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27 Gennaio 2026
15:23

La storia della palla di neve, l’invenzione nata per caso del souvenir più famoso del mondo

La palla di neve - divenuta un'icona pop grazie al film "Quarto Potere" di Orson Welles - è il classico souvenir da viaggio che un po' tutti abbiamo in casa. Quello che non tutti sanno è che in realtà non è nata per essere un oggetto da mettere sulle mensole, ma da un esperimento per amplificare la luce negli ospedali.

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La storia della palla di neve, l’invenzione nata per caso del souvenir più famoso del mondo
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Potrebbe sembrare davvero curioso, ma le palle di neve — i diorami racchiusi in una boccia di vetro che ribaltiamo per far nevicare sul paesaggio dipinto — nascono da un esperimento ospedaliero: il loro inventore, Erwin Perzy I, in realtà, stava cercando di migliorare la lampadina elettrica.

Questi oggetti (anche noti come "globi di neve" e "snow globes"), che affollano da anni le vetrine dei negozi di souvenir di tutto il mondo, sono diventati famosi soprattutto nel 1941, grazie al film del noto regista Orson Welles "Quarto Potere". Nel film, Welles (che è anche attore) stringe in una mano una palla di neve e pronuncia la sua ultima parola: "bocciolo di rosa". Era la prima volta che questo oggetto compariva sul grande schermo, e acquistò subito popolarità, diventando un simbolo della nostalgia dell'infanzia.

Come Erwin Perzy inventò per sbaglio la palla di neve

La storia inizia nel 1905, quando Erwin Perzy I, meccanico che si dilettava a costruire e riparare strumenti chirurgici per i medici locali di Vienna, fu incaricato di trovare una soluzione economica per amplificare la luce nelle sale operatorie degli ospedali.

Perzy, che era un uomo particolarmente creativo e un acuto osservatore, fu ispirato da uno strumento visto dal calzolaio locale: un globo di vetro riempito d'acqua che serviva come lente d'ingrandimento. Così, mise una lampadina vicina a una di queste palle piene d'acqua, e poi aggiunse dei materiali riflettenti per aumentare l'illuminazione. Tra questi materiali, oltre a schegge di metallo e vetro c'erano delle particelle bianche che galleggiavano prima di affondare, proprio come la neve.

Visivamente, era proprio accattivante, e così gli venne in mente un'idea: un suo amico realizzava e vendeva souvenir in peltro ai pellegrini della Basilica di Mariazell (sud di Vienna), e Perzy gli chiese di fabbricargli una piccola chiesetta in miniatura da apporre nella base di legno della sfera di vetro. Poi, la inserì al suo interno, la riempì d'acqua e di particelle di cera bianca, et voilà: ecco la palla di neve come la conosciamo oggi.

Perzy intuì subito che l'oggetto avrebbe suscitato curiosità e che avrebbe venduto parecchio, quindi fece domanda di brevetto per una "sfera di vetro con effetto neve". Poco dopo, fondò un'azienda con il fratello Josef, con cui gestiva un piccolo laboratorio nel retro della sua casa all’87 di Schumanngasse: ancora oggi, se voleste recarvi a Hernals, nel 17° distretto di Vienna, potete trovare un edificio di tre piani con un antico passo carrabile con un'insegna "Original Wiener Schneekugelmanufaktu" (Manifattura originale delle palle di neve di Vienna).

I dipendenti della Original Vienna Snow Globe Factory assemblano e dipingono diverse sfere di neve. Joe Klamar/AFP tramite Getty Images
I dipendenti della Original Vienna Snow Globe Factory mentre assemblano e dipingono delle palle di neve che hanno all’interno la ruota panoramica della città. Joe Klamar/AFP tramite Getty Images

Ben presto, oltre alle grandi vendite nei mercatini locali, la popolarità di questo oggetto crebbe così tanto da arrivare fino all'imperatore Francesco Giuseppe, che conferì all'inventore un premio come produttore di giocattoli austriaco. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il figlio Erwin Perzy II, che oltre a realizzare palle di neve riparava anche biciclette e macchine da scrivere per le truppe americane presenti in Austria, riuscì a stringere degli stretti rapporti con alcuni americani, commercializzando la palla di neve anche negli Stati Uniti.

Ma siamo sicurissimi che quella di Perzy fosse davvero la prima palla di neve della storia? Secondo i collezionisti è innegabile che il primo brevetto di questo oggetto sia stato presentato proprio da lui. Tuttavia, ci sono stati anche altri esempi di globi di neve, antecedenti a quelli di Perzy. Secondo il rapporto della ricercatrice Anne Hilker il primo globo di neve sarebbe quello che contiene una miniatura della Torre Eiffel dell'Esposizione Universale di Parigi del 1889.

Come realizzare una palla di neve e cos'è il liquido al suo interno

Se questa storia vi ha fatto venire voglia di realizzare una palla di neve fai-da-te, allora vi serviranno:

  • un barattolo di vetro con tappo
  • una piccola statuina impermeabile
  • colla forte
  • acqua (meglio se distillata)
  • glitter o neve finta
  • glicerina
  • silicone

Prima di tutto si incolla la statuina al centro del tappo, e la si lascia asciugare bene. Poi, il barattolo va riempito quasi fino all’orlo con l’acqua. A seguire, si aggiunge una piccola quantità di glitters o neve finta e qualche goccia di glicerina (che serve a rallentare la caduta dei fiocchi anziché depositarsi subito). Infine, si chiude il barattolo per bene, sigillandolo con del silicone per evitare perdite.

Nelle versioni industriali, all'interno del liquido può esserci anche una piccola quantità di alcool, utile per prevenire muffe e batteri o per evitare che il contenuto geli.

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Veronica Miglio
Storyteller
Innamorata delle parole sin da bambina, ho scelto il corso di lingue straniere per poter parlare quante più lingue possibili, e ho dato sfogo alla mia vena loquace grazie alla radio universitaria. Amo raccontare curiosità randomiche, la storia, l’entomologia e la musica, soprattutto grunge e anni ‘60. Vivo di corsa ma trovo sempre il tempo per scattare una fotografia!
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