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Prosegue l'attività eruttiva dell'Etna: l'Osservatorio Etneo dell'INGV ha riportato una nuova attività stromboliana (un'eruzione vulcanica di livello relativamente basso, durante la quale viene liberata una modesta quantità di energia) che ha generato una colata lavica dal Cratere di Sud-Est, con deboli e sporadiche emissioni di cenere che si sono disperse rapidamente in area sommitale. In via precauzionale, la Protezione Civile ha quindi vietato l'accesso alla zona sommitale del vulcano, con la sospensione delle escursioni oltre i 2.500 metri.
Nel frattempo, prosegue anche l'attività effusiva dalle bocche eruttive poste a 3.100 metri e a 3.200 metri (sul fianco meridionale del Cratere di Sud-Est), che stanno alimentando un campo lavico in direzione sud-ovest. Dal punto di vista sismico, invece, l'ampiezza media del tremore vulcanico si conferma nell'intervallo dei valori alti: anche per questo, nella giornata di ieri, giovedì 28 agosto, è scattato il sistema di allerta precoce ETNAS, che è stato portato al livello F1 proprio per indicare un'alta probabilità di accadimento imminente di fontane di lava.
L'attività eruttiva del vulcano attivo più alto d'Europa è iniziata lo scorso 14 agosto e prosegue ormai da due settimane, con notevoli fluttuazioni e deboli emissioni di cenere vulcanica. Dopo essere stata temporaneamente elevata al livello rosso, l'allerta VONA per l'aviazione civile (Volcano Observatory Notice for Aviation) è stata riportata al codice arancione.