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16 Gennaio 2026
11:52

Cosa sta portando il “freddo siberiano” in Europa e quali conseguenze porterà sull’Italia

Delle correnti di aria fredda di natura artica stanno raggiungendo l'Europa: sl momento, però, non ci sono elementi sufficienti per dire con certezza che una nuova ondata di freddo colpirà l'Italia. Nel corso della prossima settimana, comunque, una perturbazione atlantica porterà il maltempo sul centro-sud.

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Cosa sta portando il “freddo siberiano” in Europa e quali conseguenze porterà sull’Italia
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Immagine generata con AI.

Il 2026 si è aperto con ondate di freddo e gelo che hanno coinvolto tutta l'Europa, portando anche alla chiusura di diversi aeroporti. In Norvegia sono stati raggiunti i –42 °C, in Svezia i −40 °C, mentre in Finlandia il termometro è arrivato a segnare −39 °C. Anche l'Europa occidentale non è stata risparmiata da queste temperature, con la Germania che ha toccato i −20 °C.

La causa di questo freddo è da attribuire a delle correnti di aria gelida di natura artica, che potrebbero raggiungere in parte anche la Penisola: al momento, però, è difficile dire con certezza se l‘Italia sarà interessata da una ondata di freddo.

Le previsioni sono difficile a causa della complessità della situazione su scala sinottica: quel che è certo, per ora, è l'arrivo del maltempo con diminuzione delle temperature sulla Penisola.

Perché è arrivato il freddo sull'Italia: la dinamica

Come riportato dai meteorologi di 3Bmeteo, in questo momento delle correnti di aria gelide proveniente dall'Artico stanno interessando il settore euro-asiatico, portando anche a diverse precipitazioni nevose.

La neve, tra l'altro, aiuta a mantenere le basse temperature: questo perché il suolo ricoperto di neve si raffredda più velocemente durante la notte, favorendo le gelate e creando una sorta di “serbatoio” di aria fredda che può resistere nel tempo.

Secondo quanto riportato dagli esperti, i modelli previsionali suggeriscono che il freddo potrebbe continuare fino alla parte finale di gennaio: tuttavia, entro la fine del mese si rafforzerà l'anticiclone tra Scandinavia e Nord Europa.

Questo potrebbe avere due conseguenze principali: l'anticiclone potrebbe bloccare – o comunque rallentare – il passaggio delle perturbazioni atlantiche in arrivo da ovest, finendo per spingerle verso latitudini più meridionali e, quindi, sul Mediterraneo. Al tempo stesso, l'anticiclone potrebbe spingere progressivamente l'aria fredda da est verso ovest, spostandola dall'Europa orientale verso l'Europa centrale e occidentale.

Insomma, la situazione è caratterizzata da instabilità, dovuta allo scontro tra masse d'aria diverse tra loro.

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Le anomalie di temperature previste nelle prossime 2 settimane. Credit: ECMWF

Le previsioni dei prossimi giorni

Ma, quindi, quali saranno le conseguenze di questo freddo nel breve periodo? Come anticipato, fare previsioni certe in questa situazione è difficile, a causa della complessità della situazione su scala sinottica. Insomma, non è detto che sull'Italia arrivi una nuova ondata di freddo.

Secondo le previsioni di Centro Meteo Italiano, durante il fine settimana le condizioni meteo tenderanno comunque a un generale peggioramentocon piogge che interesseranno gran parte della Penisola e neve oltre i 1000 metri sulle Alpi. Le temperature, comunque, tenderanno ad abbassarsi solo al Nord, soprattutto per la giornata di domenica 18 gennaio.

Come anticipato dai modelli previsionali, la prossima settimana l'Italia sarà coinvolta da due circolazioni distinte: mentre il Mediterraneo sarà coinvolto da una perturbazione atlantica – con il maltempo che si concentrerà principalmente al centro-sud portando a precipitazioni intense soprattutto sulle Isole e nevicate anche a bassa quota –, sulla fascia orientale dello Stivale potrebbe fare irruzione l'aria fredda dovuta alle correnti artiche.

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