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20 Gennaio 2026
18:30

La ricostruzione 3D dell’incidente ferroviario in Spagna e le possibili cause

In Andalusia, uno scontro tra due treni ad Adamuz ha causato 41 morti e 150 feriti. Le indagini sul deragliamento che ha provocato l'incidente escludono l'eccesso di velocità, ipotizzando guasti tecnici al materiale rotabile o all'infrastruttura, forse dovuti a un giunto rotto sui binari.

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La ricostruzione 3D dell’incidente ferroviario in Spagna e le possibili cause
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In Andalusia, in Spagna, due treni hanno deragliato causando 41 vittime e oltre 150 feriti – anche se il bilancio potrebbe ulteriormente aggravarsi nelle prossime ore. L'incidente è avvenuto attorno alle 19:45 di domenica 18 gennaio, all'altezza di Adamuz, vicino Cordova: coinvolti nel disastro un primo treno della compagnia Iryo, diretto da Malaga a Madrid, e un secondo treno del servizio Alvia, scontratosi con il primo convoglio per poi finire in un terrapieno di quattro metri.

Al momento le esatte cause di questo disastro non sono ancora note ma, come vedremo, pare che le più plausibili siano da ricondurre a guasti del treno o dell'infrastruttura ferroviaria.

La ricostruzione dell'incidente ferroviario ad Adamuz

Siamo in Spagna, in Andalusia, più precisamente all’altezza di Adamuz, un piccolo centro abitato con meno di 5000 abitanti. A nord-ovest di questo piccolo borgo si trova la linea ferroviaria, composta da due binari: uno per i treni che vanno verso nord, e uno per quelli che vanno verso sud. Quella sera su quel tratto, come abbiamo detto, erano presenti due treni.

Il primo era un Iryo 6189, un treno ad alta velocità che viaggiava da Malaga a Madrid con a bordo 284 persone. Il secondo treno invece era un Alvia 2384 partito da Madrid e diretto a Huelva, nel sud della Spagna, con a bordo 187 persone. Sembrava una serata tranquilla, come tante altre, ma purtroppo alle 19.45, il disastro.

I passeggeri a bordo dell’Iryo sentono una vibrazione, poi all’improvviso il buio e un forte rumore.I testimoni raccontano di essere stati sbalzati, senza sapere cosa stesse succedendo. Quello che ancora non sapevano è che l’ultima carrozza del loro treno era deragliata, tirandosi dietro anche le precedenti due. Ma non solo. Purtroppo nel deragliamento questa porzione del treno è andata a incrociare il binario opposto.E proprio in quel momento, lì, stava per transitare il mezzo diretto a Huelva.

L’impatto è stato inevitabile. I due treni si sono colpiti con forza, e ciò ha a sua volta causato il deragliamento delle prime due carrozze del secondo treno, che hanno colpito un terrapieno, andando ad aggravare un bilancio già drammatico.

Chiaramente vista la portata dell’incidente il tratto ferroviario è stato sospeso per almeno 24 ore andando a interessare più di 200 treni, ma è molto probabile che le operazioni di soccorso e di rimozione dei treni richiedano molto più tempo – considerando anche che la zona non è facilmente raggiungibili dalle gru.

Ma quali sono state le possibili cause di questo deragliamento?

Le possibili cause dell'incidente in Spagna

Questo incidente ferroviario è strano – e questo non lo dico io, ma è quello che ha dichiarato il ministro dei Trasporti Óscar Puente. È strano innanzitutto perché i due treni, al momento dell’incidente, si trovavano su un tratto rettilineo. Ma non solo: un tratto rettilineo che era stato ristrutturato lo scorso maggio e che quindi non dovrebbe presentare segni di usura.  Su questo tratto poi la velocità massima consentita era già stata abbassata negli scorsi mesi da 300 km/h250 km/h. E uno potrebbe pensare che magari i due treni o uno dei due stesse superando i limiti…. ma in realtà no. Secondo quanto dichiarato ad una radio locale da Álvaro Fernández Heredia, il presidente di Renfe, i due mezzi viaggiavano rispettivamente a 205 e 210 km/h. Quindi anche sotto questo punto di vista sembrerebbe tutto in regola.

E cosa ha causato quindi il deragliamento?
Al momento non lo sappiamo con certezza come abbia fatto un treno a finire sul binario opposto – o, per dirla in maniera tecnica, come abbia fatto a occupare la sagoma di libero transito del binario adiacente. In realtà questo non lo sanno nemmeno le autorità coinvolte nell’indagine. Tra qualche settimana si avranno sicuramente più informazioni dettagliate, ma la domanda  cui possiamo dare una risposta è: quali possono essere in generale, dal punto di vista tecnico, le cause di un deragliamento?

Come può deragliare un treno

Le cause del deragliamento si possono raggruppare in 3 grandi gruppi, come riportato anche da un report tecnico dell’ANSFISA, cioè l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali.

Il primo gruppo è quello relativo a un guasto al materiale rotabile, cioè un guasto a una o più parti meccaniche del treno. Mi riferisco ad esempio alle sospensioni, al carrello, al sistema frenante o alle ruote.  Questi guasti possono essere legati all’usura, a una scarsa manutenzione o magari proprio a dei difetti progettuali.

Il secondo gruppo è quello relativo agli errori operativi, potremmo dire all’errore umano. Infatti qui parliamo ad esempio di una gestione irregolare degli scambi ferroviari, di carri che vengono sovraccaricati, o ancora a condizioni di eccessiva velocità – il che è pericoloso, soprattutto in curva.

Il terzo gruppo è quello dei guasti infrastrutturali: e qui rientrano eventuali rotture di rotaie, di traverse, di scambi, oppure se questi hanno dei difetti geometrici che possono ridurre il contatto tra la ruota e la rotaia. Anche qui le cause sono da ricercare nell’usura del materiale, in una non-corretta manutenzione o in difetti progettuali

A questi va aggiunto un quarto gruppo relativo ai fattori esterni, come ad esempio ostacoli sui binari, oppure fenomeni naturali come terremoti, alluvioni o frane.

E nel caso della Spagna?

L'ipotesi del giunto rotto: cos'è successo

Non conosciamo ancora con certezza le cause e si tratta di informazioni da prendere con le pinze, però secondo quanto dichiarato dal presidente di Renfe, la tragedia potrebbe essere stata causata da – e cito testualmente – “un guasto al materiale rotabile o all’infrastruttura”. Quindi sostanzialmente si ricade nella prima e nella terza categoria che abbiamo visto, cioè quella del guasto al treno o all’infrastruttura ferroviaria.

Vi ricordate che vi dicevo che a maggio scorso la rete è stata ristrutturata? Beh questa scelta non fu presa casualmente: la linea Madrid-Siviglia è infatti la più longeva della rete ferroviaria ad alta velocità in Spagna, essendo entrata in servizio nel 1992 con sei servizi giornalieri alta velocità gestiti da Renfe. Questo traffico si è moltiplicato però con l'ingresso di concorrenti (come Iryo) nell'operatore statale, in seguito alla liberalizzazione del mercato nel 2019. Quindi si trattava non solo di una rete ormai vecchia ma anche molto trafficata che aveva bisogno di aggiustamenti.

Ciononostante Adif, il gestore dell’infrastruttura ferroviaria, ha segnalato nel corso degli ultimi mesi ben 8 incidenti. Parliamo quindi di problemi tecnici avvenuti proprio in quel punto dopo il rinnovo dei binari dello scorso maggio e legati principalmente al sistema di segnalamento. L’ultima segnalazione – secondo quanto riportato dal giornale El Pais – risalirebbe appena al 23 dicembre 2025, quando Adif avrebbe segnalato un guasto agli scambi tra Adamuz e Cordoba.

Tra l’altro è proprio notizia di poche ore fa che le autorità – secondo quanto riportato da Reuters – avrebbero trovato in prossimità del punto dell’incidente un giunto rotto, e questo potrebbe aver causato un progressivo allargamento dei binari, fino a causare il deragliamento dell’ultimo vagone. Anche in questo caso non sappiamo se sia stato questo a causare l’incidente o se il giunto si sia rotto proprio a causa del deragliamento. In più è “strano” il fatto che nessun treno prima di questo e nessuna ispezione periodica si sia accorta di un giunto danneggiato a tal punto da essere prossimo alla rottura.

Insomma, lo ripetiamo, è ancora presto per essere certi di cosa sia accaduto, ma come spesso accade in questi casi è probabile che la causa non sia una sola quanto piuttosto il mix tra tante diverse tra loro.

Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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