
I contraccettivi sono metodi usati per impedire il concepimento e gravidanze indesiderate. Esistono i quelli di barriera (come il preservativo), ormonali (come la pillola anticoncezionale), intrauterini (le spirali) e chirurgici (come la vasectomia). Scegliere il metodo contraccettivo adatto non è solo una questione di comodità, ma di salute e consapevolezza. Preservativo, pillola, spirale, cerotto: quando si parla di contraccezione, le opzioni disponibili sono davvero tante e spesso si rischia di fare confusione. Quali sono le differenze? Come agiscono sul nostro corpo? E soprattutto, quanto sono affidabili? In questo articolo facciamo una panoramica completa per capire come funzionano le diverse tipologie di contraccettivi: dai metodi di barriera a quelli ormonali, passando per i dispositivi intrauterini e le soluzioni chirurgiche o di emergenza.
Nota bene: Questo articolo è un riassunto tecnico. Per approfondire ogni singolo metodo, vedere i dati completi sull'efficacia e comprendere meglio la biochimica che c'è dietro, vi invitiamo caldamente a guardare il video integrale qui sopra. Inoltre questo articolo ha scopo puramente informativo e divulgativo. È assolutamente necessario confrontarsi con il proprio medico di fiducia, il ginecologo o la ginecologa prima di scegliere o iniziare l'assunzione di qualsiasi metodo contraccettivo. Solo un professionista sanitario può valutare il vostro quadro clinico e consigliarvi la soluzione più sicura e adatta a voi.
Metodi di barriera o metodi fisici
Sono i metodi che, come suggerisce il nome, impediscono fisicamente l'incontro tra spermatozoo e cellula uovo. Sono di più tipi:
- Preservativo maschile: composti da un guaina sottile solitamente in lattice o poliisoprene che si indossa sul pene, i condom o profilattici, sono gli unici (insieme ai preservativi femminili) che proteggono anche dalle malattie sessualmente trasmissibili (MST).
- Preservativo femminile: costituito da una guaina in materiale sintetico che ha due anelli flessibili, uno chiuso da inserire in vagina e uno più grande che rimane all'esterno.
- Diaframma: un dischetto a cupola da inserire in vagina prima del rapporto per coprire la cervice
- Cappuccio cervicale: simile al diaframma ma più rigida e con una forma diversa. Questi ultimi due vanno spesso usati in combinazione con spermicidi ma non proteggono dalle MST.

Metodi ormonali
Agiscono biochimicamente per bloccare l’ovulazione attraverso il rilascio di ormoni (estrogeni e progestinici). In questa categoria troviamo:
- La pillola anticoncezionale: è il metodo più diffuso che deve essere assunto per via orale quotidianamente e si divide in due tipologie principali. La pillola combinata (estroprogestinica) che contiene due ormoni, un estrogeno e un progestinico e la minipillola che ha solo il progestinico.
- Anello vaginale: un anello flessibile in materiale non tossico (etilene vinilacetato) che si inserisce nella vagina. Rilascia ormoni costantemente per 21 giorni, poi viene rimosso per una settimana di pausa.
- Cerotto transdermico: si applica sulla pelle e rilascia ormoni. Si cambia ogni settimana per tre settimane, seguite da una di pausa. È impermeabile.
- Impianto sottocutaneo: un piccolo bastoncino di plastica atossico (circa 4 cm) che viene inserito sotto la pelle del braccio. Rilascia progestinico lentamente e dura fino a 3 anni.

Metodi intrauterini
In questo caso parliamo di dispositivi a forma di "T" inseriti nell'utero da un ginecologo tramite una mini procedura di inserimento (non è un'operazione) che offrono protezione a lungo termine.
- Spirale ormonale: rilascia il progestinico localmente, ispessendo il muco cervicale e inibendo l'ovulazione.
- Spirale al rame: è un metodo non ormonale. Il rame genera un ambiente sfavorevole alla vita degli spermatozoi e impedisce l'impianto dell'ovulo.

Metodi Chirurgici
Si tratta di interventi irreversibili che interrompono o rimuovono i condotti necessari alla riproduzione.
- Sterilizzazione tubarica: chiusura o rimozione delle tube di Falloppio;
- Vasectomia: recisione dei dotti deferenti nell'uomo (impedisce il passaggio degli spermatozoi).
Contraccezione di emergenza: cos'è la pillola del giorno dopo
Se un metodo fallisce (es. rottura del preservativo) o si ha un rapporto non protetto, si può ricorrere alla cosiddetta "pillola del giorno dopo" che andrebbe chiamata "pillola del prima possibile". Il nome può trarre in inganno perché sebbene siano efficaci fino a 72 o 120 ore, vanno assunte il prima possibile. Il loro scopo è bloccare l'ovulazione: se si aspetta troppo e l'ovulazione avviene nel frattempo, la pillola potrebbe non funzionare. Non sono metodi abortivi, ma preventivi.
L'affidabilità dei metodi contraccettivi con l'indice di Pearl
Per misurare l'affidabilità di un metodo si usa l'indice di Pearl, che indica il tasso di fallimento. Più il numero è basso (vicino allo zero), più il metodo è sicuro. Ecco alcuni dati indicativi (riferiti all'uso perfetto, cioè senza errori umani) riportati dalla Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità: anche se non si può fare una classifica definitiva dei contraccettivi più sicuri, si può misurare la loro efficacia sia nel caso di utilizzo perfetto sia nel caso si utilizzo tipico.
| Metodo | Indice di Pearl (Utilizzo perfetto) | Indice di Pearl (Utilizzo tipico) |
|---|---|---|
| Condom femminili | 5 | 21 |
| Condom maschili | 2 | 18 |
| Diaframmi | 6 | 12 |
| Contraccettivi orali combinati o solo progestinico | 0,3 | 9 |
| Contraccettivo transdermico | 0,3 | 9 |
| Anello vaginale | 0,2 | 9 |
| Spirale rame | 0,6 | 0,8 |
| Spirale ormonale | 0,2 | 0,2 |
| Impianto sottocutaneo | 0,05 | 0,05 |
| Sterilizzazione femminile | 0,5 | 0,5 |
| Sterilizzazione maschile | 0,1 | 0,15 |
È importante notare che nell'uso tipico (cioè nella vita reale, dove ci si può dimenticare una pillola o usare male il preservativo), l'efficacia tende a diminuire per tutti i metodi. Per entrambi gli utilizzi, il metodo più sicuro è l'impianto sottocutaneo. Il coito interrotto, invece, ha un tasso di insuccesso molto alto – circa 22% – e non protegge dalle malattie, risultando quindi un metodo poco sicuro. La scelta del metodo giusto dipende dal vostro corpo, dal vostro stile di vita e dalla vostra salute, e deve essere sempre scelto con il supporto di un professionista sanitario.