0 risultati
video suggerito
video suggerito
9 Luglio 2026
7:01

Scoperta la tomba di un principe guerriero del VI sec a.C. che riscrive la mappa del Piceno antico

Scoperta a Sirolo, nelle Marche, la tomba di un principe guerriero: nel complesso funerario del VI secolo a.C. vi erano un carro e altri ricchi elementi di corredo, tra armi e bronzi. Vicino vi era una ricca sepoltura femminile.

Ti piace questo contenuto?
Scoperta la tomba di un principe guerriero del VI sec a.C. che riscrive la mappa del Piceno antico
Immagine
La tomba principesca di Sirolo. Credit: Angelo Cimarosti–ArchaeoReporter.

Un nuovo complesso funerario monumentale del VI secolo a.C. è stato scoperto a Sirolo, nelle Marche, nell'area della necropoli picena del Conero. Il ritrovamento, emerso durante indagini di archeologia preventiva coordinate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ancona e Pesaro e Urbino e realizzate da ArcheoLab in collaborazione con il Comune di Sirolo, offre un'importante occasione per approfondire la conoscenza delle aristocrazie picene e della loro organizzazione sociale di almeno 2500 anni fa.

I Piceni erano uno dei popoli italici che popolava la penisola prima della conquista romana. Essi vivevano fra le attuali Marche e Abruzzo, e nel corso dell'età del ferro, tra il X e il III sec. a. C. svilupparono una civiltà originale e raffinata, che venne poi integrata con l'espansione romana. I Piceni erano noti per la loro tradizione guerriera, e per il loro animale totemico, il picchio, da cui derivavano il nome, rappresentato anche sullo stemma della regione Marche.

Immagine
La tomba principesca in corso di scavo. Il currus rinvenuto nella tomba principesca. Credit: SABAP Ancona Pesaro e Urbino.

La scoperta di Sirolo ha permesso innanzitutto di reinserire nel suo contesto originario la celebre tomba del guerriero rinvenuta qui nel 2020. Il personaggio era stato sepolto con un ricco corredo composto da elmo, lancia, spada, pugnale, una brocca bronzea di tradizione greco-etrusca e un rarissimo diphros, uno sgabello pieghevole simbolo di prestigio nell'Italia preromana. Le nuove indagini dimostrano ora che quella sepoltura faceva parte di un più ampio sepolcreto gentilizio sviluppato attorno a una monumentale tomba principesca.

Al centro del complesso è stata individuata una grande sepoltura maschile contenente i resti di un currus, un carro a due ruote deposto probabilmente integro nella fossa funeraria. Il carro rappresenta uno dei principali simboli del rango elevato del defunto. Il corredo comprende inoltre un elmo, un'ascia e altre armi, oltre ad alcuni reperti ancora in fase di restauro che potrebbero offrire nuove informazioni sulle forme di rappresentazione del potere nel Piceno del VI secolo a.C.

Immagine
Il currus rinvenuto nella tomba principesca. Credit: SABAP Ancona Pesaro e Urbino.

Lo scavo ha rivelato anche una caratteristica finora inedita. Diversamente dagli altri grandi circoli funerari del territorio, delimitati da un fossato circolare, il nuovo monumento rinvenuto a Sirolo era circondato da una palizzata lignea, documentata da una regolare successione di buche di palo nelle quali erano stati deposti frammenti ceramici selezionati. Di particolare interesse sono anche alcuni grandi recipienti in lamina bronzea rinvenuti nella tomba principesca. Ancora sigillati da coperchi in ceramica, conservano materiale organico, frammenti ceramici e resti ossei animali, probabilmente collegati al banchetto funerario o a offerte alimentari destinate al defunto. Accanto alla sepoltura principale è emersa anche una ricca tomba femminile, con fibule con elementi in ambra ancora nella posizione originaria sulle vesti, resti di tessuti e calzature. Questi elementi contribuiranno a ricostruire le pratiche rituali e le modalità con cui il prestigio femminile veniva espresso nelle élite picene.

Immagine
La tomba femminile. Credit: SABAP Ancona Pesaro e Urbino.

Secondo gli archeologi, il nuovo complesso monumentale amplia sensibilmente l'estensione conosciuta della necropoli del Conero e offre, per la prima volta, la possibilità di studiare un intero nucleo aristocratico, ricostruendone l'organizzazione, i rapporti gerarchici e il ruolo all'interno delle reti di scambio che collegavano il medio Adriatico con l'Italia centrale.

Immagine
Fibula femminile con elementi in ambra. Credit: SABAP Ancona Pesaro e Urbino.
Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views