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22 Luglio 2026
16:30

Guidare con il braccio fuori dal finestrino è rischioso e sanzionabile: fino a 344€ per il CdS

Guidare con il braccio fuori dal finestrino non è vietato espressamente dal Codice della Strada, ma risulta sanzionabile in base agli articoli 141 e 169, per i quali il conducente deve sempre mantenere il controllo del proprio veicolo. Le multe vanno da 42 a 344 euro, con decurtazione di 1 punto, e in caso di incidente l'assicurazione può ridurre o negare il risarcimento.

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Guidare con il braccio fuori dal finestrino è rischioso e sanzionabile: fino a 344€ per il CdS
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Guidare con il braccio fuori dal finestrino è un comportamento sanzionabile secondo il Codice della Strada.

Guidare con il braccio appoggiato fuori dal finestrino è spesso un gesto quasi istintivo, soprattutto d'estate quando il caldo ci spinge ad abbassare i finestrini e a cercare un po' d'aria. Eppure, quello che potrebbe sembrare un comportamento innocuo è in realtà sanzionabile secondo il Codice della Strada, con multe che possono andare da 42 a 344 euro e possibili conseguenze sul risarcimento assicurativo in caso di incidente.

Il Codice della Strada, in realtà, non vieta espressamente questo gesto: gli articoli 141 e l'articolo 169, tuttavia, stabiliscono che i conducenti devono essere in grado di compiere in qualsiasi momento delle manovre tempestive, conservando il controllo del proprio veicolo. Guidare con un braccio fuori dal finestrino, senza tenere entrambe le mani sul volante, rappresenta quindi un rischio per la sicurezza stradale.

Cosa prevedono gli articoli 141 e 169 del Codice della Strada

Partiamo da un dettaglio importante: il Codice della Strada non fa esplicito riferimento al caso specifico del braccio fuori dal finestrino. Non esiste, cioè, un articolo che nomini proprio quel gesto. A rendere il comportamento sanzionabile sono invece alcune norme di carattere generale.

La prima è l'articolo 141 del Codice della Strada che, al comma 2, stabilisce che:

Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilita’ e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.

In altre parole, ogni conducente deve essere in grado di reagire subito a un imprevisto, e con un braccio fuori dall'abitacolo la prontezza necessaria viene meno, considerando che non si hanno entrambi le mani sul volante.

A tutto questo si aggiunge anche l'articolo 169 del Codice della Strada, che entra ancora più nel dettaglio. Il primo comma stabilisce infatti che il conducente deve avere la «più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida», mentre al comma 4 impone che sui veicoli a motore (esclusi i motocicli e i ciclomotori a due ruote) il conducente e tutti i passeggeri «non devono determinare sporgenze dalla sagoma trasversale del veicolo».

Insomma, il Codice della Strada vieta di aumentare in qualsiasi modo la larghezza dell'automobile, anche solo di pochi centimetri con un braccio.

Le sanzioni da 42 a 344 euro e i mancati risarcimenti in caso di incidente

Dal punto di vista delle possibili sanzioni, chi guida con il braccio fuori dal finestrino potrebbe ricevere una multa da 42 a 173 euro come conseguenza della violazione dell'articolo 141, a cui si somma anche la decurtazione di 1 punto dalla patente. A questo potrebbe aggiungersi anche la cosiddetta “multa da sporgenza” per la violazione dell'articolo 169, con sanzioni da 87 a 344 euro.

Tra l'altro, in caso di incidente, le compagnie assicurative potrebbero contestare la negligenza del conducente che guidava con un arto sporgente, arrivando a ridurre o addirittura a rifiutare il risarcimento previsto. È un rischio tutt'altro che teorico, soprattutto se si pensa che, secondo i dati forniti dall'ISTAT, la distrazione alla guida è una delle principali cause di incidenti stradali.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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