
Raramente pensiamo a cosa ci sia sotto i nostri piedi quando camminiamo all'interno delle nostre case. Eppure il solaio, l’elemento orizzontale che divide un piano dall’altro, è fra dei componenti più importanti dell’intero edificio. Tra le varie tecnologie costruttive, quella più diffusa in Italia dagli anni '50 in poi è il solaio latero-cementizio: una struttura che unisce materiale lapideo (il laterizio) e calcestruzzo armato per ottenere leggerezza, robustezza e rapidità di posa. Vediamo come funziona questa tipologia di solaio e quali sono gli elementi principali che lo compongono.
Com’è fatto un solaio latero-cementizio?
Sebbene allo stato finito – ovvero a valle della posa e della realizzazione – il solaio appaia come un elemento unico e solido, nella realtà questo è composto da una serie di componenti che lavorano insieme. Ciascuno di essi svolge una funzione specifica, diversa ma altrettanto fondamentale per il corretto comportamento della struttura. Possiamo riassumerli nei seguenti:
Travetti in calcestruzzo armato
I travetti sono elementi realizzati in calcestruzzo armato che, nello stato indurito, assumono una forma rettangolare lunga e sottile. Costituiscono la parte principale della struttura orizzontale e si dispongono uno accanto all’altro per tutta la lunghezza del solaio, intervallati dalle pignatte. All’interno dei travetti sono inseriti i tondini d’acciaio, cioè le barre di armatura che permettono alla struttura di resistere sia ai pesi permanenti (il peso proprio, i pavimenti e gli intonaci ad esempio) sia a quelli variabili, come persone o mobili, sopperendo alle problematiche di scarsa resistenza a trazione del calcestruzzo.
Pignatte in laterizio o elementi alleggeriti
Tra un travetto e l’altro vengono posizionate le pignatte, blocchi forati in laterizio che non hanno funzione portante. Servono invece ad alleggerire il solaio nel suo complesso, ridurre il consumo di calcestruzzo e creare allo stesso tempo una superficie inferiore uniforme e facile da intonacare. Nelle versioni più moderne, le pignatte possono essere sostituite da elementi in polistirene (EPS), ancora più leggeri e utili anche dal punto di vista dell’isolamento termico.

La soletta superiore
Sopra i travetti e le pignatte si getta uno strato di calcestruzzo spesso pochi centimetri, nell'ordine dei 4-5 cm per le strutture moderne di nuova concezione. Questa lastra superiore rende il solaio più rigido, perché permette ai travetti di lavorare tutti insieme e garantisce una omogenea distribuzione dei carichi che agiscono su esso. Se potessimo osservare il solaio tagliandolo verticalmente, vedremmo una sequenza ritmica di travetti pieni (in calcestruzzo e armature metalliche) intervallati da vuoti riempiti dalle pignatte. La parte superiore in calcestruzzo unisce tutto e crea una sorta di grande trave piatta con nervature inferiori, che può essere visivamente immaginata come la forma creata da due T maiuscole affiancate (TT). Gli spazi vuoti di calcestruzzo tra le "TT" sono invece riempiti appunto dalle pignatte, o più in generale da elementi di alleggerimento.
Le dimensioni tipiche
Lo spessore complessivo del solaio dipende dalla distanza che deve coprire. In genere varia tra 20 e 30 cm, ma può essere anche maggiore in caso di luci elevate o richieste particolari. Una regola storica di dimensionamento è realizzare solai con altezza almeno pari a 1/25 della luce che devono coprire. L’obiettivo principale è evitare che il solaio si deformi troppo sotto il peso degli elementi sovrastanti, per questo la sua altezza viene scelta in modo da garantire una buona rigidezza complessiva: un solaio troppo sottile fletterebbe eccessivamente, sebbene possa comunque essere in grado di reggere in carichi senza rompersi.
Il solaio latero-cementizio funziona bene perché permette di utilizzare materiale resistente solo dove serve davvero. Il calcestruzzo, infatti, è molto pesante. Il laterizio, al contrario, è più leggero ma non può sopportare carichi strutturali significativi. La soluzione è combinarli in modo intelligente: il calcestruzzo con l’acciaio resiste ai carichi, il laterizio occupa spazio e riduce peso, la soletta superiore compatta il tutto e distribuisce meglio i carichi. In questo modo si ottiene una struttura economica, efficiente e molto duratura.
Dalla teoria alla pratica: ecco come si realizza
La realizzazione segue un processo in più fasi, oramai abbondantemente collaudato e relativamente semplice per le maestranze esperte:
- Preparazione del piano di lavoro: si montano i pannelli di legno, o casseri, e si posizionano puntelli metallici regolabili. Questa struttura temporanea sostiene tutto il peso del solaio finché il calcestruzzo non sarà maturo. Deve quindi poggiare a sua volta su una struttura sufficientemente rigida e resistente.
- Posa delle pignatte: si allineano i blocchi di laterizio lasciando gli spazi necessari alla formazione dei travetti. La disposizione segue uno schema regolare, ma può variare leggermente nelle zone in cui si prevedono maggiori sollecitazioni, ad esempio in corrispondenza con l'innesto alle travi di piano.
- Inserimento delle armature: si collocano nei travetti i ferri d’acciaio che costituiranno l’armatura. Questa armatura, efficacemente dimensionata, può comporsi di 1-2 ferri per travetto, sia nella parte inferiore dello stesso che nella parte superiore. Nella parte superiore, cioè nella soletta, si stende una rete metallica che aiuta a tenere sotto controllo le fessurazioni e conferisce uniformità al solaio.
- Getto del calcestruzzo: il calcestruzzo fresco viene distribuito uniformemente sul solaio. Grazie alla sua consistenza fluida, penetra negli spazi tra le pignatte, formando i travetti, e crea la soletta di completamento nella parte superiore.
- Maturazione e rimozione dei puntelli: Il calcestruzzo deve indurire, cioè far sviluppare le reazioni chimiche necessarie all'acquisto della resistenza finale. Trascorsi i giorni necessari, il solaio può finalmente sostenersi da solo: a quel punto si procede alla scasseratura e la struttura diventa utilizzabile.
Le altre varianti
Il solaio latero-cementizio è stato per decenni la soluzione preferita nelle abitazioni italiane perché unisce, come detto, molti vantaggi: robustezza e durata, rapidità di costruzione e peso contenuto. Oggi esistono varianti più evolute, come i solai con travetti prefabbricati, quelli con pignatte in polistirene o le lastre "predalles", ma la logica di fondo resta la stessa: combinare materiali diversi per ottenere una struttura efficiente e versatile.
