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13 Aprile 2026
18:30

Crisi di Hormuz, voli estivi e assicurazioni: cosa fare adesso se avete un volo prenotato

Una piccola guida pratica per i voli a rischio: onviene prenotare adesso? serve l'assicurazione? ho diritto a riavere i soldi in caso di cancellazione?

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Crisi di Hormuz, voli estivi e assicurazioni: cosa fare adesso se avete un volo prenotato
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Donald Trump ha minacciato una chiusura totale dello Stretto di Hormuz da parte degli USA a seguito del fallimento dei negoziati con l'Iran tenutisi in Pakistan. Tutto questo avviene mentre la crisi del cherosene – il carburante per gli aerei – inizia a farsi sentire negli aeroporti europei, compresi quelli italiani. Ricordiamo infatti che il cherosene è un derivato del petrolio e per Hormuz passa il 20% del commercio globale di greggio. Quella di Trump è una sorta di “deterrenza simmetrica”: se tu non fai passare le navi occidentali, allora noi non faremo passare nemmeno le tue. Tutto questo, nella pratica, si traduce in una enorme incertezza sulla disponibilità di cherosene anche in vista delle vacanze estive, con il rischio di voli cancellati. Tentiamo quindi di far chiarezza sulla situazione e rispondere alle domande pratiche basandoci sui diritti dei passeggeri e sui regolamenti europei.

Perché avere il prezzo bloccato non garantisce il decollo

Nelle ultime settimane avrete probabilmente letto che ITA Airways ha coperto l'80% del fabbisogno di carburante per i prossimi nove mesi, o che Ryanair e Lufthansa hanno coperture significative. Queste notizie sono vere, ma bisogna capire cosa si intende esattamente con il termine coperture.

Quando una compagnia aerea dice di aver coperto il proprio fabbisogno di carburante, sta parlando di una copertura finanziaria sul prezzo, non di una garanzia sulla disponibilità fisica del cherosene. Funziona come un contratto anticipato con il proprio fornitore: la compagnia pattuisce oggi un prezzo fisso per una certa quantità di carburante da consegnare nei mesi successivi, in modo da proteggerla dai rincari di mercato.

Ma se il cherosene non è fisicamente disponibile nell'aeroporto da cui deve partire il volo, quel contratto perde di senso. Le compagnie aeree sono quindi protette dal rischio finanziario, non da quello logistico, che dipende dagli aeroporti, dai depositi locali, dalla catena di fornitura fisica. Ed è esattamente quel secondo rischio che la crisi di Hormuz sta mettendo sotto pressione.

Vacanze estive 2026, conviene prenotare adesso i voli o aspettare?

Chi prenota adesso blocca il prezzo attuale. Il problema è che quel prezzo è già aumentato rispetto a pochi mesi fa, e potrebbe aumentare ancora se la crisi si prolunga. In compenso, chi prenota oggi ha più scelta di destinazioni e orari. Chi aspetta, invece, potrebbe beneficiare se nel futuro prossimo la crisi venisse risolta e i prezzi dei voli diminuiscano, ma rischia di trovare meno disponibilità e tariffe più alte.

Il consiglio che emerge con più frequenza dagli esperti del settore in questo momento è uno solo: se prenotate, scegliete tariffe flessibili. In un contesto così incerto, pagare qualcosa in più per un biglietto modificabile o rimborsabile non è un lusso, è una forma concreta di gestione del rischio. Costa di più adesso, ma vi dà la libertà di cambiare i piani senza perdere tutto se la situazione si deteriora o, al contrario, se trovate un'alternativa migliore quando le acque si calmano.

Un'avvertenza: i voli più esposti a possibili cancellazioni sono quelli a corto raggio verso destinazioni raggiungibili anche in treno, i charter verso le isole minori del Mediterraneo e le rotte stagionali operate da scali con un solo fornitore di carburante. I voli a lungo raggio e i collegamenti verso destinazioni raggiungibili solo via aerea vengono protetti per ultimi.

Rimborso voli: se lo cancellano, ho diritto a riavere i miei soldi?

Il Regolamento europeo 261/2004 garantisce sempre il rimborso integrale del biglietto entro 7 giorni in caso di cancellazione, oppure in alternativa un volo sostitutivo verso la destinazione finale. Questo vale indipendentemente dalla causa della cancellazione, inclusa naturalmente la carenza di carburante.

Incerta è invece la situazione sulla compensazione aggiuntiva, che va dai 250 ai 600 € a seconda della distanza del volo. Se la compagnia riesce a dimostrare che la cancellazione è stata causata da eventi straordinari al di fuori del suo controllo può essere esentata dal pagare quella somma supplementare. Non è automatico, e le compagnie devono dimostrarlo caso per caso, ma è un'eventualità.

Conviene l'assicurazione per il viaggio?

Se avete acquistato solo il biglietto aereo, l'assicurazione aggiunge poco a quanto già vi garantisce la legge europea. Il rimborso in caso di cancellazione è già previsto dal Regolamento 261/2004, senza bisogno di polizze aggiuntive.

L'assicurazione diventa invece più rilevante se avete prenotato un pacchetto vacanza completo (volo, hotel, eventuale tour operator) e volete proteggere l'intera spesa nel caso in cui siate voi a dover rinunciare, per motivi personali e non per una cancellazione della compagnia. In quel caso, una polizza annullamento può rimborsarvi le spese già sostenute se la rinuncia è documentata e rientra tra le cause previste dal contratto.

Attenzione però: molte polizze standard escludono esplicitamente eventi riconducibili a conflitti armati o crisi energetiche di origine bellica. Prima di acquistare qualsiasi copertura in questo momento, leggete con attenzione le clausole di esclusione e verificate che gli scenari legati alla crisi di Hormuz siano effettivamente coperti.

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Andrea Moccia
Direttore editoriale
Sono nato nell'Agosto del 1985, a Napoli. Mi sono pagato gli studi universitari vendendo pop-corn e gelati nelle sale di un Cinema. Ho lavorato per dieci anni in giro per il mondo, di cui sette all'Istituto nazionale francese dell'energia, in qualità di geologo e team manager. Nel 2018 a Parigi, per gioco, è nata Geopop, diventata nel 2021 una azienda del gruppo Ciaopeople. Sono dell'idea che la cultura sia la più grande ricchezza per un Paese e ho deciso di dedicare la mia vita per offrire un contributo e far appassionare le persone alla conoscenza. Col sorriso :)
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