
inÈ in corso un grosso incendio nello stabilimento della Delca Energy, azienda specializzata nel recupero e riciclaggio di materiale plastico situata a Lugnano, una frazione del Comune di Vicopisano (Pisa). L'allarme è scattato intorno alle 9.30, con il rogo che ha generato una colonna di fumo visibile anche a diversi chilometri di distanza.
Sul posto sono subito intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco con quattro automezzi antincendio e due autobotti pompa, raggiunte poi da altri mezzi di rinforzo provenienti dai comandi di Lucca, Pistoia e Livorno. L'incendio, fortunatamente, non ha causato feriti: nelle prossime ore l'ARPA Toscana svolgerà delle campionature a terra per verificare eventuale inquinamento del terreno e delle acque.
Per motivi di precauzione, sono stati comunque evacuati i dipendenti delle aziende vicine, l'intera zona industriale e la scuola di Uliveto Terme e Cucigliana.
Il Comune di Vicopisano, insieme ai Comuni limitrofi come Calcinaia e Cascina, hanno pubblicato delle misure precauzionali per i cittadini, in attesa che i dati dell'ARPA vengano resi noti: in particolare, è stato raccomandato di tenere le finestre chiuse, soprattutto nelle zone esposte alla colonna di fumo in direzione Pisa, di spegnere condizionatori e impianti di ventilazione che utilizzano aria proveniente dall'esterno e di limitare le attività all'aperto.
Per permettere lo svolgimento delle operazioni di spegnimento, è stata anche modificata temporaneamente la viabilità: la Polizia Municipale ha chiuso il transito delle auto e dei mezzi sulla Provinciale Vicarese tra Caprona e Lugnano, dalla rotatoria del Ponte tra Lugnano e Cascina dirottando il traffico verso Vicopisano. Allo stesso modo i mezzi che arrivano a Caprona troveranno un blocco verso Uliveto Terme.
Al momento, le cause del rogo restano ancora incendio: secondo le testimonianze di alcuni dipendenti, tra le ipotesi si discute anche della possibilità di un'autocombustione del materiale plastico. L'incendio, comunque, sta coinvolgendo solo la parte del magazzino e non la zona di produzione.
Il problema, al momento, riguarda il rischio crollo per il capannone di stoccaggio, a causa delle alte temperature generate dalle fiamme. La situazione resta in aggiornamento.