
Nelle scorse settimane sui social – soprattutto quelli statunitensi – è diventata virale una notizia apparentemente assurda: Donald Trump vorrebbe mettere il proprio volto sul Monte Rushmore, accanto a quello dei presidenti Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln. Chiariamolo subito: si tratta di una bufala, o per meglio dire di un pesce d'aprile. Se la questione fosse finita qui, però, non ne staremmo parlando. L'attuale presidente degli USA infatti non è nuovo a questa idea e nel corso degli anni ha più volte dimostrato il proprio interesse a essere scolpito su quel monte. Ma potrebbe davvero farlo? Cosa dice la legge in merito?
Trump e il monte Rushmore
La prima dichiarazione pubblica di Trump in merito alla sua presenza sul Monte Rushmore risale al 2020. Quell'anno il New York Times scrisse che la governatrice del South Dakota Kristi Noem avrebbe ricevuto dal presidente in via informale una richiesta di questo tipo. La richiesta all'epoca venne gentilmente declinata.
Trump tuttavia attraverso un post su X smentì immediatamente di aver mai avanzato una richiesta simile, evidenziando però come quella – in fondo – non sarebbe stata una cattiva idea.
Facciamo un salto avanti nel tempo, nel 2025. Come confermato anche da Snopes, in quell'anno la deputata Anna Paulina Luna ha presentato un disegno di legge «volto a disporre la scultura della figura del presidente Donald J. Trump sul Monte Rushmore National Memorial». Questo non è mai uscito dalla commissione ma è interessante notare come, a distanza di cinque anni, ci sia stata una nuova apertura all'idea, questa volta ancora più formale.
Ma una cosa del genere potrebbe mai accadere?
Cosa dice la legge
Stando a quanto dichiarato al Northeastern Global News da Jeremy Paul, professore di diritto ed ex preside della Facoltà di Giurisprudenza della Northeastern University, per prima cosa la Casa Bianca dovrebbe richiedere l'approvazione del Congresso – il che è estremamente complicato, sia per il valore storico dell'opera, sia per le difficoltà tecniche nella sua realizzazione. Ma anche ipotizzando per assurdo di riuscire ad ottenere il via libera, i problemi non sarebbero finiti qui. La presidenza infatti potrebbe essere costretta ad affrontare numerose cause legali contro gruppi ambientalisti e, soprattutto, contro nazioni tribali.
Infatti dobbiamo tenere a mente che quella del Monte Rushmore è storicamente un'area molto calda per quanto riguarda la resistenza indigena. Nel 1868 con il Trattato di Fort Laramie quelle terre vennero riconosciute ai Sioux ma, pochi anni più tardi con la scoperta di grandi quantità d'oro nella zona, l'area venne occupata, dando vita a una forte opposizione. Proprio per questo nel 1980 la Corte Suprema depose a favore della Nazione Sioux, stabilendo che il governo si era appropriato illegalmente delle Black Hills. Ciò vuol dire che i permessi per svolgere ulteriori interventi in quell'area – soprattutto di questa portata – sarebbero incredibilmente complicati da ottenere.
Quindi, alla luce di tutto questo, possiamo dire che no, Trump non è nemmeno lontanamente vicino all'avere il proprio volto scolpito sul monte – ed è molto probabile che non lo sarà mai.