamente da sughero granulare agglomerato, ovvero da pezzettini di sughero incollati insieme.
Il tappo dello spumante è misto: se lo guardiamo da vicino vediamo che si compone di due parti distinte.

tappo sughero spumante parti

In esso possiamo distinguere il corpo, che non viene a contatto con il vino, realizzato in sughero granulare agglomerato, e l'estremità inferiore, a contatto con il vino, composta da due rondelle di sughero naturale incollate una sull'altra.

Come si produce un tappo in sughero?

Abbiamo detto che tutto parte dalle querce da sughero, da cui viene prelevata la corteccia. Segue l'operazione di stagionatura, che va avanti per diversi mesi. Durante questo step è molto importante assicurarsi che la contaminazione da funghi e batteri si riduca al minimo. Infatti il sughero è un materiale delicato; quando diciamo che il vino "sa di tappo" è perché probabilmente il tappo sta ammuffendo. Per questo motivo la stagionatura deve essere controllata scrupolosamente.
Le cortecce vengono bollite, pulite, appiattite e trattate con il vapore, per ottenere lo spessore, la porosità e la compattezza necessaria per realizzare i tappi. A questo punto inizia la produzione vera e propria.

carotaggio tappo di sughero

L'operazione che consente di ottenere il classico cilindretto in sughero prende il nome di carotaggio. I cilindri sono letteralmente estratti dalla corteccia. In questo modo si realizzano i tappi monopezzo, di solito destinati alle bottiglie più pregiate. La parte che resta della corteccia viene utilizzata per produrre i tappi in granulare agglomerato. Per intenderci, lo stesso materiale delle bacheche su cui appendiamo le nostre note.

lavagna sughero

Il granulare agglomerato si ottiene macinando gli scarti da lavorazione e incollandoli insieme con uno speciale collante. I pezzettini di sughero sono mescolati con questa colla ad alte temperature e formano un impasto. Capita spesso che un tappo di sughero si sbricioli: significa che qualcosa è andato storto in questa fase oppure nella fase di conservazione del prodotto.
All'impasto viene data una forma. È possibile creare un lungo cilindro tramite estrusione e poi tagliarlo in tanti pezzi, oppure stampare un pezzo per volta.
Il tappo può anche essere prodotto con metodi più artigianali, ottenendo le giuste dimensioni tramite rimozione del materiale.

lavorazione artigianale tappo di sughero

A questo punto al tappo tecnico si aggiungono due rondelle in sughero naturale, prodotte come i tappi monopezzo. Il collante viene distribuito sulla superficie, le rondelle sono posizionate e pressate da una pinza. Il tappo passa dentro un forno a 80-100°C dove questi due pezzi ne escono uniti, come se fossero saldati.
Infine, la superficie viene molata e smussata. I tappi sono lavati, ispezionati e marchiati, con un timbro impresso per bruciatura o con inchiostro.

Non manca forse qualcosa? Finora abbiamo ottenuto solo un cilindro, non la forma a funghetto. In realtà il tappo assume quella forma dopo la chiusura della bottiglia di vino.

Tappatura e gabbiettatura del tappo per lo spumante

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Al momento il tappo della bottiglia di spumante è un semplice cilindro, di diametro maggiore del foro della bottiglia.
Prima di tutto serve una buona lubrificazione: il tappo è ricoperto di un materiale a base di silicone che produce una sorta di pellicola superficiale. Questa copertura è essenziale per permettere al tappo di scivolare nella bottiglia.
Il cilindro viene prima compresso radialmente, in modo che si rimpicciolisca, e solo in questo modo viene inserito nel collo di bottiglia. C'è un attimo di sollievo e poi, subito dopo, il tappo viene compresso assialmente, ossia è schiacciato, in modo da farlo entrare nella gabbietta metallica di chiusura. Questa operazione è chiamata gabbiettatura e fa in modo che il tappo si appoggi sul bordo della bottiglia e sia rinchiuso nella struttura metallica.
Quando stappiamo la bottiglia di spumante, l'estremità inferiore si espande rilasciando le sue tensioni e si allarga, completando la classica forma a funghetto.

L'industria sugheriera in Italia: il distretto di Calangianus

La produzione mondiale di prodotti da sughero è concentrata in pochi paesi: il Portogallo produce la metà del sughero utilizzato in tutto il mondo. In seguito troviamo la Spagna e al terzo posto l'Italia! (Sardegna Impresa, 2017). In Italia il sughero si produce principalmente in Sardegna, nel distretto del sughero di Calangianus. La Sardegna in effetti comprende il 70% della superficie boschiva nazionale di sugherete (Sardegna Impresa, 2017).

Una curiosità: almeno una volta ci siamo chiesti dove si buttano i tappi di sughero. Essendo un materiale naturale al 100%, è biodegradabile e nella maggior parte dei casi può essere smaltito nell'umido. Prima però controllate nelle istruzioni per la raccolta differenziata sul sito del vostro comune!

Ora che abbiamo visto come si realizza un tappo di sughero, è il momento di stappare una bella bottiglia. Se siete curiosi di sapere come si può aprire una bottiglia di vino senza cavatappi, date un'occhiata a questo video!

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