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14 Febbraio 2026
15:00

Perché in Groenlandia il livello del mare si abbasserà fino a 4m entro il 2100 e nel mondo continua a salire

Intorno alla Groenlandia il livello del mare si sta abbassando a causa della fusione della calotta glaciale che fa sollevare la terraferma con una specie di "rimbalzo". Il fenomeno era già noto, ma un nuovo studio mostra come la variazione sia più rapida del previsto: entro il 2100 il livello del mare localmente potrebbe scendere fino a 4 m.

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Perché in Groenlandia il livello del mare si abbasserà fino a 4m entro il 2100 e nel mondo continua a salire
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I ghiacci della Groenlandia stanno fondendo a un ritmo senza precedenti a causa del riscaldamento globale, eppure intorno all’isola, a differenza di ciò che sta accadendo nel resto del pianeta, il livello del mare entro il 2100 potrebbe scendere fino a 4 m. Questo fenomeno, apparentemente paradossale, può essere spiegato con il fatto che la perdita di ghiaccio alleggerisce la crosta della Groenlandia: il risultato è che questa si solleva sotto l’area in cui ghiacci fondono, con una sorta di "rimbalzo", più velocemente della superficie oceanica. È il cosiddetto abbassamento isostatico, che insieme alla diminuzione dell’attrazione gravitazionale che la calotta esercita sulle acque oceaniche, determina l’abbassamento locale del livello del mare. Il fenomeno era già noto, ma ora un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, opera di un team di ricerca internazionale guidato dalla Columbia University di New York, mostra come l’abbassamento del livello del mare sarà molto più marcato del previsto e avrà gravi conseguenze.

Perché il livello del mare scenderà in Groenlandia mentre nel mondo continua a salire?

La calotta glaciale della Groenlandia sta perdendo circa 200 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno. Questo ghiaccio contribuisce a quasi un quinto dell’innalzamento del livello del mare in tutto il pianeta, ma intorno all’isola la sua fusione ha un effetto opposto.

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La perdita di ghiaccio della calotta della Groenlandia. Credit: Jet Propulsion Laboratory–CalTech/NASA

Durante l’ultima era glaciale, la calotta della Groenlandia raggiunse spessori enormi facendo sprofondare con il suo peso la crosta terrestre nel sottostante mantello. Quest’ultimo, essendo viscoso, fluiva lateralmente e di conseguenza le aree ai bordi della calotta si sollevavano, mentre intorno all’isola il livello del mare aumentava. Verso la fine dell’ultima glaciazione, circa 20.000 anni fa, il peso della calotta cominciò a diminuire: di conseguenza, il materiale viscoso che costituisce il mantello terrestre si ridistribuì e la crosta iniziò a sollevarsi sotto l’area in cui i ghiacci fondevano, più velocemente della superficie oceanica, abbassandosi ai lati di questa zona. Per comprendere meglio il fenomeno basta immaginare un materasso che rimbalza quando si solleva un peso che lo schiaccia. Questo movimento verticale, chiamato aggiustamento isostatico, permette alla crosta di raggiungere una condizione di equilibrio per galleggiamento al di sopra del mantello. L’effetto dell’attuale riscaldamento globale va ad aggiungersi a quello della fine dell’ultima era glaciale, accelerando il sollevamento dell’isola e l’abbassamento del livello del mare. Inoltre, la calotta esercita un’attrazione gravitazionale nei confronti dell’acqua oceanica, ma con la sua fusione l’attrazione si indebolisce e il livello del mare diminuisce ulteriormente.

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L’aggiustamento isostatico. Credit: modificato da NOAA

Di quanto si abbasserà il livello del mare secondo il nuovo studio?

I modelli tradizionali prevedevano un modesto abbassamento del livello del mare intorno alla Groenlandia nei prossimi decenni. Il nuovo studio mostra invece che il livello, a seconda delle emissioni di gas serra, entro il 2100 si abbasserà da 1 a 4 m (ossia dal 25% al 65% più del previsto). Il mantello e la crosta, infatti, sembrano rispondere molto più velocemente di ciò che si pensava alla variazione del carico glaciale. L’abbassamento del livello del mare si verificherà soprattutto nella Groenlandia occidentale e meridionale. Per il loro studio, i ricercatori hanno utilizzato i dati provenienti dalla rete di stazioni GPS presenti sul territorio della Groenlandia, che ne monitorano il sollevamento. Inoltre, hanno analizzato le tracce geologiche della Piccola Era Glaciale, che testimoniano una rapida variazione del livello del mare tra il XIV e il XIX secolo, che potrebbe aver accelerato la partenza dei Vichinghi dalla Groenlandia.

Le conseguenze dell’abbassamento del livello del mare in Groenlandia

L’abbassamento del livello del mare mette a rischio l’economia della popolazione groenlandese. Le conseguenze potrebbero riguardare le infrastrutture costiere, che sono state costruite tenendo conto del livello del mare degli scorsi decenni e che potrebbero quindi diventare inutilizzabili. Si avrebbero ripercussioni sulla navigazione e potrebbe essere necessario costruire nuovi porti. Gli ecosistemi, per esempio quelli costituiti da cozze, alghe e crostacei, potrebbero ritrovarsi senza più acqua a sostenerli. Di conseguenza, anche la pesca e quindi l’approvvigionamento alimentare sarebbe a rischio. C’è anche la possibilità che l’abbassamento del mare in Groenlandia contribuisca a rallentare la fusione di alcuni ghiacciai, dove questi raggiungono l’oceano, ma questo aspetto è ancora oggetto di studio da parte degli scienziati. Anche se nei prossimi anni le emissioni di gas serra diminuissero, intorno alla Groenlandia si verificherebbe comunque una diminuzione media del livello del mare pari a 90 cm.

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