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31 Gennaio 2026
11:00

Perché con il freddo le dita possono cambiare colore: cosa dice la scienza sul fenomeno di Raynaud

Il fenomeno di Raynaud è una reazione anomala dei vasi sanguigni delle dita a freddo e stress, che restringe i vasi in modo eccessivo e provoca una riduzione temporanea della circolazione e cambiamenti di colore alle dita. Alla base del disturbo ci sono meccanismi neurochimici e si ipotizza una predisposizione genetica.

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Perché con il freddo le dita possono cambiare colore: cosa dice la scienza sul fenomeno di Raynaud
dita gialle fenomeno di Raynaud

Il fenomeno di Raynaud è una condizione caratterizzata da una risposta eccessiva dei vasi sanguigni delle dita a stimoli come il freddo o lo stress emotivo. In queste situazioni, la parete dei vasi si contrae riducendo temporaneamente l'afflusso di sangue alle estremità del corpo, con conseguente perdita del colore naturale della pelle. I sintomi più comuni includono forte sensazione di freddo, alterazioni cromatiche delle dita e, talvolta, disturbi sensoriali come formicolio o intorpidimento. È più frequente nelle donne giovani e può presentarsi come forma primaria, senza altre patologie associate, o come forma secondaria, collegate a malattie sistemiche. Non è ancora chiaro cosa succeda a livello biochimico, ma secondo alcune ipotesi, potrebbero essere coinvolta l'adrenalina, che agisce su specifici recettori vascolari. Studi recenti indicano inoltre che una predisposizione genetica potrebbe rendere alcuni individui particolarmente sensibili a questo tipo di risposta vascolare.

Il fenomeno di Raynaud e la risposta eccessiva dei vasi sanguigni

In generale, la vasocostrizione è una risposta fisiologica a condizioni di stress: le basse temperature, per esempio, mettono il corpo in uno stato di allarme e lo inducono a concentrare il sangue verso gli organi vitali, indirizzandolo verso il centro del corpo a discapito delle zone periferiche, come le dita di mani e piedi. Il fenomeno di Raynaud si verifica quando, spesso in risposta al freddo o allo stress, i vasi sanguigni delle dita si restringono in modo anomalo ed eccessivo.

Il primo a descrivere questo fenomeno fu il medico francese Maurice Raynaud, che lo illustrò nel 1862 all'interno della sua tesi di dottorato dove parlò di vasospasmo, che è appunto il restringimento di un vaso sanguigno in seguito alla contrazione della sua muscolatura liscia. Ancora oggi questa condizione medica porta ancora il suo nome e può presentarsi come fenomeno di Raynaud primario, associato a freddo o stress emotivo, oppure come fenomeno di Raynaud secondario, legato ad altre patologie, in particolare malattie del tessuto connettivo come il lupus eritematoso sistemico. Questo fenomeno coinvolge sola una piccola parte della popolazione, stimata tra il 3% e il 5%, ed è più diffuso nelle donne, soprattutto nelle fasce d'età più giovani.

Sintomi: dal freddo alle dita blu

La riduzione dell'afflusso di sangue causata dalla vasocostrizione fa sì che la pelle perda il suo colore abituale, diventando molto pallida, con tonalità che possono virare dal bianco al giallognolo. Dato che il sangue è uno dei principali vettori del calore corporeo, questo spiega perché uno dei primi sintomi sia proprio la sensazione di freddo alle dita.

Oltre al freddo e al cambiamento di colore, si può poi sperimentare anche formicolio, intorpidimento e, in casi più rari, anche un lieve dolore. Di norma inizia coinvolgendo solo un dito per poi nel caso propagarsi a quelli vicini, con il pollice che viene quasi sempre risparmiato. La diversa colorazione può anche essere divisa in fasi: nella prima fase, le dita diventano molto pallide a causa della brusca vasocostrizione, successivamente può comparire una colorazione bluastra (cianosi) dovuta alla ridotta ossigenazione del poco sangue rimasto nei tessuti, infine quando i vasi si dilatano e il flusso sanguigno ritorna normale, le dita possono diventare rosse, spesso anche accompagnate a sensazione di calore e pulsazione.

fasi fenomeno raynaud
La vasocostrizione può portare a una diversa colorazione delle dita: prima giallognole, poi blu quasi cianotiche e infine rossastre

Il meccanismo biochimico è ancora poco chiaro

Non è del tutto chiaro cosa avvenga a livello biochimico nelle nostre cellule e quali siano i meccanismi alla base del fenomeno di Raynaud, ma ci sono alcune ipotesi. Quando l'organismo si sente in pericolo, per esempio a temperature troppo fredde o durante forti stati ansiosi, si attiva il sistema nervoso autonomo e vengono rilasciate nel sangue delle molecole segnale che hanno il compito di mettere il corpo in allerta: le principali sono adrenalina e noradrenalina. Questi ormoni inducono la cosiddetta risposta di "combatti o fuggi": non possiamo starcene rilassati, anzi, il cuore deve battere più veloce, la pressione arteriosa deve alzarsi, le pupille devono dilatarsi per far entrare più luce e avere una visione migliore. Adrenalina e noradrenalina si legano a specifici recettori, chiamati alfa-2 adrenergici e principalmente espressi sulla superficie dei vasi sanguigni, comprese le arterie e arteriole delle dita. Il loro legame induce la famosa vasocostrizione e il ridotto afflusso di sangue ai tessuti periferici.

Tuttavia, non sono solo questi i meccanismi alla base del fenomeno di Raynaud: studi recenti suggeriscono che siano coinvolti anche altri fattori, come quelli neurali, cioè legati al modo in cui il sistema nervoso regola la contrazione dei vasi sanguigni. Si può quindi dire che l'attivazione dei recettori adrenergici può contribuire alla riduzione di afflusso di sangue alle dita, ma non rappresenta l'unica causa: fa parte di un quadro più complesso e non ancora chiarito del tutto.

La probabile base genetica

Ma perché questo fenomeno interessa solo una parte della popolazione? Altri studi suggeriscono che il fenomeno di Raynaud primario possa essere influenzato anche da una predisposizione genetica. In particolare, uno studio pubblicato su Nature Communications nel 2023 ha individuato un’associazione tra il fenomeno di Raynaud e varianti del gene ADRA2A, coinvolto nella codifica del recettore α2A-adrenergico Prova a spiegarlo uno studio pubblicato su Nature Communications nel 2023. Si ritiene, infatti, che il fenomeno di Raynaud primario abbia una base genetica: sembra infatti essere coinvolto il gene ADRA2A, una porzione di DNA che serve per sintetizzare proprio i recettori alfa-2 adrenergici. Nei soggetti predisposti, ci sarà una maggior espressione di questi recettori, rendendo i vasi ipersensibili ad adrenalina e noradrenalina, causando quindi una vasocostrizione esagerata anche in condizioni che normalmente non la determinerebbero.

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