28 Ottobre 2022
7:30

L’antica arte dei profumi: da cosa sono composti?

Da cosa sono composti i profumi e quali sono i suoi ingredienti principali? Scopriamo come chimica ed eleganza si uniscono in un'arte storica antica quasi quanto noi.

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L’antica arte dei profumi: da cosa sono composti?
Profumo

Il nostro senso dell'olfatto è piuttosto raffinato e ci permette di percepire l'ambiente che ci circonda. Quando veniamo a contatto con determinate molecole odorose queste entrano nel nostro corpo dal naso o dalla bocca, le mucose interne le recepiscono e si attivano dei segnali olfattivi che mandano l'input fino al cervello, dove viene elaborato. Avete letto bene: possiamo percepire gli odori anche attraverso la bocca. Ciò che deglutiamo induce il trasferimento delle molecole odorose dalla bocca al retro del naso che attiva i recettori nasali "tradizionali".
Cosa succeda esattamente durante il percorso e a livello cerebrale è ancora da scoprire, ma sappiamo con certezza che alcune fragranze richiamano ricordi, sensazioni e determinano le nostre azioni. C'è ancora un universo da esplorare dietro questi meccanismi! Entriamo nel mondo dei profumi dove regnano arte e chimica.

Cos'è e come è composto il profumo

I profumi sono una miscela di essenze odorose di origine animale, vegetale o sintetica opportunamente dosate con alcol e acqua in percentuali variabili. Fare un profumo richiede una vasta conoscenza della chimica organica, un approccio creativo e un ottimo olfatto: si combinano ingredienti tra loro creando il giusto equilibrio tra fragranze.

essenza di lavanda

Gli ingredienti principali

L'essenza del profumo è data dagli oli essenziali, che si producono artificialmente o che si estraggono, sia dal mondo animale che vegetale, tramite tecniche diverse. Tra le sostanze chimiche tradizionalmente più apprezzate nel mondo della profumeria troviamo alcune piante floreali (lavanda, gelsomino, rosa ecc.), frutti e in particolare agrumi (limone, arancia, bergamotto ecc.) e sostanze animali (come il muschio di cervo e l'ambra grigia prodotta dal capodoglio).

Ad oggi questa branca comprende nuove fragranze naturali e sintetiche, venendo incontro anche alle richieste etiche del mercato (legate all'origine animale di alcuni ingredienti): esistono circa 2200 elementi profumati, di cui circa il 90% sono sintetici. Un tipico ingrediente sintetico costa attorno ai 50 dollari al chilo, mentre uno naturale può arrivare a 500 dollari al chilo: una bella differenza in termini economici…che non sempre però si traduce in profumi più carichi e/o persistenti.

Esistono numerose classificazioni che permettono di dividere le fragranze in categorie: profumi floreali, fruttati, legnosi e resinosi, speziati, agrumati, muschiati, aromatici, cuoiati e cipriati. Per i più golosi esistono fragranze "gourmand" che prendono gli aromi da cioccolato, mandorle, caramello, liquori e liquirizie…una vera goduria!
In genere non tutti gli ingredienti stanno bene tra loro: è la combinazione armoniosa tra parti a creare dei capolavori della profumeria, segreti di cui solo i professionisti sono a conoscenza e che vengono custoditi con cura e dedizione.

oli essenzaiali

L'estrazione delle materie prime

Le sostanze odorose vengono ricavate grazie a tecniche specifiche a seconda della materia prima da cui si estraggono. Il processo può accentuare note olfattive diverse a partire dalla stessa origine, ecco il motivo dietro alle migliaia di sfumature e mix che troviamo sul mercato. Tra le tecniche più usate troviamo l'estrazione con solventi volatili o CO2, la spremitura (tipica degli agrumi), l'infusione in etanolo (usata per vaniglia, iris, muschio e ambra), la distillazione e le più moderne tecniche di frazionamento chimico.

Oggi si continuano a sperimentare tecniche sempre più innovative che comprendono addirittura la captazione di molecole tramite microrecettori tutt'attorno ai fiori, in modo da ricavare il profumo che sprigionano nell'aria. Ogni casa profumiera ha poi i suoi segreti!

laboratorio profumi

Le diluizioni

Perché si usa diluire i profumi? Non potremmo usare semplicemente le essenze (oli ed estratti) direttamente? Sì, ma no: innanzitutto un estratto o un olio molto concentrato può essere irritante per la cute, inoltre non è detto che sia maggiormente percepito. C'è il rischio di incappare in una sorta di "caos olfattivo" in cui non è semplice percepire le singole fragranze che compongono il profumo. È la diluizione con alcol e in alcuni casi acqua che permette di sprigionare le sostanze odorose, permettendo al nostro cervello di "leggerle". Il solvente principe dei profumi è generalmente una soluzione al 98% d'alcol e il 2% di acqua, ma le percentuali possono variare.
In base alla concentrazione del profumo troviamo diciture diverse:

  • Eau de toilette (EdT): essenza al 10% circa;
  • Eau de parfum (EdP): essenza tra il 15 e il 18%;
  • Parfum o estratto: essenza al 25% o più.
profumi

La persistenza di un composto olfattivo, in questo caso del profumo, dipende dalla sua velocità di evaporazione. Ricordiamoci inoltre che quelle che vengono chiamate "note" (ne parliamo tra poco) cambiano nel tempo e modificano il profumo una volta vaporizzato. Non è affatto strano se, di un profumo appena spruzzato, prevalga inizialmente una nota floreale che lascia poi spazio ad una ambrata, per poi trovarsi a fine giornata con solo un accenno di aroma. E non è nemmeno strano che, a distanza di giorni, il vostro cappotto sia ancora profumato sul colletto anche se vi sembrava fosse sparito: il naso si abitua!

Sono le reazioni chimiche come l'ossidazione a modificare la fragranza rendendola mutevole e fluida. Questo è anche il motivo per cui, anche se contenuto nella sua boccetta, un profumo cambia con gli anni. Il modo migliore per conservare il vostro profumo preferito è nella propria confezione di cartone, lontano da luce e calore.

Come si descrive un profumo: note e termini tecnici

Come si fa a descrivere un profumo? É qualcosa di estremamente difficile! Sia nella musica che nell'arte profumiera si usa il termine "nota" che in questo caso sta ad indicare dei singoli ingredienti che compongono il profumo complessivo. Infatti, nella maggior parte dei profumi si ha un mix di ingredienti e non uno singolo, che sono opportunamente mescolati per donare armonia e per far durare la fragranza a lungo.
Possiamo riassumere dicendo che la maggior parte dei profumi è composta da una struttura in tre parti: testa, cuore e fondo.
Le note di testa sono la prima impressione olfattiva che il profumo impartisce, le seconde sono le note di cuore cioè la fragranza principale che dura per diverse ore, mentre le ultime sono le note di base dell'intero profumo date dalle sostanze chimiche meno volatili.

chimica profumi

Cenni di storia della Parfumerie

L'uso di fragranze è antico quasi quanto noi: in passato era solito bruciare erbe e incensi come offerta religiosa ed è proprio da lì che deriva la parola profumo, per fume cioè letteralmente "attraverso il fumo". Gli egizi erano famosi per l'uso e la produzione di profumi: estratti, pressati, bolliti, disidratati, polverizzati, o con distillazione semplice, li usavano soprattutto nei riti funerari. Fu con i soldati crociati a diffondersi quest'arte in Europa con l'arrivo  delle spezie, che vennero ben presto usate nella cosmetica e nella medicina.

Profumi antico Egitto

Oggi uno dei punti di riferimento della profumeria è la Francia, che ha sviluppato questo importante settore "alchemico" nel diciassettesimo secolo, facendolo esplodere nel diciannovesimo secolo con l'avvento della chimica. Oggi, con l'ampliamento delle fragranze e la creazione di molecole sintetiche possiamo fare affidamento al buon gusto e alla tecnica di mastri profumieri per trovare ciò che più ci piace!

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Nicole Pillepich
Redattrice
Credo non esista una parola giusta per definirmi: sono naturalista, ecologa, sognatrice e un po’ artista. Disegno da quando ho memoria e ammiro il mondo con occhio scientifico e una punta di meraviglia. Mi emoziono nel capire come funziona ciò che mi circonda e faccio di tutto per continuare a imparare. Disegno, scrivo e parlo di ciò che amo: natura, animali, botanica e curiosità.
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