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26 Ottobre 2022
7:30

Cos’è, come funziona il codice fiscale e come fa ad essere unico?

E voi, ve lo ricordate a memoria oppure no? Esistono delle regole per determinare il codice fiscale di ognuno di noi che andremo a raccontarvi in questo articolo.

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Cos’è, come funziona il codice fiscale e come fa ad essere unico?
codice fiscale

Vi siete mai accorti, magari confrontandolo con i vostri genitori o i vostri fratelli, che parte del vostro codice fiscale è uguale al loro? Ed è ovvio che sia così visto che molto probabilmente con loro condividete il cognome! Però gli altri caratteri sono diversi e apparentemente sembrano non avere una logica… in realtà non è così anzi, c'è una rigida gerarchia su cui si basa la costruzione del codice.
Vediamo qual è.

Cos'è il codice fiscale e a cosa serve

Il codice fiscale è un'espressione alfanumerica formata da 16 caratteri (lettere e numeri) che identifica univocamente una persona fisica – anche se può, in alcuni casi, corrispondere alla partita Iva per aziende.
Questo codice viene rilasciato in Italia dall'Agenzia delle Entrate e attribuito dai Comuni al momento della presentazione della dichiarazione di nascita e serve per distinguere precisamente tutti i cittadini italiani grazie all'uso di una serie di lettere e numeri che è unica per ognuno di noi.
Viene generato da un semplice algoritmo introdotto nel 1973 da un decreto del Presidente della Repubblica e più precisamente il Decreto 605 del 29/09/1973.

Da cosa è composto il codice fiscale

I primi quindici caratteri riassumono i dati anagrafici di ciascun soggetto e seguono il seguente ordine:

  • Tre caratteri alfabetici per il cognome;
  • Tre caratteri alfabetici per il nome;
  • Due caratteri numerici per l'anno di nascita;
  • Un carattere alfabetico per il mese di nascita;
  • Due caratteri numerici per il giorno di nascita ed il sesso;
  • Quattro caratteri, di cui uno alfabetico e tre numerici per il comune italiano o per lo Stato estero di nascita.

Il sedicesimo carattere, alfabetico, ha funzione di controllo.

Un esempio di costruzione di un codice fiscale

Facciamo l'esempio di Maria Verdi, nata a Roma il 31 dicembre 2022 (data scelta appositamente nel futuro per non indicare persone realmente esistenti). Il suo codice fiscale sarà:

VRDMRA22T71H501Y

Perché viene scritto in questo modo?
VRD sta per Verdi, MRA per Maria, 22 è l'anno di nascita, T il mese di nascita cioè dicembre, 71 il giorno di nascita (31) e il sesso (+40), H501 è il comune di Roma e Y il carattere di controllo.
Ora prendiamo questo esempio e capiamo meglio i singoli caratteri che compongono il codice fiscale perciò che tutto abbia senso.

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Il cognome

Le prime 3 lettere del codice fiscale identificano il cognome, indicato solitamente con le prime 3 consonanti ordinate.
Nel caso di VERDI le prime tre cifre saranno VRD, per ROSSI saranno RSS ma per VIOLA sarebbero VLI. Questo perché in assenza di tre consonanti, si scrivono prima in ordine tutte le consonanti e poi si inserisce la prima vocale. Se invece il cognome contiene una consonante e due vocali come nel caso di LEO, si rilevano in ordine la prima consonante e le due vocali, facendo risultate l'inizio del codice, appunto, LEO.
Se invece il cognome contiene una consonante e una vocale come nel caso di RE, si rilevano la consonante e la vocale in ordine, aggiungendo alla fine la lettera X. Lo stesso vale se il cognome è formato solo da due vocali.
Per quanto riguarda i cognomi che risultano composti da più parti – o comunque separati od interrotti – vengono considerati come se fossero scritti secondo un'unica e ininterrotta successione di caratteri.
Per i soggetti coniugati di sesso femminile si prende in considerazione soltanto il cognome da nubile.

Il nome

Una volta capito come funziona la determinazione del codice cognome, comprendere cosa avviene per le successive tre lettere del nome è un gioco da ragazzi: sostanzialmente avviene lo stesso.
Se vi chiamate MARIA il codice sarà MRA (le prime due consonanti e la prima vocale), se il vostro nome è MIA il codice sarà MIA così come ZOE sarà ZOE (l'unica consonante e le prime due vocali). Se però il nome contiene quattro o più consonanti, i tre caratteri da rilevare sono, nell'ordine, la prima, la terza e la quarta consonante e per quanto riguarda i nomi doppi, multipli o comunque composti, vengono considerati come scritti per esteso in ogni loro parte e secondo un'unica ed ininterrotta successione di caratteri. Quindi se invece vi chiamate ANNA CHIARA o FRANCESCO il vostro codice sarà rispettivamente NCH o FNC (1a, 3a e 4a consonante).

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Data di nascita e sesso

La data di nascita viene indicata con l'anno, il mese e infine il giorno.
I due caratteri numerici indicativi dell'anno di nascita sono, nell'ordine, la cifra delle decine e la cifra delle unità dell'anno stesso.
Si prosegue aggiungendo la lettera del mese di nascita che segue uno schema preciso:

  • A – Gennaio;
  • B – Febbraio;
  • C – Marzo;
  • D – Aprile;
  • E – Maggio;
  • H – Giugno;
  • L – Luglio;
  • M – Agosto;
  • P – Settembre;
  • R – Ottobre;
  • S – Novembre;
  • T – Dicembre.

Per indicare il giorno di nascita si fa una differenza tra uomini e donne, in modo da indicare allo stesso tempo anche il sesso. Per gli uomini il giorno di nascita resta invariato, con i numeri da uno (indicato come 01) a trentuno.
Le cose si complicano un po' per le donne che dovranno aggiungere al giorno del mese anche 40 unità.

Nel caso della nostra amica Maria Verdi nata il 31 dicembre 2022, la porzione di codice corrispondente alla sua data di nascita sarà 22 (2022) T (dicembre) 71 (31 + 40).

Luogo di nascita

I quatto caratteri alfanumerici che seguono indicano il comune italiano o lo Stato estero di nascita secondo la codifica stabilita dall’Agenzia del Territorio.
Il comune di Roma ha come codice H501, Milano F205, Torino L219, Napoli F839 e via dicendo.
Quindi con i vostri fratelli, probabilmente, condividete non solo le prime cifre del cognome ma anche il comune di nascita.

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Il codice di controllo

L'ultima lettera del codice fiscale si chiama codice di controllo ed è un simbolo che viene calcolato grazie a degli algoritmi sulla base dei primi 15 caratteri alfanumerici (7 in posizione pari e 8 in posizione dispari). Secondo specifiche tabelle la stringa viene convertita in numeri che poi vengono sommati tra loro e divisi per 26: il risultato del calcolo viene nuovamente convertito in lettera che diventerà il 16esimo carattere.

Due persone possono avere un codice fiscale uguale?

Ogni tanto capita che due o più persone fisiche possano avere un'espressione alfanumerica identica: in quel caso si parla di omocodia. Per aggiustare l'ambiguità per ognuno dei soggetti si procede a differenziarne il codice fiscale. A tal fine si effettuano delle sostituzioni di una o più cifre numeriche con caratteri alfabetici. Si parte da destra quindi dai numeri più verso il fondo e se ne sostituiscono uno o più di uno con delle lettere. Anche in questo caso ci sono specifiche tabelle di conversione.

Bene, ora che avete capito come funziona il codice fiscale…forse vi sarà più facile ricordarlo in futuro!

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Nicole Pillepich
Redattrice
Credo non esista una parola giusta per definirmi: sono naturalista, ecologa, sognatrice e un po’ artista. Disegno da quando ho memoria e ammiro il mondo con occhio scientifico e una punta di meraviglia. Mi emoziono nel capire come funziona ciò che mi circonda e faccio di tutto per continuare a imparare. Disegno, scrivo e parlo di ciò che amo: natura, animali, botanica e curiosità.
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