
C'è un momento preciso in Harry Potter e la Camera dei Segreti che ha fatto sognare generazioni di lettori, e che ha poi creato le basi per i migliori meme mai generati. Stiamo parlando di quando Harry apre il diario di Tom Riddle e comincia a scrivere con l'inchiostro, osservando poi il libro assorbire la scritta e rispondergli di rimando. Quel momento non appartiene più solo alla fantasia della letteratura, perché ha preso vita grazie a uno sviluppatore canadese, Maxime Rivest, che lo ha proiettato su un dispositivo reale, il reMarkable Paper Pro, il tablet a inchiostro elettronico pensato per chi ama scrivere a mano.
Nella demo a dare voce al diario è Claude Fable 5, il più recente e capace modello AI di Anthropic. Il progetto, open source e pubblicato su GitHub, si chiama riddle, e attraverso il tablet e-ink si scrive una frase sulla pagina con lo stilo e, dopo poco, le parole svaniscono e vengono sostituite dalla risposta del sistema in un corsivo animato.
Dalla Camera dei Segreti al tablet che assorbe l’inchiostro: come funziona
Ovviamente dentro la pagina non c'è l'horcrux di Voldemort, anche se le sembianze del progetto potrebbero far pensare a una sorta di ouija con licenza MIT. C'è invece un modello linguistico con capacità visive, che legge la grafia dell'utente direttamente dall'immagine della pagina e risponde in tempo reale. Quando l'utente smette di scrivere, il sistema cattura la pagina come immagine e la invia a un endpoint compatibile con il formato delle API OpenAI, a condizione che il modello scelto accetti immagini in input. La risposta viene scritta sulla pagina man mano che l'AI la genera, senza aspettare che sia completa, così il primo tratto compare dopo appena un secondo.
Detto questo, installarlo non è semplicissimo. Per cominciare, funziona solo su un reMarkable Paper Pro in modalità sviluppatore e con un launcher installato. La pagina GitHub avverte inoltre che lo strumento modifica il dispositivo, viene eseguito come root, arresta l'interfaccia del produttore (in modalità takeover) e controlla direttamente il motore e-ink. È stato testato solo su un reMarkable Paper Pro (ferrari, aarch64, OS 3.26–3.27), quindi potrebbe non funzionare su altri modelli o versioni del sistema operativo, e chi lo usa lo fa interamente a proprio rischio.
Dopo “riddle” arriva la Mappa del Malandrino interattiva
Da quando Rivest ha condiviso la sua video demo, le reazioni online sono state una commistione di stupore, sorpresa e inquietudine. Su Reddit c'è chi propone a reMarkable di trasformarla in una funzione di punta dei suoi prossimi dispositivi. Rivest, dal canto suo, promette che questo è solo il primo capitolo, perché oltre a riddle ha già mostrato una Mappa del Malandrino interattiva, un altro artefatto tratto dal mondo di Harry Potter.
C'è da dire che il paragone con la saga regge fino a un certo punto. Nel romanzo, Arthur Weasley rimproverava proprio Ginny per essersi fidata del diario: “Che cosa ti ho sempre detto? Mai fidarsi di qualcosa che è capace di pensare da solo, se non riesci a vedere dove tiene il cervello”. Forse il dettaglio più curioso del progetto di Rivest è che per una volta la tecnologia non insegue la magia cercando di spiegarla, anzi la replica così com'era stata immaginata. Oltre mezzo secolo fa Arthur C. Clarke sosteneva che ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia. Il diario di Riddle dimostra che ormai vale anche il contrario.