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9 Luglio 2023
8:30

Cos’è un sistema pensionistico e come funziona quello italiano?

I sistemi pensionistici nascono per assicurare dal rischio di vecchiaia e impossibilità lavorativa. Tra di loro si differenziano per modalità di finanziamento e calcolo della pensione. Vediamo come funziona quello italiano.

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Cos’è un sistema pensionistico e come funziona quello italiano?
come funzionano pensioni

Semplificando, quando parliamo di pensione in senso stretto, facciamo riferimento a una certa quantità di denaro che un ente previdenziale (in Italia l'INPS) dà alle persone che vi partecipano, pagando nel corso della loro vita i cosiddetti contributi previdenziali: è quindi una particolare forma di assicurazione che ci copre dal "rischio di vecchiaia", una volta che siamo diventati troppo anziani per lavorare.

Se pensiamo alla pensione, la immaginiamo quasi sempre associata al termine dell'attività lavorativa; tuttavia, i trattamenti pensionistici o, meglio, previdenziali, sono previsti anche per persone che sono, per esempio, non idonee all'attività lavorativa (come nel caso delle pensioni sociali)

Le caratteristiche dei sistemi previdenziali

I sistemi previdenziali si distinguono sia per il metodo di finanziamento della pensione (come viene pagata dai lavoratori) che per quello di calcolo (a quanto ammonta quella che viene poi percepita).

Le modalità di finanziamento

Esistono due modalità di finanziamento:

  • Finanziamento a ripartizione: i lavoratori di oggi versano periodicamente (di solito mensilmente) un ammontare di denaro (definito "gettito contributivo") che serve al pagamento delle pensioni erogate nello stesso periodo. In parole semplici, chi lavora e versa i contributi oggi, paga le pensioni ai pensionati di oggi, così come chi lavorerà in futuro verserà i contributi per le generazioni precedenti. E' chiaro che, affinché questo meccanismo funzioni, deve esserci un buon bilanciamento tra lavoratori e pensionati e deve esserci la certezza che questo "scambio" sia garantito anche in futuro: è qui che interviene lo Stato, che si fa garante di questo accordo sociale tra le generazioni.
  • Finanziamento a capitalizzazione: i lavoratori versano anche in questo caso dei contributi periodicamente (una parte del proprio stipendio) che però, a differenza del primo caso, vengono investiti sul mercato. In questo modo, ciascun lavoratore finanzierà la propria pensione grazie ai rendimenti di questo investimento. Se da un lato questa modalità supera le difficoltà viste nel finanziamento a ripartizione, le pensioni finanziate con questa modalità possono subire pesanti oscillazioni, anche per effetto dell’inflazione.
sistemi previdenziali

I modelli di calcolo

Esistono poi due modelli di calcolo delle prestazioni previdenziali.

  • Metodo retributivo: l’importo della pensione è legato al livello del salario percepito dalla persona quando lavorava. Il calcolo può essere fatto in vari modi: in relazione all’ultimo stipendio percepito (come avveniva nel nostro paese per i dipendenti pubblici, prima delle riforme del sistema previdenziale degli anni ’90); con una media dei salari degli ultimi anni di carriera (anni in cui generalmente grazie all'anzianità e alle promozioni troviamo stipendi abbastanza elevati); oppure in base alla media dei salari dell’intera vita lavorativa.
  • Metodo contributivo: l’importo della pensione è legato all’ammontare dei contributi pagati. I contributi versati e "virtualmente accantonati", infatti, generano un rendimento definito a priori dalla legge (che è perciò garantito, diversamente dal rendimento del normale mercato dei capitali).
metodi di pagamento pensioni

Il sistema pensionistico italiano

Come anticipato, quando parliamo di pensione sarebbe più opportuno parlare di sistema previdenziale. La previdenza sociale ha infatti tre funzioni:

  • Assistenziale: la collettività deve assicurare una condizione di vita dignitosa (reddito minimo) a tutti, anche redistribuendo le risorse
  • Previdenziale (in senso stretto): il sistema garantisce all’individuo che abbia adeguatamente “versato i contributi” il mantenimento di un determinato tenore di vita al termine del proprio lavoro.
  • Assicurativa: trasferimento monetario contro i rischi che si presentano (es. rischio di perdita della capacità di lavorare).

Per sostenere queste tre funzioni, lo Stato italiano (come altri Stati) obbliga in ottica “paternalistica” i lavoratori a sottoscrivere le assicurazioni previdenziali (in Italia parliamo di previdenza pubblica obbligatoria): non possiamo sottrarci al versamento dei contributi.

Quando in passato le persone erano lasciate libere di scegliere, infatti, spesso si sono dimostrate “miopi” e in pochi si sono iscritti alle casse previdenziali (assicurazioni) volontarie per coprirsi dal rischio di perdere il lavoro, diventare anziani, perdere la capacità lavorativa.

sistema pensionistico italiano come funziona

Dopo il susseguirsi di diverse riforme pensionistiche, il nostro sistema pensionistico è attualmente finanziato secondo il meccanismo a ripartizione (i lavoratori di oggi pagano le pensioni ai pensionati di oggi) e calcolato con il metodo contributivo (sebbene alcune pensioni siano calcolate con un metodo misto, per ragioni storiche e di riforma).

Le tipologie di pensioni in Italia

In Italia esistono diverse tipologie di pensioni, a seconda del soggetto che può accedervi:

  • chi ha cessato l’attività lavorativa per ragioni di età o di contribuzione (pensioni di vecchiaia o di anzianità);
  • chi non è più in grado di lavorare perché divenuto incapace di lavorare (pensioni di invalidità);
  • chi pur non avendo mai fatto parte della forza lavoro è un familiare di persone decedute che hanno lavorato (pensioni ai superstiti);
  • chi è sprovvisto di qualunque forma di reddito e non è in grado di lavorare (pensioni assistenziali).

Le cause della crisi del sistema previdenziale pubblico italiano

Attualmente, il sistema previdenziale pubblico è in stato di crisi per diverse ragioni. Tra le principali:

  • Il PIL italiano ha rallentato la sua crescita e le finanze pubbliche italiane non sono in un particolare stato di salute
  • La componente giovane della popolazione, e quindi il numero di lavoratori, è sempre più ridotta rispetto al numero di pensionati
  • La proiezione della spesa pubblica italiana è preoccupante se viene combinata con l’evoluzione dell’aspettativa di vita (quando l'aspettativa di vita era più bassa di quella attuale, erano richiesti meno anni di contribuzione per andare in pensione. Oggi, ci sono pensionati che vivranno più anni in pensione che a lavoro)
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