
Il salto con gli sci è uno sport in cui gli atleti muniti di sci ai piedi scendono lungo la rampa di un apposito trampolino al termine del quale spiccano un balzo, sfruttando velocità che arrivano a 100 km/h, cercando di atterrare il più lontano possibile. Spesso chiamato anche "salto dal trampolino", è una delle discipline più affascinanti dei Giochi Olimpici Invernali 2026. Si basa sulla capacità dell'atleta di trasformarsi in una superficie alare vivente, nella fase di rincorsa per poi veleggiare su distanze estreme. Dallo stacco esplosivo in una frazione di secondo alla tecnica a V della posizione di volo, ogni movimento è calibrato per massimizzare la portanza aerodinamica. Lo sport è oggi regolato da rigide norme sulla sicurezza e sul peso degli atleti, mentre i record mondiali continuano a spingersi verso territori inesplorati, come dimostrato dai recenti primati della famiglia Prevc e dai voli estremi (non omologati) oltre i 290 metri. Proprio in questi giorni, allo Stadio del Salto di Predazzo in Val di Fiemme, si sta scrivendo la storia: dopo le prime assegnazioni delle medaglie sul Normal Hill (Trampolino Normale), l'attenzione è ora tutta per la spettacolare gara sul Large Hill (Trampolino Lungo), dove i favoriti si sfidano a colpi di record.
Accelerazione, stacco e decollo nel salto con gli sci
Ogni salto inizia con la fase di accelerazione sulla rampa di lancio (in-run), che presenta una pendenza, solitamente compresa tra i 35ntale ma punta leggermente verso il basso con un angolo di circa 10 gradi per favorire una transizione fluida verso il volo.
È qui che avviene il momento cruciale del decollo: l'atleta deve trasformare quella velocità in una traiettoria di volo attraverso uno stacco esplosivo che dura appena 0,25-0,35 secondi. Il tempismo è fondamentale: un ritardo di pochi centesimi significa spingere nel vuoto, perdendo la potenza necessaria per il decollo. La biomeccanica dello stacco richiede un'estensione rapidissima delle gambe coordinata con il baricentro, che deve proiettarsi in avanti per contrastare la tendenza naturale dell'aria a ribaltare lo sciatore all'indietro.
Perché si usa la tecnica a V durante il volo
Una volta in aria, il saltatore diventa una vera e propria ala. Storicamente, gli atleti saltavano con gli sci paralleli, ma nel 1985 lo svedese Jan Boklöv cambiò tutto per puro caso: durante un allenamento perse il controllo, divaricò le punte degli sci e si accorse di volare molto più lontano. Nonostante l'iniziale scetticismo dei giudici, che penalizzarono duramente lo stile "scomposto", la scienza diede ragione a Boklöv: la tecnica a V aumenta la portanza (la spinta verso l'alto), allungando i salti di circa il 10% rispetto allo stile tradizionale.

In volo, l'atleta cerca un equilibrio precario tra portanza e resistenza, mantenendo il corpo quasi parallelo agli sci. In prossimità dell'atterraggio si manifesta inoltre l'effetto suolo, un incremento di pressione tra sci e neve che genera un cuscino d'aria capace di allungare sensibilmente la traiettoria del balzo.
Oltre alla tecnica di volo, il regolamento della Federazione Internazionale di Sci impone limiti rigorosi sul Body Mass Index (BMI) degli atleti: chi è troppo leggero deve utilizzare sci più corti, una regola nata per prevenire una magrezza estrema e garantire che la distanza derivi dalla tecnica e non solo da un peso corporeo esiguo.
Le regole dello sport olimpico e l’atterraggio: la compensazione del vento
Il punteggio finale non premia solo chi arriva più lontano. Una commissione di cinque giudici valuta lo stile con un massimo di 20 punti ciascuno, scartando il voto più alto e quello più basso. L'elemento estetico più iconico è il Telemark, un atterraggio in cui l'atleta deve toccare terra con uno sci avanzato rispetto all'altro e il ginocchio posteriore flesso. Questa posizione non è solo bella da vedere: serve a distribuire uniformemente il peso e assorbire l'energia cinetica dell'impatto, proteggendo i legamenti del ginocchio. La distanza viene invece valutata rispetto al punto K, il riferimento ideale di atterraggio sul trampolino: chi atterra oltre o prima di questo punto guadagna o perde punti in base alla differenza.

Ai Giochi Olimpici, le gare si disputano su due tipi di trampolini: il normal hill (da 100 metri) e il large hill (da 140 metri). Si parte con una qualificazione che riduce il campo a 50 atleti. Questi affrontano il primo salto di gara, dopo il quale solo i migliori 30 accedono alla finale. Il vincitore è colui che ottiene il punteggio totale più alto sommando i due salti della fase finale.
Ma come si fa a garantire che un atleta non vinca solo perché ha trovato una raffica di vento favorevole? Dal 2009 esiste il sistema "Wind Compensation". Poiché il vento frontale aumenta la portanza e aiuta a volare più lontano, agli atleti che ne beneficiano vengono sottratti punti dal totale. Al contrario, chi incontra vento alle spalle, che schiaccia lo sciatore verso il suolo, riceve un bonus di punti.

Record ufficiali e voli estremi: la dinastia Prevc e il caso Kobayashi
I record mondiali del salto con gli sci, oggi, portano un unico cognome: Prevc, simbolo del dominio assoluto della famiglia slovena nel panorama internazionale. Il 30 marzo 2025, Domen Prevc ha riscritto la storia atterrando a 254,5 metri su un trampolino di ski flying, la categoria più estrema della disciplina. Pochi giorni prima, sua sorella Nika Prevc aveva stabilito il record femminile con un volo di 236 metri. È curioso notare che Domen, nonostante il record, non vinse quella gara a causa di una precisione stilistica non impeccabile, confermando che nel salto la distanza è solo metà dell'opera.
Tuttavia, il limite umano sembra essere ancora più in là. Nel 2024, il giapponese Ryoyu Kobayashi ha compiuto un'impresa leggendaria in Islanda, saltando 291 metri da una rampa temporanea costruita su un ghiacciaio e rimanendo sospeso in aria per ben 8 secondi. Sebbene questo volo non sia riconosciuto dalla FIS come record ufficiale perché avvenuto fuori da una competizione certificata, ha dimostrato che il muro dei 300 metri è ormai a portata di mano.